L’aumento dell’aspettativa di vita impone un ripensamento del modo in cui il futuro finanziario delle persone viene pianificato. Il tema della longevity deve essere affrontato in modo “olistico” dall’industria del risparmio gestito, secondo Filippo Battistini, responsabile clienti istituzionali e wholesale di AllianzGI. “Le reti di consulenza finanziaria e di private banking – ha spiegato a Borsa&Finanza in

un’intervista nel corso di Consulentia – devono dotarsi di team multidiscliplinari composti da professionisti con competenze diverse”.
Fiscalità, pianificazione successoria, previdenza integrativa, investimenti immobiliari, sono solo alcuni degli argomenti che il tema longevity impone di affrontare in modo congiunto. Non è possibile, per la singola persona, avere una competenza adeguata in tutti questi campi ed è quindi obbligatorio avere a disposizione più esperti.
Si aggiunge, poi, il fatto di dover interloquire con un pubblico appartenente a generazioni diverse, il che implica l’inclusione nel team anche di professionisti che sappiano parlare ai giovani. “Non dobbiamo dimenticare – sottolinea Battistini – che le nuove generazioni sono particolarmente coinvolte nel problema della longevità e che, secondo quanto emerso da una ricerca di Aipb (Associazione italiana private banking n.d.r.), il più delle volte chi eredita un patrimonio è restio a mantenere il rapporto con lo stesso banker che seguiva i genitori”.
Gli obiettivi di investimento della longevity
Predisposto il team, rimane il problema di come affrontare l’argomento longevity con investitori che, in Italia, sono abituati a guardare soprattutto al settore immobiliare e ai titoli di Stato mentre l’azionario viene giudicato spesso troppo rischioso. “C’è ancora molto da fare in tale ambito – riprende Battistini – e noi asset manager possiamo dare un contributo importante affiancando i banker. Da diversi anni AllianzGI mette a disposizione dei professionisti della consulenza finanziaria strumenti di formazione e training per andare incontro a queste esigenze. Per esempio, siamo stati i primi in Italia a lanciare un laboratorio di Goal based investing”. Si tratta di un processo che parte dall’identificazione degli obiettivi da raggiungere. Sulla base di questi vengono costruiti i portafogli di investimento. “L’obiettivo è utilizzare i mercati come se fossero delle macchine del tempo – spiega Battistini -. Il patrimonio rimarrà investito con un orizzonte temporale di lungo periodo e si accrescerà consentendo, in futuro, di realizzare gli obiettivi che ci si era posti. In tal maniera si evita di essere travolti dagli episodi di volatilità di breve termine sui mercati”.
Allianz Global Investors ha anche introdotto strumenti educativi e di formazione per supportare i professionisti della consulenza finanziaria nella pianificazione con i clienti. “Il consulente deve essere in grado di instaurare un dialogo con la controparte per farne emergere gli obiettivi e le esigenze. Non è facile, in quanto si vanno a toccare argomenti personali”. Tra le iniziative varate da AllianzGI per aiutare i consulenti finanziari c’è anche il corso di “domandologia, per insegnare a porre le giuste domande. Un dialogo efficace consente di definire obiettivi di lungo termine e strutturare un piano di investimento coerente”.
Le opportunità dell’investimento in longevity
Il tema della longevity genera anche delle opportunità di mercato come conseguenza delle attitudini di consumo delle classi di età più elevate. Nei decenni a venire saranno privilegiati, secondo il manager di AllianzGI, i settori di investimento legati alla generazione dei baby boomer (nati tra il 1946 e il 1964). “I baby boomer detengono l’80% della ricchezza mondiale, sono ancora in buona parte in salute e avranno una vita ancora attiva. Si tratta di persone con un’elevata capacità di spesa che indirizzeranno le proprie risorse verso settori come quello sanitario, della cultura, dell’intrattenimento, dell’alimentazione”.
Tra i consumi, ci saranno anche quelli volti a tutelare gli anni che passeranno dal momento del pensionamento fino al fine vita senza correre il rischio di finire il patrimonio accumulato durante la propria vita lavorativa. Prodotti finanziari che permettano di ottenere un reddito senza intaccare, o facendolo solo in minima parte, il patrimonio accumulato, sono sempre più richiesti dal mercato. “Noi, essendo un gestore di matrice assicurativa, stiamo proponendo dei prodotti ad accumulo all’interno di scatole assicurative il cui obiettivo è investire il capitale per generare rendimenti, con la possibilità di attivare delle garanzie al compleanno di polizza in maniera da proteggere il montante accumulato fino a quel momento nel caso di eventuali storni dei mercati finanziari. Invece, per chi si trova in una fase molto matura della propria vita, stiamo iniziando a proporre prodotti di decumulo che trasformano il capitale in una rendita integrativa all’interno di una struttura assicurativa”.
Il problema dei giovani
Per i giovani la longevità presenta una sfida aggiuntiva: il tasso di sostituzione. L’assegno pensionistico Inps per loro sarà dal 40% al 60% inferiore rispetto all’ultimo stipendio percepito. Un gap che devono pensare a colmare iniziando a risparmiare e investire il prima possibile. Generare rendimenti è, nel loro caso, una strada obbligata e l’azionario, spiega Battistini, rappresenta la soluzione migliore: “Essere investiti sui mercati azionari con una quota che diventa più predominante man mano che si abbassa l’età anagrafica. I mercati azionari globali funzionano molto bene come macchine del tempo se si rimane investiti a lungo, in modo da far fruttare l’investimento iniziale grazie anche al meccanismo del rendimento composto. Naturalmente il loro portafoglio dovrà anche essere diversificato su asset class decorrelate, come obbligazioni, materie prime e immobili” conclude il manager di AllianzGI.









