Leveraged buyout (o acquisition): cos'è e come funziona - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Leveraged buyout (o acquisition): cos’è e come funziona

Leveraged buyout (o acquisition): cos'è e come funziona

Una delle tipologie che è possibile ravvisare nella finanza strutturata è il leveraged buyout o acquisition. Prima di trattare di questo argomento, è bene chiarire cosa si intende per finanza strutturata, da non confondere con la finanza straordinaria. Siamo di fronte a un meccanismo che si crea in concomitanza con la nascita di un progetto finanziario, combinando diversi strumenti al fine di soddisfare esigenze specifiche tipo la creazione di flussi di cassa personalizzati e la gestione dei rischi.

Affinché si possa parlare di finanza strutturata, è necessaria l’esistenza di una società veicolo, o SPV (Special Purpose Vehicle) o ancora SPE (Special Purpose Entity), nonché la presenza di uno sponsor (o diversi sponsor) che promuove il progetto. La caratteristica importante dell’operazione sta nel fatto che il patrimonio della società veicolo è separato e autonomo da quello del promotore e all’SPV sono destinati tutti i finanziamenti adibiti allo scopo. La finanza strutturata, dicevamo, non va confusa con quella straordinaria, che riguarda operazioni che vanno oltre l’ordinaria amministrazione dell’azienda, come fusioni e acquisizioni, cessioni di rami d’azienda, spin-off, riorganizzazioni societarie, ecc.

 

Leveraged buyout: definizione e caratteristiche

Il levaraged buyout o acquisition è un’operazione attraverso cui si crea una società veicolo con lo scopo di acquisire una società target utilizzando un finanziamento. Il debito e il ritorno dello stesso verranno ripagati ai finanziatori con gli utili futuri della società acquisita o per mezzo della vendita di una parte delle attività patrimoniali della stessa. In sostanza, si verifica una traslazione del debito dalla società veicolo a quella acquisita.

L’operazione può essere effettuata attraverso tre canali di finanziamento. Il primo è quello più tradizionale, ossia rivolgendosi a un istituto finanziario, il quale entra nell’affare se valuta positivamente il progetto e la capacità della società veicolo di ripagare il debito e gli interessi attraverso i flussi di cassa generati dal progetto stesso. Il secondo consiste nell’emissione di obbligazioni, che saranno vendute al mercato. Di solito, tale opzione viene adottata qualora l’accesso alle banche risulti difficoltoso per svariati motivi, tra cui la valutazione eccessivamente rischiosa da parte degli istituti di credito. In tal caso, il tasso di interesse garantito agli investitori è in funzione del giudizio sul credito dato dalle società di rating. La terza via riguarda l’emissione di debito subordinato, ovvero che viene rimborsato subordinatamente ad altri prestiti ordinari. Per attirare gli investitori, la società veicolo paga tassi di interesse più elevati.

Le tre formule di finanziamento possono anche essere combinate per dare luogo all’operazione. Una volta trovata la modalità di finanziamento e acquisita la società target, si effettua una fusione per incorporazione, salvo che la società veicolo non acquisti solamente cespiti o rami aziendali.

 

Leveraged buyout: motivazioni

Il leveraged buyout può essere guidato da varie motivazioni. Una è quella messa in atto dai fondi di private equity per predare aziende con una condizione patrimoniale, economica e finanziaria granitica, ma soprattutto con ottime possibilità di sviluppo nel settore in cui operano. Questi fondi tendono molto a utilizzare l’effetto leva, mettendo solo una piccola parte del capitale proprio e per il resto sfruttando la capacità di ricorrere al capitale di terzi.

Un’altra ragione è quella di puntare su società in difficoltà finanziarie, per ristrutturarle facendo leva sulla propria attitudine a reperire risorse liquide e poi rilanciarle sfruttandone i punti di forza.

Un ulteriore motivo che spinge alle operazioni di leveraged buyout consiste nell’acquisire una società che opera nello stesso settore e che presenta grandi possibilità di crescita. In altre termini, l’obiettivo è eliminare un concorrente attraverso l’acquisizione, facendo affidamento al finanziamento.

 

Quali operazioni

Le operazioni di leveraged buyout possono esplicarsi attraverso varie modalità, per cui si distinguono le seguenti tipologie:

 

  • repackaging plan, in cui tutte le azioni di una società target vengono acquisite tramite il finanziamento, si effettua una ristrutturazione aziendale e in seguito si dà vita a un’IPO per la quotazione in Borsa guadagnando eventualmente dall’aumento di valore;
  • split-up plan, dove a seguito dell’acquisizione tramite leva della società target, viene spacchettata l’attività e poi vengono rivenduti i singoli pezzi ottenendo un guadagno superiore rispetto alla conservazione dell’unità intera;
  • portfolio plan, grazie a cui si acquisisce una società competitor con l’indebitamento, che viene ripagato con i flussi di cassa generati dalle sinergie nelle attività delle due aziende;
  • savior plan, con cui si fa debito per salvare una società in dissesto finanziario per rilanciarla e renderla redditizia, ripagando in questo modo gli oneri finanziari verso i creditori.

AUTORE

Picture of Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *