A Piazza Affari è una seduta in deciso rialzo per il titolo Nexi, nel giorno in cui la società era attesa al Capital Markets Day. In occasione di questo evento sono stati presentati sia il piano strategico al 2025 che gli obiettivi finanziari a medio e lungo termine. La paytech italiana, che nel corso degli ultimi anni ha esteso la propria operatività in oltre 25 Paesi, avrà come obiettivo quello di avere una posizione privilegiata in quei mercati europei in cui è prevista una forte crescita, grazie al passaggio dal pagamento in cash a quello digitale.
In questo contesto il Piano al 2025 dovrebbe vedere una crescita importante della società grazie alle sinergie in arrivo dall’integrazione con Nets e Sia e stimabili entro il 2025 a 365 milioni di euro. Nel dettaglio i ricavi dovrebbero crescere ogni anno del 9%, l’Ebitda del 14% con un Ebit margin visto a fine piano in aumento di 900 punti base. L’utile per azione è visto crescere in media ogni anno del 20%, superando le attese degli analisti che erano poste al 14%. Alla fine del Piano la società dovrebbe avere 2,8 miliardi di euro di capitale in eccesso, che potrebbe essere utilizzato nel caso si presentassero occasioni di crescita per i suoi azionisti (riduzione di debito, buyback o dividendi).
Azioni Nexi: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere come si sta comportando l’azione in queste ore. Quella odierna è una seduta in deciso rialzo per il titolo Nexi che, con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, scambia in area 8,80 euro con un picco oltre la soglia dei 9 euro. Il movimento odierno sta inoltre riportando le quotazioni sopra la trendline rialzista che parte dai minimi di agosto e con conferme oltre i 9 euro i prezzi potrebbero accelerare al rialzo verso le forti resistenze situate sui 9,9 euro, con target intermedi sui 9,50 euro. Sarà solo con il breakout di queste aree resistenziali che l’azione invierebbe un segnale di forza, aprendo di conseguenza le porte per ulteriori allunghi verso gli 11,40-11,50 euro. Al contrario segnali di rinnovata debolezza si avrebbero con discese sotto gli 8,40-8,35 euro e primi target ribassisti posti sui 7,90 euro. Fondamentale nel caso si realizzasse questa view sarà la tenuta di questi sostegni, per evitare che il titolo possa andare a rivedere i suoi minimi situati sui 7,10-7,20 euro.









