Cominciato con il match inaugurale tra l’Inter Miami di Leo Messi e gli egiziani dell’Al-Ahly, il Mondiale per Club 2025 entra nel vivo e già si parla dell’impatto socio economico prodotto dalla prima edizione dell’evento. Dopo aver analizzato il meccanismo di funzionamento e il montepremi complessivo, il giro d’affari e la distribuzione dei premi, è l’azienda italiana OpenEconomics a fornire un quadro accurato per stimare gli impatti di una delle competizioni che fanno più ricche non solo le squadre che partecipano.
Per il lancio della Coppa del Mondo per società, la Fifa ha stanziato 874.565.000 euro: è il più grande montepremi mai assegnato in un torneo di calcio che include una fase a gironi e una a eliminazione diretta. La base per la semplice partecipazione vale tra gli 11 e i 34 milioni di euro per i club europei. Poco meno per i sudamericani, a scendere fino a 8 milioni per asiatici e africani. Ogni società riceve un bonus in base alle prestazioni: la qualificazione agli ottavi frutta 6,56 milioni, ai quarti 11,48 milioni, alle semifinali 18,37 milioni e alla finale 26,24 milioni. Chi vince il Mondiale porta a casa una cifra complessiva vicina ai 110 milioni.
In questo articolo:
- Mondiale per Club 2025: l’impatto socio economico
- L’affluenza per le partite e la spesa dei tifosi
- Dalla Fifa Club World Cup 2025 ai Mondiali 2026
Mondiale per Club 2025: l’impatto socio economico
L’impatto socio economico della competizione, analizzato da OpenEconomics per Fifa e World Trade Organization, appare rilevante. La società romana guidata da Gianluca Calvosa stima che il Mondiale per Club 2025 genererà un valore complessivo della produzione di 41,3 miliardi di dollari e un impatto di 21,1 miliardi sul Pil mondiale, di cui 17,1 miliardi negli Stati Uniti (il 41% dell’impatto totale), il Paese ospitante. L’economia globale beneficerà del torneo grazie a 432mila posti di lavoro a tempo pieno creati (105mila soltanto negli Usa) e 4,8 miliardi di tasse generate, di cui 1,9 miliardi finiranno nelle casse dell’amministrazione Trump.
Dal punto di vista della rilevanza sociale, i benefici sociali sono stimati in 3,36 miliardi di dollari e l’indice Sroi (Social return on investment, il rendimento sociale derivante dagli investimenti) in 4,34: questo dato significa che ogni dollaro investito nel torneo genera un ritorno di valore sociale equivalente a 4,34 dollari, quadruplicando quindi l’investimento iniziale. Lo studio di OpenEconomics, realizzato seguendo le linee guida Oecd, ha utilizzato metodologie avanzate come appunto lo Sroi e l’Impact Analysis.
L’affluenza per le partite e la spesa dei tifosi
OpenEconomics prevede per le 63 partite della Fifa Club World Cup 2025 (tutti gli otto gironi, ottavi, quarti, semifinali e finale) un’affluenza totale di 3,7 milioni di spettatori, di cui 807.000 provenienti dall’estero. Questa massa di tifose e tifosi, curiosi e occasionali sarà un volano per l’economia americana: la spesa complessiva stimata è di 7,2 miliardi di dollari. I benefit sociali saranno significativi non solo per i settori sport e turismo, ma anche per l’intrattenimento, “con effetti positivi a lungo termine sul benessere, sull’occupazione e sullo sviluppo economico delle comunità ospitanti e di tutte quelle coinvolte”, spiega l’azienda.
Il turismo costituirà la quota maggiore della spesa per l’evento con una fetta prevista di 4 miliardi, pari al 56% del totale. I 7,2 miliardi di dollari di spesa complessiva andranno al 40% in ospitalità, 20% in trasporto aereo e 16% in altri settori, 8% in commercio all’ingrosso e al dettaglio, 6% in real estate, 5% in spettacoli e intrattenimento e 5% nella pubblica amministrazione. La maggior parte delle spese della Fifa (1,9 miliardi, il 27% del totale) si concentra sulle spese operative e nell’assegnazione dei premi. Sul piano puramente economico, l’impatto di 21,1 miliardi sul Pil mondiale porterà 3,8 miliardi di euro in Europa e un impatto totale di 377 milioni in Italia.
Dalla Fifa Club World Cup 2025 ai Mondiali 2026
Il Mondiale per Club 2025 e i Mondiali 2026 di Canada, Messico e Stati Uniti produrranno un impatto totale di 62 miliardi di dollari sul Pil globale. La ricerca di OpenEconomics prevede un’affluenza di 6,5 milioni di spettatori per la 23esima edizione della Coppa del Mondo, con 1,5 milioni di presenze dall’estero e una spesa totale di 13,9 miliardi. Per il solo Mundial, l’impatto economico globale è stimato in un valore complessivo della produzione di 80,1 miliardi, con un incremento del Pil di 40,9 miliardi e la creazione di 824.000 posti di lavoro.
Agli Usa finiranno 30,5 miliardi di valore complessivo della produzione, 17,2 miliardi di incremento del Pil e 185.000 occupazioni. Cifre più basse per gli altri due Paesi ospitanti: 3,8 miliardi di valore complessivo della produzione per il Canada, con un incremento del Pil di 2 miliardi e 25.000 posti di lavoro; 2,2 miliardi di valore complessivo per il Messico, con un incremento del Pil di 1,3 miliardi e 30.000 occupati. Quanto ai benefit sociali, l’indice Sroi è di 3,64 per i Mondiali 2026: 3,64 dollari per ogni dollaro investito.
Il dato statunitense è impressionante: Mondiale per Club 2025 e Coppa del Mondo 2026 funzioneranno meglio dei dazi. Il report completo è disponibile sul portale di GoalEconomy, il programma di ricerca promosso da Fifa e Wto. “Queste analisi fanno parte di un programma pluriennale di studi, Goaleconomy, commissionato da Fifa e Wto alla nostra azienda per esplorare gli effetti del calcio e dello sport in generale sulla crescita sostenibile e inclusiva e per analizzare modelli di globalizzazione virtuosa – spiega Gianluca Calvosa di OpenEconomics –. È uno studio che assume oggi una rilevanza ancora maggiore alla luce della guerra dei dazi che sta riconfigurando la geometria globale del commercio”.









