Obbligazioni in yuan: ecco perché potrebbero diffondersi - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Obbligazioni in yuan: ecco perché potrebbero diffondersi

Obbligazioni in yuan: ecco perché potrebbero crescere tra gli emittenti globali

Lo yuan emergerà come valuta di riferimento nelle emissioni delle obbligazioni a livello globale. A sostenerlo è Liu Lin, vice direttore generale dell’investment banking presso Bank of China Ltd, secondo cui i bassi tassi d’interesse in Cina porteranno gli emittenti di debito a vendere i loro titoli denominati in yuan. “Con lo spread in aumento rispetto agli Stati Uniti in termini di tassi d’interesse, i Dim Sum e i Panda Bond raggiungeranno nuovi massimi”, ha affermato. I Dim Sum sono i debiti in yuan venduti offshore, mentre i Panda Bond riguardano quelli emessi in territorio nazionale.

Liu stima che l’emissione di Dim Sum aumenterà fino a raggiungere alla fine de 2023 un record di 500 miliardi di yuan, pari a 68,4 miliardi di dollari mentre la vendita di obbligazioni Panda crescerà del 50% quest’anno e il prossimo. “Le istituzioni di tutto il mondo stanno esprimendo una forte volontà di vendere obbligazioni in yuan ora e ciò aumenta in maniera sostenuta le opportunità di finanziamento nella valuta cinese”, ha detto Liu.

 

Obbligazioni in yuan: alcuni numeri

La politica monetaria della People’s Bank of China quest’anno è sempre più orientata a sostenere la traballante economia cinese che ha deluso tutte le previsioni di inizio anno dopo la riapertura delle attività a seguito dei lockdown del 2022. Questo mette le autorità monetarie cinesi in una posizione opposta rispetto alle altre Banche centrali più importanti che mantengono alti tassi d’interesse per contrastare un’inflazione ancora ostica. Di conseguenza, finanziarsi in yuan oggi è molto più conveniente rispetto a un anno e mezzo fa. Questo ha spinto le società estere a emettere obbligazioni in valuta cinese per circa 124 miliardi di yuan in Cina nel 2023. Mentre le vendite offshore in yuan quest’anno sono arrivate a un record di 440 miliardi di yuan (dati Bloomberg). “Più emittenti stranieri possono anche aiutare ad attirare investitori internazionali sul mercato interno” ha affermato Liu.

Inoltre, “gli investitori di lunga data in obbligazioni in dollari o euro di un emittente specifico investiranno naturalmente in obbligazioni della valuta cinese dello stesso emittente”, ha aggiunto. Nello specifico, Deutsche Bank AG ha emesso obbligazioni a tre anni per la prima volta all’inizio dell’anno per 1 miliardo di yuan, con una cedola del 3,21%. Mentre le obbligazioni in euro scadenti nel 2028 ed emesse lo stesso mese presentano una cedola del 5,375%.

 

I rischi dei bond in yuan

Ci sono però degli inconvenienti sulle obbligazioni in yuan da tenere in considerazione. I Panda Bond sono sottoposti alle regole delle autorità cinesi, che decidono sul ritmo di emissione e sui fondi in uscita. Tra l’altro, gli operatori stranieri dovranno affrontare ostacoli normativi nelle operazioni di arbitraggio per proteggersi dall’effetto cambio, dal momento che lo yuan in questo momento è sotto pressione e le autorità monetarie effettuano un rigido controllo sui movimenti di prezzo.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *