Obbligazioni: per JP Morgan crescita rendimenti bond sarà graduale
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Obbligazioni: per JP Morgan crescita rendimenti bond sarà graduale

I rendimenti dei titoli di Stato in USA e Gran Bretagna stanno tenendo in apprensione i mercati finanziari. I Treasury Bond a 10 anni si trovano stabilmente sopra la soglia di 1,50%, mentre gli equivalenti britannici sono aumentati fino all’1,085%. Questo ha frenato la corsa degli indici borsistici americani, che non sono più riusciti ad aggiornare i record storici, e del FTSE 100 che staziona intorno a 7.060 punti.

JP Morgan: rialzo rendimenti bond a causa di Fed e BoE

Gli analisti di JP Morgan imputano il recente rialzo dei rendimenti alla Federal Reserve e alla Bank of England. L’istituto centrale americano ha fatto capire che il tapering è imminente, a cui dovrebbe seguire un rialzo dei tassi nel 2022, 3 aumenti nel 2023 e altrettanti nel 2024. Il messaggio che è arrivato al mercato è che Jerome Powell e il braccio operativo della Banca Centrale statunitense non sono più disposti a tollerare un’inflazione oltre una certa soglia prestabilita.

Fino a poco tempo fa era convinzione diffusa che la crescita dei prezzi fosse solo un fattore temporaneo, determinato essenzialmente dalla carenza degli approvvigionamenti e dal boom del prezzo delle materie prime. Ora invece negli uffici della Fed si sono resi conto che l’energy crunch proveniente dalla Cina e la perdurante carenza dei semiconduttori costituiscono un rischio sui prezzi che deve essere assolutamente arginato per evitare pericolose bolle.

Questo discorso è avvalorato dal fatto che sul mercato del lavoro le preoccupazioni sono state smorzate dai dati che mostrano come il 75% della forza occupazionale persa durante la pandemia sia stato recuperato. Il rilascio di questo venerdì sul numero di posti di lavoro creati e sul tasso di disoccupazione daranno qualche segnale in più, ma Powell rimane ottimista sulla possibilità che gli americani occupati continuino a crescere. Anche Londra sarà vigile sull’inflazione e, viste le previsioni ottimistiche sulla crescita, ha aperto uno spiraglio affinché il costo del denaro possa essere adeguato al rialzo già prima della fine del 2021.

 

JP Morgan: crescita graduale dei rendimenti

Alla luce di queste osservazioni, secondo la banca d’affari statunitense il rendimento dei titoli USA a 10 anni oscillerà tra l’1,5% e il 2% nei prossimi 6 mesi. Il passaggio comunque sarà graduale, a mano a mano che l’accomodamento monetario della Fed si riduce. Nel lungo termine l’incremento dovrebbe arrivare al massimo al 2,5%.

Quanto invece ai rendimenti dei bond britannici nel prossimo semestre, gli analisti prevedono un rialzo fino all’1,25%, quindi di oltre 15 basis point rispetto al livello attuale. Tutto questo per gli investitori rappresenta un’opportunità per acquistare obbligazioni investment grade visto che, con l’aumento generalizzato dei rendimenti, si potranno ottenere ritorni più interessanti di quanto non si faccia in questo momento.

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Redazione

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