Obbligazioni municipalizzate USA: cresce l'interesse dei fondi, ecco perché - Borsa e Finanza

Obbligazioni municipalizzate USA: cresce l’interesse dei fondi, ecco perché

Obbligazioni municipalizzate USA: cresce l'interesse dei fondi, ecco perché

Negli Stati Uniti si sta registrando un passaggio sempre più sostenuto delle obbligazioni municipali dagli investitori retali a quelli professionali. Secondo un rapporto del Municipal Securities Rulemaking Board, la quota di tali bond detenuta dalle famiglie americane nei primi tre mesi dell’anno è arrivata al 40%, quando solo due anni fa era del 46%. Mentre è cresciuta quella in mano ai fondi comuni d’investimento, dal 20% al 24% nello stesso periodo temporale.

L’indice delle obbligazioni municipali Bloomberg ha perso quest’anno il 9,31% fino a venerdì scorso, contando le variazioni di prezzo e i pagamenti di interessi. Questa rappresenta la sua peggiore performance da inizio anno mai avvenuta e il motivo di tutto ciò è da imputare alla politica monetaria restrittiva della Federal Reserve, che ha imposto già tre rialzi dei tassi quest’anno nei mesi di marzo, maggio e giugno rispettivamente dello 0,25%, 0,5% e 0,75%.

La volatilità è cresciuta molto, oltre che per le intemperanze del mercato dei bond, anche per la quota in aumento dei gestori patrimoniali in un mercato da 4.000 miliardi di dollari. Questi, infatti, hanno una filosofia più da trading rispetto agli investitori retail, che finora hanno dominato il settore con strategie “buy and hold”.

 

Obbligazioni municipalizzate USA: perché investire

Il motivo per cui gli investitori professionali sono stati attratti dalle obbligazioni municipali deriva soprattutto dal fatto che gli interessi percepiti sono normalmente esentati da tasse federali e statali. Inoltre, questi assets presentano un rendimento relativamente elevato per essere titoli pubblici. Ciò è valso soprattutto in un periodo pandemico dove sul mercato in generale i rendimenti erano a zero e quindi vi era la caccia grossa a ritorni più interessanti. Le obbligazioni municipali permettono questo, contenendo anche il rischio. Oggi vi è la questione inflazionistica e quindi si ha un occhio di riguardo alla possibilità di coprire almeno in parte l’inflazione.

Tuttavia, la situazione al momento potrebbe comportare la necessità di dover investitori  vendere sul mercato a prezzi poco convenienti, per soddisfare la richiesta di prelievi da parte degli dei fondi comuni e negoziati in Borsa. Quest’anno sono stati prelevati oltre 80 miliardi di dollari, il massimo degli ultimi 30 anni. Tra i gestori che lo scorso anno hanno avuto in portafoglio la più grande quantità in dollari di obbligazioni municipalizzate figurano Vanguard Group, Nuveen LLC, Franklin Templeton e BlackRock Inc.

Ad ogni modo, il mercato continua a essere dominato dagli investitori al dettaglio, per quanto questi sono in discesa di numero. Come rileva John Bagley, Chief Market Structure Officer del Municipal Securities Rulemaking Board, i piccoli investitori hanno diversi modi per potere accedere, ovvero attraverso fondi comuni, ETF, SMA e conti di intermediazione individuale. “Questo rende il numero complessivo abbastanza consistente”, ha affermato.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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