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Mantova, come funziona il bonus residenza per chi si trasferisce in città

Mantova

Per contrastare lo spopolamento e combattere il record di abitazioni vuote, il comune di Mantova ha lanciato un bonus residenza. Con i bandi Benvenuti in città e Abitare Borgochiesanuova, l’amministrazione della città d’arte lombarda punta ad arginare una delle emergenze più rilevanti degli ultimi anni. Come? Concedendo un contributo di 150 euro al mese per un anno a chi decide di trasferirsi nella città nobile del Vittoriano e mettendo a disposizione 67 appartamenti nel quartiere di Borgochiesanuova. Vediamo nello specifico come funziona il sostegno.

 

Mantova, come funziona il bonus residenza

Benvenuti in città è il bando con cui il comune di Mantova offre un contributo all’affitto di 150 euro al mese per 12 mesi a due categorie – giovani under 36 e nuovi residenti: lavoratrici e lavoratori, single e famiglie – che spostano la residenza in città. L’agevolazione è destinata ai nuovi residenti e agli under 36 già residenti a Mantova che vogliono uscire per la prima volta dal nucleo familiare e vivere in autonomia, i quali prendono in affitto un appartamento tramite privati sul libero mercato o mediante il servizio abitativo sociale e pagano un canone di locazione superiore a 350 euro al mese. Nel caso degli under 36, il bonus di 150 euro si allunga da 12 a 24 mesi.

Il budget complessivo investito dall’amministrazione virgiliana in questa misura è pari a 200.000 euro. L’obiettivo del sindaco Mattia Palazzi e della sua squadra è ripopolare la città che il mutato quadro demografico sta trasformando da qualche anno, lasciando intravedere l’arrivo di un progressivo invecchiamento della popolazione, e recuperare le numerose case sfitte e i tanti alloggi non occupati in modo permanente. Naturalmente ci sono dei requisiti da rispettare per ottenere il bonus:

 

  • avere la cittadinanza italiana, comunitaria o regolare permesso di soggiorno;
  • percepire un reddito da lavoro o da pensione già al momento della domanda;
  • avere la titolarità di un contratto d’affitto registrato in data successiva alla pubblicazione del bando, della durata di almeno 1 anno e con un canone di locazione mensile di minimo 350 euro;
  • essere lavoratrice o lavoratore single oppure famiglia under 36 con un ISEE compreso tra i 14.000 e i 40.000 euro;
  • avere meno di 36 anni e un ISEE compreso tra i 9.500 e i 40.000 euro.

 

Il bando Abitare Borgochiesanuova si rivolge sempre a nuovi residenti, giovani che escono da casa dei genitori per andare ad abitare da soli e famiglie under 36 con reddito da lavoro. Il comune fornisce l’opportunità di avere in affitto uno dei 67 nuovi appartamenti sociali (bilocali, trilocali, quadrilocali e duplex) nel quartiere di Borgochiesanuova, la zona sud della città individuata come il cuore della rinascita abitativa di Mantova. Oltre alla cittadinanza italiana, europea o ad un permesso specifico, il requisito essenziale per candidarsi è avere la residenza a Mantova oppure svolgere un’attività lavorativa in Lombardia e non avere precedenti assegnazioni di alloggi sociali negli ultimi cinque anni. Dal lato reddituale, il limite ISEE del nucleo familiare deve essere tra 14.000 e 40.000 euro.

Le categorie preferenziali sono le giovani coppie sotto i 36 anni e i lavoratori, le lavoratrici e le famiglie non residenti a Mantova che trasferiscono la residenza nell’alloggio assegnato entro i 20 giorni successivi all’atto di assegnazione, pena la decadenza. Ogni casa ha le porte blindate, gli infissi e i vetri a vetrocamera che evitano la dispersione del calore, gli impianti di climatizzazione, il posto auto e un’area verde condominiali. A differenza di Benvenuti in città, il bando Abitare Borgochiesanuova non è aperto tutte l’anno: le domande devono essere presentate dalle ore 9 del 6 maggio alle ore 12 del 28 giugno 2024.

