Crescono i miliardari in Italia nel 2024 così come il valore dei loro patrimoni. Lo rivela il Billionaire Ambitions Report stilato da UBS, giunto alla decima edizione. Nella graduatoria, che prende come campione le Americhe, l’EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) e l’APAC (Asia Pacifico), vengono inseriti uomini e donne d’affari con un patrimonio superiore al miliardo di dollari. In Italia i super-ricchi sono passati da 56 a 62 (+6 pari al +10,7% rispetto al 2023, con otto new entry e due uscite dalla classifica) e i patrimoni da 153,3 a 199,8 miliardi di dollari (circa 189,81 miliardi di euro) con un incremento di ricchezza del 23,1%.
Chi sono i miliardari in Italia nel 2024
Con 62 miliardari italiani censiti da UBS nel suo rapporto, su una popolazione residente in Italia di 58,9 milioni di persone si conta un miliardario ogni milione di abitanti. Per fare un confronto con la ricchezza nazionale, il loro patrimonio complessivo è pari all’8,4% del PIL. Il Billionaire Ambitions Report di UBS non indica chi sono i 62 miliardari presenti in Italia nel 2024, ma l’elenco aggiornato in tempo reale arriva dalla classifica di Forbes che ne conteggia 71, tutti con un patrimonio di almeno 1 miliardo di dollari:
- Giovanni Ferrero;
- Andrea Pignataro;
- Giorgio Armani;
- Giancarlo Devasini;
- Piero Ferrari;
- Massimiliana Landini Aleotti e famiglia;
- Patrizio Bertelli;
- Miuccia Prada;
- Francesco Gaetano Caltagirone;
- Paolo Rocca;
- Gianfelice Rocca;
- Claudio Del Vecchio;
- Rocco Basilico;
- Paola Del Vecchio;
- Luca Del Vecchio;
- Nicoletta Zampillo;
- Leonardo Maria Del Vecchio;
- Marisa Del Vecchio;
- Clemente Del Vecchio;
- Sergio Stevanato e famiglia;
- Giuseppe De’Longhi e famiglia;
- Renzo Rosso e famiglia;
- Paolo Ardoino;
- Brunello Cucinelli e famiglia;
- Giuliana Benetton;
- Luciano Benetton;
- Giorgio Perfetti;
- Isabella Seràgnoli;
- Remo Ruffini;
- Giuseppe Crippa e famiglia;
- Gustavo Denegri e famiglia;
- Luca Garavoglia;
- Augusto Perfetti;
- Alberto Prada;
- Marina Prada;
- Alessandra Garavoglia;
- John Elkann;
- Domenico Dolce;
- Stefano Gabbana;
- Susan Carol Holland;
- Manfredi Lefebvre d’Ovidio e famiglia;
- Ugo Gussalli Beretta e famiglia;
- Pier Silvio Berlusconi;
- Marina Berlusconi;
- Maria Franca Fissolo;
- Sandro Veronesi e famiglia;
- Alberto Bombassei;
- Nicola Bulgari;
- Sabrina Benetton;
- Massimo Moratti;
- Giovanni Arvedi;
- Nerio Alessandri;
- Annalisa Doris;
- Massimo Doris;
- Barbara Benetton;
- Paolo Bulgari;
- Antonio Percassi;
- Lina Tombolato;
- Romano Minozzi;
- Alessandro Rosano;
- Mario Moretti Polegato e famiglia;
- Diego Della Valle;
- Eleonora Berlusconi;
- Barbara Berlusconi;
- Luigi Berlusconi;
- Simona Giorgetta;
- Marina Caprotti;
- Giuliana Caprotti;
- Veronica Squinzi;
- Marco Squinzi;
- Danilo Iervolino.
I primi tre in classifica sono Giovanni Ferrero con 42,1 miliardi di dollari, Andrea Pignataro con 26,4 miliardi e Giorgio Armani con 13,2 miliardi. Ferrero, a capo dell’omonimo gruppo, si conferma l’italiano più ricco, in 39esima posizione nella graduatoria globale e al quarto posto in quella europea. Per l’imprenditore piemontese dei dolci è una conferma dopo il primato conquistato anche nel 2023 e nel 2022. Alle sue spalle si piazzano il fondatore bolognese di ION Group (73esimo nella classifica internazionale) e il re della moda in 174esima posizione.
