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Obbligazioni Unicredit a tasso misto, ecco quanto rendono

Un'inquadratura dal basso del grattacielo Unicredit in Piazza Gae Aulenti a Milano

La corsa degli investitori ad accaparrarsi i migliori rendimenti obbligazionari, prima della svolta al ribasso nei tassi di interesse che potrebbe avvenire nel 2024, sta caratterizzando l’anno in corso. Ne sono testimonianza l’ultima emissione dell’Italia, il BTP Valore, che ha raccolto oltre 17 miliardi di euro, e i dati di Borsa Italiana sul fixed income. Sulla base di questo interesse si inseriscono le nuove obbligazioni a tasso misto proposte da Unicredit in sottoscrizione fino al 20 ottobre 2023.

 

Le caratteristiche delle obbligazioni Unicredit a tasso misto

Secondo i dati raccolti da Borsa Italiana nelle statistiche mensili sul mercato fixed income, nei primi otto mesi dell’anno in corso il volume complessivo scambiato sul segmento di Borsa Italiana dedicato alle obbligazioni (oltre 162 miliardi di euro) è superiore a quello registrato nell’anno solare 2021 e in linea con quanto registrato nell’intero 2022.

L’interesse per i bond ha spinto Unicredit a lanciare una sua obbligazione a tasso misto. Il periodo di sottoscrizione, durante il quale il titolo potrà essere acquistato al valore nominale di 10.000 euro, scade il 20 ottobre dopodiché il bond potrà essere scambiato sul mercato MOT di Borsa Italiana. L’obbligazione si rivolge a investitori individuali, consulenti finanziari e gestori e rientra nella strategia di Unicredit di offrire una gamma di prodotti completa, da quelli più dinamici e rischiosi come i certificati a leva fino al reddito fisso.

Il rendimento offerto dalle obbligazioni Unicredit, identificate dal codice ISIN IT0005567273, è del 7,25% lordo nei primi tre anni di vita, quindi fino a ottobre 2026, con pagamento di cedole trimestrali. Successivamente, per i restanti 7 anni (il bond scade il 9 ottobre 2033), il rendimento sarà pari al tasso Euribor a 3 mesi con un minimo dello 0% e un massimo del 7,25% annuo. Attualmente, per confronto, il rendimento del decennale italiano a tasso fisso è del 4,81%. L’Euribor a 3 mesi si attesa invece al 3,96% circa.

Il profilo di rendimento appare vantaggioso per i primi tre anni, con aspettativa di ribasso sui tassi di interesse a partire dal prossimo anno, mentre dipende dell’andamento dell’Euribor negli anni successivi. Considerando un rientro dei tassi di interesse le cedole degli anni successivi al terzo potranno essere sensibilmente più contenute.

Si tratta di obbligazioni senior, come riportato nel documento con le informazioni chiave pubblicato da Unicredit, con un grado di rischiosità di 3 su 7 calcolato sulla base del mantenimento dell’investimento fino a scadenza. In tal caso, infatti, verrà restituito il valore nominale di 10.000 euro mentre in caso di vendite sul mercato, l’incasso per l’investitore sarà determinato dalla quotazione del titolo.

Le nuove obbligazioni Unicredit hanno un costo di ingresso di 345 euro (su 10.000 di nominale) e di 100 euro in uscita. In questo secondo caso l’applicazione si ha solo in caso di vendita prima della scadenza. L’incidenza di questi costi diminuisce con il passare del tempo ed è calcolabile in uno 0,4% in caso di detenzione delle obbligazioni fino a scadenza.

Infine, l’investitore deve tenere conto della presenza del rischio emittente, non elevato per Unicredit che ha un giudizio di rating BBB Da S&P’s e Fitch e Baa1 da Moody’s. In quest’ultimo caso l’outlook è negativo, nei primi due è stabile. Variazioni nel merito di credito del gruppo bancario possono influenzare il prezzo di mercato delle obbligazioni.

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