Lagarde cita San Francesco e resta fedele a Mario Draghi
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LAGARDE CITA SAN FRANCESCO E RESTA FEDELE A DRAGHI

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“Faremo la nostra parte -ha detto Lagarde a Francoforte- ma servono investimenti”

 

Uno dei passaggi chiave del discorso di Christine Lagarde a Francoforte è quando cita San Francesco D’Assisi:  “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. All’improvviso, come diceva il santo, vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Sostiene l’Europa la numero uno della Bce, come un organo da ripensare un gradino alla volta, senza dimenticare le fondamenta che ne fanno tuttora la seconda economia del mondo. Ma citazioni a parte, il discorso di Lagarde è ancora una volta nel segno di Mario Draghi: “Whatever it takes”. La Banca Centrale Europea farà ciò che è necessario ma da sola non basta. Gli Stati dell’Eurozona devono investire di più, perché la politica monetaria non è nulla senza il contributo delle singole politiche di ciascuno stato membro. Tradotto: gli obiettivi dell’Eurotower possono essere raggiunti in meno tempo se i paesi sostenessero la crescita, attraverso politiche fiscali forti e investimenti per rafforzare in primis la domanda interna, approfittando della stabilità dei prezzi,  “che è poi il nostro mandato -ha commentato la Lagarde- con cui continueremo a sostenere l’economia, rispondendo ai rischi futuri”.

La domanda interna può proteggere il lavoro

Nel dettaglio, e come già anticipato, il sostegno alla domanda interna rimane uno dei punti fermi secondo Lagarde: “Essendo legata ai servizi, che richiedono più lavoro, può proteggere i posti di lavoro quando si ferma la crescita globale, al contrario della domanda esterna più legata alla produzione, che richiede meno lavoro”. Rafforzare l’economia domestica facilita il riequilibrio fra i diversi paesi dell’Eurozona. Un altro dei passaggi fondamentali del discorso della presidente della Bce riguarda i paesi in surplus e quelli in deficit: “I primi crescono con più ritmo rispetto all’economia mondiale nei periodi di ripresa, per contrarsi più bruscamente nei periodi di recessione. I secondi fanno esattamente tutto il contrario”. E poi prendere l’incertezza come una sfida, in grado di trasformarsi in opportunità per dare forza alla seconda economia più grande del mondo.

Un futuro comune più produttivo, digitale e verde

“Se i bisogni di investimento sono diversi per ogni paese -ha concluso Lagarde- oggi c’è un’inequivocabile esigenza di investire in un futuro comune che è più produttivo, più digitale e più verde”. Le aziende devono avere fiducia nella crescita futura per impegnare capitale a lungo periodo e in questo momento gli investimenti pubblici nell’Eurozona rimangono in qualche modo sotto i livelli pre-crisi”. Christine Lagarde ha sottolineato come sia il momento dell’Europa, da ripensare diversamente dal passato, in un contesto caratterizzato da incertezza a livello globale. Proprio quell’incertezza che può trasformarsi in opportunità. Come? Attraverso la citazione di San Francesco D’Assisi: “Cominciando a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. All’improvviso, vi sorprenderete a fare l’impossibile”

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