 

Come fare domanda per il bonus residenza a Mantova

È possibile inviare le domande per Benvenuti in città a partire dal 6 maggio: il bando rimane aperto per tutto il 2024 fino all’esaurimento delle risorse. L’aspirazione dell’amministrazione è accogliere più di 100 richieste. Viceversa, per Abitare Borgochiesanuova c’è tempo dal 6 maggio al 28 giugno: la graduatoria viene pubblicata il 19 luglio e verranno organizzate delle visite agli alloggi del quartiere per valutare di persona le proposte.

Il bando Benvenuti in città è a sportello: le domande sono protocollate in base all’ordine cronologico di ricezione. Occorre compilare un modulo online disponibile sul sito del comune dopo essersi identificati tramite SPID, CNS o CIE. Le richieste complete e in possesso di tutti i requisiti, ricevono una comunicazione formale di ammissione al bonus con una nota ufficiale inviata all’indirizzo e-mail indicato in fase di presentazione della domanda.

La domanda per il bando Abitare Borgochiesanuova avviene online, sempre tramite modulo sul sito e identificazione digitale, oppure su appuntamento richiesto al numero di telefono 03761969533 (la linea è attiva 24 ore su 24) presso l’agenzia di servizi al territorio Aster in via Imre Nagy 2/4/6, con l’assistenza di un operatore dedicato nella compilazione della domanda.

 

Le misure dei comuni italiani contro lo spopolamento

Mantova non è l’unica città italiana ad essersi attivata con misure anti-spopolamento, per non abbandonare il territorio e per rimettere in gioco il patrimonio urbanistico inutilizzato. La Sardegna ha investito 360 milioni di euro per ripopolare le aree interne e rilanciare gli alloggi non abitati permanentemente. Fino al 2025, alle famiglie residenti o alle persone che si trasferiscono in questi paesi, i comuni con una popolazione inferiore ai 3.000 abitanti forniscono una serie di bonus: contributi per ogni figlio nato o adottato, a fondo perduto per l’acquisto o ristrutturazione di prime case e per l’apertura di attività o il trasferimento d’azienda, credito d’imposta a favore delle imprese.

L’Istat ha registrato un calo di 35.257 residenti nei piccoli comuni nel periodo tra il 2021 e il 2022. La regione Lazio ha approvato un piano triennale da 1,3 milioni di euro per favorire la residenzialità e contrastare lo spopolamento nei piccolissimi comuni sotto i 2.000 abitanti. I beneficiari del bonus sono le famiglie residenti con figli sotto i 3 anni d’età, che fanno un figlio o una figlia entro il 31 dicembre 2024 oppure che, nelle stesse condizioni, trasferiscono la propria residenza in uno dei piccoli comuni e la mantengono per almeno cinque anni insieme alla dimora abituale.

In Trentino la strategia contro lo spopolamento e la denatalità passa per le assegnazioni gratuite di case sfitte e i progetti di co-living a Luserna e Canal San Bovo. Non solo: per rigenerare i comuni montani e delle valli, la provincia autonoma di Trento ha stanziato un aiuto di 2.500 euro all’anno per tre anni per chi trasloca in queste zone periferiche e svantaggiate. Esistono anche il metodo delle case a 1 euro (un sito dedicato e una guida mappano tutti i comuni italiani che abbracciano l’iniziativa: da Oyace in Valle d’Aosta a Valguarnera Caropepe in Sicilia), la rete dei Piccoli Comuni del Welcome (una sessantina di borghi da Nord a Sud che tramite cooperative di comunità favoriscono il recupero urbanistico con l’accoglienza dei migranti) e molteplici iniziative messe in campo da singoli comuni come quello di Mantova.

Alcuni casi significativi sono quelli dello smart village di Santa Fiora, in provincia di Grosseto, che con la connessione ultraveloce ha portato in paese numerosi professionisti e nomadi digitali, e di Grottole, in provincia di Matera, borgo che ha riqualificato centinaia di case dismesse mettendole in vendita al prezzo simbolico di 1 euro. A Biccari, in provincia di Foggia, l’amministrazione ha valorizzato i 700 ettari di bosco comunale dandone in concessione delle porzioni e favorendo la nascita di un fortunato parco avventura con annesso indotto, mentre a Gagliano Aterno, in provincia dell’Aquila, la trasformazione in comunità energetica e l’avvio di una scuola di alta specializzazione in transizione energetica stanno attirando studentesse e studenti universitari da tutta Italia.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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Una risposta

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