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Obbligazioni: è arrivato il momento di comprare?

Obbligazioni: è arrivato il momento di comprare?

Le obbligazioni quest’anno sono state sotto pressione quasi al pari delle azioni. Quantomeno non hanno funzionato da cuscinetto nella gestione ottimale di portafoglio che prevede una ripartizione equilibrata tra titoli a rischio e a reddito fisso. La ragione per cui tutto ciò è avvenuto riguarda la politica aggressiva da parte delle Banche Centrali per combattere l’inflazione elevata. Il rialzo dei tassi che ne è conseguito ha determinato una serie di negatività che hanno colpito i titoli obbligazionari.

Innanzitutto, quando i rendimenti dei bond di nuova emissione salgono, si abbassano i prezzi di quelli già quotati, in quanto scontano una cedola più bassa. In sostanza, gli investitori abbandonano le obbligazioni in essere per dirigersi verso quelle che offrono un rendimento più alto. In secondo luogo vi è stato l’abbattimento del rendimento reale per effetto dell’inflazione molto alta. Con un indice dei prezzi al consumo che in USA ha raggiunto l’8,6% è difficile trovare bond non indicizzati che offrono una cedola di quel livello, a meno che non si tratti di titoli estremamente rischiosi.

 

Investimenti: perché puntare sulle obbligazioni

Adesso però la costruzione dei portafogli con una presenza più massiccia di obbligazioni potrebbe diventare interessante grazie ai tassi in aumento. L’eventuale calo dei prezzi dei bond sarebbe ripagato da rendimenti periodici più elevati. E ad ogni modo, tenendo i titoli fino alla scadenza, alla fine la fluttuazione dei prezzi assumerebbe poca importanza. Chiaramente è opportuno investire su obbligazioni che presentano un bassissimo rischio di insolvenza da parte dell’emittente.

Secondo Christine Benz, direttore delle finanze personali e della pianificazione pensionistica presso Morningstar, con obbligazioni di qualità superiore che offrono rendimenti migliori rispetto agli ultimi anni, gli investitori non hanno bisogno di avventurarsi in angoli più rischiosi del mercato in cerca di reddito.

L’esperta propone una pianificazione relativamente al reddito fisso così composta: per le spese da sostenere nei prossimi 2 o 3 anni impiegare i fondi in titoli del mercato monetario facilmente liquidabili; per quelle di medio-lungo termine investire in un fondo obbligazionario a breve; mentre per le spese a lungo termine puntare su un fondo obbligazionario indicizzato ad ampio mercato come ad esempio il Vanguard Total Market Bond ETF.

 

Obbligazioni: 2 modi per proteggersi dall’inflazione

Per proteggersi dall’inflazione USA, secondo gli osservatori di mercato, vi sono due tipologie di obbligazioni statunitensi che potrebbero essere particolarmente interessanti, sebbene occorra una certa prudenza nell’utilizzo. La prima concerne i Treasury Inflation-Protected Securities, che riflettono le aspettative di inflazione futura. Questi titoli sono allettanti solo se si pensa che i prezzi possano continuare a salire più del previsto, altrimenti bisogna adottare una certa cautela, tenendo presente che l’inflazione potrebbe essere vicina al picco. La politica molto aggressiva sui tassi da parte della Federal Reserve dovrebbe aiutare ad arrivare più velocemente al punto di svolta, ovvero in cui i prezzi cominciano a scendere.

La seconda tipologia riguarda le obbligazioni high yield, o altrimenti dette junk bond. Il calo delle quotazioni delle obbligazioni spazzatura quest’anno le ha rese in questo momento più attraenti. Qui ovviamente vi è il rischio legato alla recessione economica. Benz sottolinea come in uno scenario del genere i junk bond si comportano più come le azioni che come le obbligazioni. E, alla luce di questo, Timothy Chubb, Chief Investment Officer della società di consulenza patrimoniale Girard, ha affermato che attualmente gli spread ad alto rendimento non si siano ampliati abbastanza da compensare gli investitori del rischio di una lieve recessione o di altre strette sui tassi da parte della Fed.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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