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Mediobanca archivia il bilancio “migliore di sempre”, cosa fare con l’azione?

Mediobanca archivia il bilancio “migliore di sempre”, cosa fare con l’azione?

Il bilancio migliore di sempre. È quello presentato dall’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, al termine dell’esercizio 2022-2023 del gruppo di Piazzetta Cuccia.  I ricavi si sono infatti attestati a 3,3 miliardi di euro, in rialzo del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre l’utile ha superato il miliardo di euro arrivando a 1.207 milioni con un incremento del 13%. Ai soci verrà proposta una cedola da 0,85 euro per azione contro gli 0,75 euro di un anno fa e un piano di riacquisto o cancellazione di azioni proprie da 200 milioni di euro, pari a circa il 2% del capitale. Il buyback dovrebbe partire tra novembre e dicembre dopo il sì di assemblea e Bce.

Con queste credenziali Alberto Nagel il 28 ottobre si presenterà di fronte agli azionisti per un nuovo mandato a cui ha già dato la sua disponibilità “se gradita”, all’interno della lista a cui il consiglio sta lavorando da febbraio. Perché non tutti, in effetti gradiscono. Infatti, bisogna fare i conti con i soci Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio. Una battaglia apertasi un anno fa con il tentativo fallito  di ribaltare la gestione del potere in Generali, di cui Mediobanca ha il 13,1% e da cui ha avuto un contributo agli utili da 442,8 milioni di euro.

E l’ad di Mediobanca ha lanciato un messaggio proprio ai due grandi azionisti: “L’obiettivo è di avere un cda il più autorevole e il più inclusivo possibile. A questo fine abbiamo avuto un engagement con gli azionisti, e dunque anche con i principali, esplicitando l’auspicio che profili adeguati da loro selezionati possano essere considerati dal comitato nomine al fine di formare la lista del board”. Si era parlato dell’ex ministro Vittorio Grilli come possibile candidato presidente, ma il suo nome sarebbe tramontato perché considerato troppo di parte (è tra i consulenti della famiglia Del Vecchio) per rappresentare tutto il corpo sociale. Ora serve stringere, vista l’intenzione – e di mezzo c’è la pausa agostana – di depositare la lista “entro metà di settembre”. Le opzioni, in verità, sono ancora tutte aperte e contemplano anche la promozione da parte di Delfin di una lista di minoranza che assicurerebbe almeno due rappresentanti.

 

Azioni Mediobanca: quotazioni tentano un rimbalzo 

A Piazza Affari il titolo Mediobanca sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+0,13%). Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni si sono mantenute per tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 11,820 e 11,960, andando a chiudere sul finale a quota 11,860.

Dopo il massimo toccato lo scorso 31 luglio sul livello 12,265 l’azione è stata caratterizzata da una brusca battuta d’arresto con quattro sedute consecutive al ribasso. Ma anche tale negatività appare oramai terminata dato i corsi si stanno lentamente riprendendo, anche grazie al pattern grafico di analisi candlestick denominato “Doji” creatosi proprio venerdì. Inoltre, a riprova della volontà del titolo di non scendere ulteriormente, si rileva come nelle ultime giornate, sempre partite con forti ribassi, siano ripetutamente intervenuti i compratori nel corso del pomeriggio a sostenere le quotazioni, anche con buoni volumi. Per l’immediato, quindi, è probabile attendersi un recupero che possa portare Mediobanca ancora una volta oltre la soglia dei 12 euro.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 11,960 con target nell’intorno dei 12,160 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 11,820 con obiettivo molto vicino al livello 11,620. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Parabolic Sar mentre sia l’indicatore Supertrend che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a fine giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 66.


L’andamento di breve termine del titolo MEDIOBANCA

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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