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Parlamento europeo: cos’è e come funziona

Parlamento europeo: cos'è e come funziona

Dal 6 al 9 giugno si sostengono le votazioni per eleggere la decima legislatura del Parlamento europeo, definito anche Europarlamento o Eurocamera. Circa 360 milioni di cittadini del Vecchio Continente si recheranno alle urne indicando i propri rappresentati. In Italia si voterà dall’8 al 9 giugno, quindi in questo fine settimana. Di seguito cerchiamo di capire di più su come funziona il Parlamento europeo, come è rappresentato e i compiti che svolge.

 

Elezioni europee: due principi comuni

Il Parlamento europeo viene eletto seguendo due principi che valgono per tutti i Paesi che rappresentano l’istituzione. Il primo è quello della finestra elettorale, ossia tutti gli Stati membri voteranno nel periodo che va dal giovedì alla domenica della stessa settimana. Il secondo è il sistema elettorale proporzionale, ovvero i partiti partecipano singolarmente senza coalizioni e ottengono un numero di seggi proporzionalmente ai voti ricevuti dagli elettori.

 

Parlamento europeo: caratteristiche e funzionamento

Il Parlamento europeo rappresenta l’unica istituzione dell’Unione europea eletta direttamente dal popolo. Le prime elezioni si svolsero a giugno del 1979 e da allora i membri eletti hanno un mandato di cinque anni. Ogni Stato del blocco europeo detiene un numero di seggi proporzionalmente alla sua popolazione, con un numero minimo di 6 seggi. Questo significa che il peso di ciascuno può variare nel tempo in funzione del cambiamento demografico. Al momento gli europarlamentari sono in totale 705, ma con le elezioni in corso saliranno a 720. I Paesi con il numero maggiore dei seggi (79) sono Germania e Francia, seguite da Italia con 76 e Spagna con 59. In coda troviamo Malta, Cipro e Lussemburgo con soli 6 parlamentari. Le variazioni della popolazione porteranno a benefici in alcuni membri come Francia, Spagna e Olanda, che nel prossimo Parlamento avranno due seggi in più. Nulla invece cambierà per l’Italia, che resterà ferma a 76 rappresentanti.

Una volta definita la suddivisione degli eurodeputati, si costituiscono i gruppi politici. La condizione necessaria è che ci sia l’adesione di almeno 25 parlamentari eletti in minimo sette Paesi. In questo momento i gruppi sono sette:

  • il Partito Popolare Europeo (PPE), rappresentato dallo schieramento di centrodestra moderato ed europeista, di cui fa parte Forza Italia;
  • i Socialisti e Democratici (S&D), costituito dalle forze progressiste di sinistra, a cui appartiene il Partito Democratico;
  • il Renew Europe (RE), a trazione liberale che comprende Azione e Italia Viva;
  • i Conservatori e Riformisti Europei (ECR), di matrice nazionalista e conservatrice che conta nello schieramento Fratelli d’Italia e il Partito dei Conservatori e Riformisti Europei;
  • Identità e Democrazia (ID), con valori sovranisti ed euroscettici, rappresentato dalla Lega in Italia, dal Rassemblement National di Marine Le Pen in Francia e dall’Alternative für Deutschland in Germania;
  • i Verdi, federati con l’Alleanza Libera Europea (G/EFA);
  • la Sinistra al Parlamento europeo (GUE/NGL), che porta avanti idea di anticapitalismo estremo.

Poi c’è anche il gruppo dei “Non iscritti”, che non fanno parte di alcun gruppo politico e in cui si colloca il Movimento 5 Stelle.

Il Parlamento europeo si riunisce una volta al mese in seduta plenaria a Strasburgo, sua sede ufficiale. Tuttavia, ci sono altre sedi come: Bruxelles per le sedute aggiuntive e le riunioni delle commissioni parlamentari, e Lussemburgo, in cui si trovano gli uffici del Segretariato generale che organizzano le sedute plenarie e forniscono assistenza ai membri parlamentari.

 

Il presidente del Parlamento europeo

Una volta eletto, il Parlamento europeo nomina già nella prima seduta il presidente, che ha un mandato che dura due anni e mezzo, dopo una votazione a maggioranza assoluta. Se questa non dovesse esserci, la votazione si ripete fino a un massimo di quattro volte. Qualora al terzo turno non si raggiunga la quantità di voti necessaria, al quarto turno verranno ammessi i due candidati che hanno ottenuto il numero di voti più alto del turno precedente e si procede al ballottaggio. In caso di parità, verrà eletto il candidato più anziano. Attualmente il presidente del Parlamento europeo, eletto nel gennaio 2022, è la maltese Roberta Metsola del PPE, che succede all’italiano David Sassoli dell’S&D, deceduto quell’anno. Il presidente è accompagnato da 14 vicepresidenti e 5 questori, che insieme costituiscono l’Ufficio di presidenza.

 

Il presidente della Commissione europea

Il Parlamento europeo elegge anche il nuovo presidente della Commissione europea, l’istituzione che ha in Europa il potere esecutivo e di proporre le leggi. Secondo la prassi, il candidato è scelto tra i membri del gruppo politico con più seggi. Oggi il presidente della Commissione è Ursula von der Leyen, che appartiene al PPE. La votazione avviene a maggioranza assoluta e richiede un accordo tra i vari gruppi politici all’interno del Parlamento. Von der Leyen è stata votata nel 2019 dal PPE, dai Socialisti e Democratici e da Renew Europe, ai quali si sono aggiunti anche i 5 Stelle.

 

Parlamento europeo: i poteri

Prima di tutto bisogna precisare che i poteri del Parlamento europeo incontrano alcune limitazioni, in quanto l’Unione europea è sempre un organismo sovranazionale e non uno Stato. Detto questo, l’Eurocamera svolge il suo mandato sulla base di questi poteri:

  • esercizio della funzione legislativa insieme al Consiglio europeo. Tale funzione consiste in atti legislativi, tra cui figurano: i regolamenti, applicabili a tutti gli Stati membri; le direttive, che dovranno poi essere recepite da una legge nazionale. Diversamente da quanto accade per i parlamenti dei singoli Paesi, l’Eurocamera non può proporre leggi, il cui compito è riservato alla Commissione europea. Quindi, può solamente effettuare discussioni, modifiche e approvazioni delle proposte della Commissione. Tuttavia, il Parlamento può chiedere a quest’ultima di eseguire studi e presentare proposte legislative su temi richiesti dagli eurodeputati. L’attività legislativa si esplica attraverso le commissioni parlamentari, che sono 20 e ognuna di esse è competente in una materia specifica;
  • condivisione con il Consiglio europeo del bilancio, ovvero il Parlamento può prendere delle decisioni in merito alle entrate e alle uscite annuali del blocco dei 27. Tuttavia, in materia di politica estera, sicurezza e concorrenza, il Parlamento europeo ha soltanto funzioni consultive. Le decisioni vengono prese dal Consiglio che valuta il parere espresso dal Parlamento;
  • esercizio del controllo politico verso le altre istituzioni UE, soprattutto la Commissione europea;
  • elezione del presidente della Commissione, nonché potere di approvare o respingere ciascun candidato proposto dagli Stati membri come commissario.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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