I miliardari nel mondo: crescono Cina e India
Negli ultimi dieci anni il numero di miliardari nel mondo è salito da 1.757 a 2.682: il loro patrimonio complessivo è più che raddoppiato tra il 2015 e il 2024, passando da 6,3 a 14 trilioni di dollari, con un incremento pari al +121%. La maggior parte di loro si trova negli Stati Uniti e in Cina. Il 43% dei super-ricchi vive negli States, dove la loro ricchezza è cresciuta del 52,7% in cinque anni, passando da 2,5 a 3,8 trilioni. In Cina si contano 501 super-ricchi, più che raddoppiati dal 2015 al 2020 con un aumento della ricchezza del 137,6% (da 887,3 miliardi a 2,1 trilioni) ma una diminuzione del 16% nel post-pandemia. Gli imprenditori cinesi che entrano nella classifica sono coinvolti nella costruzione di nuove città, di marketplace e-commerce e nella produzione di telefoni cellulari.
Su 2.682 miliardari quelli partiti da zero e self-made sono 1.877, mentre 805 provengono da famiglie importanti. Dal 2020 ad oggi i miliardari hanno avviato una serie di trasferimenti e cambi di residenza da un Paese all’altro con maggiore frequenza. Il report UBS ne conteggia 176: in pratica 1 miliardario su 15 è andato a vivere in un luogo diverso negli ultimi quattro anni. Le mete più ambite sono Emirati Arabi Uniti, Singapore, Stati Uniti e Svizzera, luoghi caratterizzati da regimi fiscali preferenziali per le imprese.
L’India si affianca a Stati Uniti, Cina e Medio Oriente nel rapporto UBS. La ricchezza dei 185 miliardari indiani (+32) raggiunge i 905,6 miliardi di dollari con un aumento del 42,1%. Quaranta persone sono diventate miliardarie nel periodo preso in esame. In Medio Oriente e Africa spiccano gli Emirati Arabi Uniti, dove i 18 miliardari accumulano 138,7 miliardi di dollari di ricchezza, aumentata del 39,5%. In prospettiva, nei prossimi dieci anni la graduatoria potrebbe cambiare sensibilmente con lo sviluppo di GenAI, elettrificazione ed energie rinnovabili. “In questo periodo di rapidi cambiamenti, la rosa dei miliardari potrebbe essere soggetta a un elevato tasso di turnover”, si legge nel rapporto.
L’Europa e i settori più remunerativi
In Europa occidentale opera il 21% dei miliardari: dal 2015 al 2020 la ricchezza accumulata è aumentata del 43,6%, passando da 1,5 trilioni a 2,1 trilioni di dollari, prima di salire di un ulteriore 29% a 2,7 trilioni. È la Germania la nazione con il maggior numero di super-ricchi: 117. Il podio è completato dalla Svizzera con 85 e dal Regno Unito con 82. Subito dopo l’Italia c’è la Francia, dove si contano 46 miliardari, 16 in meno del Belpaese ma con un patrimonio più sostanzioso pari a 544,8 miliardi di euro, il 18% del PIL nazionale. Il merito è soprattutto di Bernard Arnault, uno degli uomini più ricchi del mondo.
Il settore tech è quello più remunerativo e dalla crescita più rapida: negli ultimi dieci anni ha generato 2,4 trilioni di dollari (71 miliardi per ciascun miliardario), una quota triplicata rispetto ai 788,9 miliardi di dieci anni fa. I segmenti di maggiore espansione sono la diffusione di e-commerce, social media e pagamenti digitali, le ricerche sull’IA generativa e lo sviluppo di cybersecurity, fintech, stampa 3D e robotica. A seguire c’è il comparto industriale che passa da 480,4 miliardi a 1,30 trilioni di dollari, complici la transizione energetica, i veicoli elettrici, l’aerospaziale e la difesa. È invece in rallentamento il settore immobiliare, in particolare nel periodo dal 2017 al 2024. Per il 2025, tuttavia, il Billionaire Ambitions Report prevede un incremento degli investimenti dei miliardari proprio sugli asset del real estate, insieme a quelli sui beni rifugio considerati sicuri come oro e metalli preziosi e sui fondi di private equity.









