Societe Generale ha lanciato due nuove obbligazioni quotate sul mercato Bond-X di Borsa Italiana. Sono caratterizzate da una garanzia del capitale a scadenza in euro e da cedole mensili il cui importo dipende dal numero di giorni in cui il tasso di cambio Eur/Usd si mantiene compreso tra un floor e un cap. La scadenza è a 10 anni (settembre 2035) ma l’emittente può richiamarle a sua discrezione, a partire dal dodicesimo mese dal lancio, dandone avviso al sottoscrittore nei quindici giorni precedenti la relativa data di rimborso anticipato.
Cedola mensile, la novità della proposta di SocGen
L’emissione, datata 12 settembre 2025, ha tra le sue caratteristiche principali la remunerazione mensile dell’investimento. Ogni mese, verranno pagate le relative cedole, il cui valore sarà calcolato pro rata in base al numero di giorni in cui il fixing del cambio Eur/Usd sia rimasto, durante il mese, tra 0,90 – livello floor – e 1,25 (o 1,30 a seconda del bond scelto) – livello cap. Osservando un grafico della coppia di valute, si nota come dal gennaio 2018 le variazioni siano rimaste ampiamente contenute all’interno dell’intervallo utile per il pagamento pieno delle cedole mensili.
Il valore nominale dei due bond è di 1.000 euro, quota minima di acquisto. Questo nozionale verrà restituito alla scadenza dell’investimento o in caso di rimborso anticipato deciso dall’emittente, in aggiunta alla cedola relativa al periodo, se si verificano le condizioni. Il calcolo delle cedole avviene infatti su base 30E/360.
La protezione del nozionale, 1.000 euro, non vale in caso di vendita sul mercato dell’obbligazione, in quanto in tal caso il valore sarà determinato in base ai prezzi di vendita disponibili sul mercato di quotazione Bond-X. Anche l’acquisto sul mercato dell’obbligazione dovrà tenere conto del fatto che la protezione sarà limitata ai 1.000 euro di nozionale. L’acquisto a una quotazione superiore implicherebbe quindi un potenziale rischio di perdita di capitale alla data di rimborso.
Le caratteristiche delle due obbligazioni
Le due obbligazioni proposte da Societe Generale prevedono due diversi livelli di cap su Eur/Usd, nonché di rendimento. Il bond identificato dal codice ISIN XS2878513246, paga una cedola mensile ad un tasso annuo lordo del 5,35%, e si cumula ogni giorno in cui il cambio Eur/Usd rimane compreso tra quota 0,90 e quota 1,30. Il periodo di osservazione corrisponde a quello presente tra una data di osservazione e l’altra.
Se in un giorno il fixing del cambio supera al rialzo o al ribasso la fascia di oscillazione, in quel giorno il rateo non viene cumulato: ciò non preclude tuttavia l’incasso della cedola per l’intero mese. Supponendo ad esempio un mese che comprende 20 giorni di quotazione e uno scenario in cui per 10 giorni il tasso di cambio Eur/Usd è compreso tra 0,90 e 1,30 e gli altri 10 giorni in cui il tasso di cambio è osservato al di fuori dal range, l’importo della cedola sarà calcolato sulla base di un tasso del 2,675% (5,35% x 10/20). Il tasso cedolare effettivo, in ogni mese, sarà quindi compreso tra 5,35% (scenario migliore i cui il tasso di cambio rimane sempre compreso tra floor e cap) e 0% (scenario peggiore in cui il tasso viene sempre osservato fuori range).
Lo schema rimane identico anche per l’obbligazione con ISIN XS2878513089. A differenza della precedente, tuttavia, la fascia di oscillazione per il cambio Eur/Usd è più stretta, compresa tra 0,90 di floor e 1,25 di cap. Il tasso cedolare mensile è quindi più elevato e corrisponde a un rendimento potenziale annuo fino al 6,25%.
Per confronto, il Btp decennale italiano paga un rendimento effettivo del 3,5% annuo lordo. Decisamente inferiore alla proposta di Societe Generale, che tra l’altro vanta dei rating elevati: A1 secondo Moody’s e A per Fitch ed S&P’s. Bisogna però tenere presenti le differenze nel funzionamento dei due tipi di obbligazioni. Il differenziale di rendimento è infatti giustificato vista la possibilità di rimborso anticipato a partire dal primo anno e la non garanzia del flusso cedolare, pagato dai due bond della banca francese solo al rispetto di determinate soglie da parte dell’Eur/Usd.









