Milano costosa? Il confronto con le altre “big cities” del globo

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Deutsche Bank Research Institute ha pubblicato la nona edizione di Mapping the World’s Prices, il rapporto che analizza il costo della vita nelle principali 69 città globali. Negli ultimi cinque anni l’inflazione e le oscillazioni valutarie hanno inciso sul potere d’acquisto delle famiglie, modificando significativamente le classifiche mondiali. Se il confronto globale conferma le città statunitensi come tra le più costose, Milano si posiziona in una fascia intermedia.

 

Milano: le case costano tanto…

Ogni tanto a Milano riesplodono le proteste per il prezzo delle abitazioni: affitti alle stelle mentre l’acquisto è al di fuori della possibilità della gran parte delle persone. È vero, ma solo in parte. Milano è costosa, inutile nasconderlo, ma è più costosa delle altre grandi città del mondo? O sono forse i salari che, in Italia, non si sono adeguati alla crescita dei prezzi (non solo degli appartamenti) negli ultimi venti anni?

Il rapporto di Deutsche Bank colloca Milano in ventitreesima posizione per prezzi di acquisto al metro quadro di un appartamento. Il rincaro negli ultimi tredici anni (le rilevazioni sono state effettuate nel 2012, 2020 e 2025) non appare esorbitante. In special modo se si va a vedere cosa è successo a Zurigo, Singapore, Seoul, Ginevra, Londra e Tel Aviv, dove i prezzi sono più che raddoppiati. Il prezzo di un metro quadro di appartamento a Milano si colloca tra quelli di Vancouver ed Helsinki ed è preceduto, in Europa, da Amsterdam, Oslo, Stoccolma, Vienna, Monaco, Parigi, oltreché dalle già citate Londra, Ginevra e Zurigo.

 

Prezzo medio per metro quadro di un appartamento in centro a Milano:

 

  • 2012 9.336 dollari Usa 
  • 2020 9.370 dollari Usa (+0,36% sul 2012)
  • 2025 9.901 dollari Usa (+6,05% sul 2012)

 

Grafico a candele verticali con le variazioni dei prezzi di acquisto di un metro quadro nel centro città.
Prezzo medio di acquisto al metro quadro degli appartamenti in centro citta – Fonte: Deutsche Bank. Dati in dollari Usa.

 

Leggermente più elevato il posizionamento nella statistica che misura il prezzo d’affitto mensile di un appartamento di 3 stanze nel centro città. Milano è ventesima, tra Monaco ed Edimburgo. Davanti a lei, in Europa, si collocano Londra, Zurigo, Ginevra, Amsterdam, Parigi e Copenhagen (oltre a Monaco). La salita dei prezzi tra il 2012 e il 2025 è stata costante e maggiore rispetto a quanto registrato per il prezzo delle case al metro quadro.

 

Prezzo mensile medio affitto di un trilocale nel centro di Milano:

 

  • 2012 2.407 dollari Usa 
  • 2020 2.807 dollari Usa (+16% sul 2012)
  • 2025 3.250 dollari Usa (+35% sul 2012)

 

Grafico del prezzo medio di affitto di un trilocale nel centro città, in dollari Usa, nelle prime venticinque città al mondo
Prezzo medio di affitto di un trilocale in centro città – Fonte: Deutsche Bank. Dati in dollari Usa

 

Prezzo mensile medio di affitto per un monolocale nel centro di Milano

 

  • 1.145 dollari Usa
  • 1.191 dollari Usa (+4,17% sul 2012)
  • 1.602 dollari Usa (+39% sul 2012)

 

…o i salari non sono adeguati?

Milano è tra le venticinque città dove i prezzi delle case, sia per affitto che per acquisto, sono più elevati. Ma non appare una città per soli ricchi più di quanto non lo siano le altri grandi capitali del mondo. Come tutte le grandi città il suo potere di attrazione è elevato. Il flusso di turisti negli ultimi anni è cresciuto, così come l’offerta di eventi e di servizi.

Quello che non è cresciuto abbastanza, forse, è il salario degli italiani al netto delle tasse. Non a caso Milano rotola fuori dalla classifica delle prime venticinque città del mondo dove il rapporto tra mutui e salario è più abbordabile. Persino Zurigo e Ginevra, due città che per costo della vita primeggiano in Europa, rientrano nei primi venticinque posti.

In effetti, scorrendo la lista delle prime 70 città mondiali per salario al netto delle tasse (rilevazione effettuata in dollari Usa) Milano è appena quarantesima con una media a 2.242 dollari, nemmeno il 3% in più rispetto al 2012. La perdita di potere d’acquisto è evidente se si considera quanto è cresciuta l’inflazione nello stesso periodo.

A Ginevra e Zurigo, città che precedono Milano quanto a dispendiosità, i salari si attestano rispettivamente a 7.984 dollari (+31% rispetto al 2012) e a 7.788 dollari (+26%).

La statistica offre anche un confronto con New York. Mentre le due città della Confederazione elvetica hanno salari in media del 156% e del 152% più elevati rispetto alla Grande Mela, a Milano non si raggiunge nemmeno la metà (44%).

 

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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