PIAZZA AFFARI CI RIPROVA E AVVIA IN RALLY. PIL SU BASE ANNUALE SOTTO LE ATTESE

Borse europee positive, Piazza Affari tenta una nuova “fuga”. Dati macro in chiaro scuro tra Prodotto Interno Lordo e Pmi. Vola Exor, altra seduta pesante per Juventus e Bpm

 

Piazza Affari ci riprova. Dopo il forte calo della vigilia a un’ora dalla chiusura che ne ha impedito il rimbalzo dopo una settimana, l’ultima di febbraio, all’insegna di pesanti perdite, l’indice milanese parte moderatamente positivo in linea con le altre principali borse del Vecchio Continente per poi trovare slancio alla poco meno di due ora dall’avvio delle contrattazioni. La prudenza continua a contraddistinguere gli scambi, per effetto delle incertezze legate al coronavirus, che potrebbe costringere il governo a sospendere attività e manifestazioni pubbliche per altri trenta giorni. Il taglio dei tassi da parte della Fed non ha generato impulsi rialzisti, anzi: Wall Street ha chiuso in forte calo mentre l’indice Pmi dei servizi cinesi è letteralmente colato a picco, con i mercati asiatici che proseguono contrastati nell’ultima parte delle contrattazioni (Tokyo ha chiuso a ridosso della parità con Pmi sopra le attese, Shanghai è positiva, Hong Kong negativa).

Sul fronte macroeconomico il Pil italiano cresce meno delle aspettative su base annuale: +0,1% per il quarto trimestre, a fronte del +0,3% del consensus e del terzo trimestre. Su base trimestrale, il dato è in linea con le aspettative: -0,3% ma è peggiore rispetto ai tre mesi precedenti. Va meglio l’indice Pmi Composite: il 50,7 di febbraio (il punteggio superiore a 50 indica espansione) è migliore del 50,4 di gennaio, mentre l’indice relativo ai servizi passa dal 51,4 di gennaio al 52,1 di febbraio, superiore anche alle previsioni del mercato (51,4).


Grafico Pil Italiano su base annuale by TradingEconomics

 

Si mantiene nei valori della vigilia anche lo spread, Iche si posiziona a +163 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni ancora posizionata allo 0,99%.

Tra i titoli più performanti da  segnalare il comparto dei servizi finanziari. Ribassi sensibili per i comparti viaggi e intrattenimento, tra i più colpiti dall’emergenza del coronavirus, quello chimico e costruzioni.

 

TITOLI MIGLIORI

Exor + 3,79%

Maglia rosa in avvio di contrattazioni per la holding degli Agnelli, che hanno siglato un protocollo d’intesa per la vendita di PartnerRe alla compagnia francese Coveà, leader nel settore delle mutue. La compagnia torinese riceverà un corrispettivo in contanti di 9 miliardi di dollari, e un dividendo cash di 50 milioni di dollari. PartnerRe apparteneva a Exor da marzo 2016, un’operazione di 6,72 miliardi di dollari.

CNH Industrial, 0,80%

Il titolo trae beneficio dall’intenzione annunciata da Nikola Corporation di quotarsi sul Nasdaq, attraverso la fusione con VectoIQ. In questo senso Cnh Industrial ha espresso subito pieno sostegno all’operazione, dopo aver sottoscritto un accordo strategico e su base esclusiva nel settore dei veicoli commerciali pesanti con Nikola a settembre 2019, in qualità di lead investor nel round D di sottoscrizione, a fronte di un investimento pari a 250 milioni di dollari.

 

TITOLI PEGGIORI

Juventus -2,92%

Le vicende calcistiche stanno mettendo in cattiva luce la società bianconera. Che prima ha ottenuto il rinvio del derby d’Italia contro l’Inter a maggio, dopo che la società nerazzurra aveva rifiutato, com’era nelle sue facoltà, lo spostamento da domenica 1 a lunedì 2 marzo, poi ha chiesto invano di disputare il match di Coppa Italia, tre giorni dopo, sempre allo Stadium contro il Milan, con accesso consentito soltanto ai tifosi piemontesi. Ora si fa largo l’ipotesi anche del rinvio del ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Lione. Tutti impegni casalinghi rinviati che rappresentano anche mancati introiti, potenzialmente pesanti per i conti già in rosso di Juventus. Il rapporto tra stipendi e fatturato al netto delle plusvalenze è schizzato al 70,6%, in netta crescita dal 53,8% dello stesso periodo della scorsa stagione. I costi sportivi continuano ad aumentare, e negli ultimi mesi lo hanno fatto in misura maggiore dei ricavi.

Banco BPM –2,17%

Dal 18 febbraio a oggi ha perso più del 36%. Incide lo spread sotto pressione, l’esclusione dall’operazione Ops di Intesa su Ubi Banca e, in particolare modo in questi giorni, il piano industriale di Banco Bpm, giudicato dagli analisti finanziari troppo ottimistico anche in virtù del rallentamento previsto del Pil in Italia causa coronavirus.

 

ANALISI FTSE MIB

Ha toccato in avvio un minimo più basso della vigilia, scivolando sotto i 21.500 punti, per poi risalire in area 21.900. I valori sono ancora allineati con la seduta di ieri, martedì 4 marzo, graficamente è in corso una congestione di barre a partire da lunedì. Ventiduemila punti rimane il primo importante target di resistenza.


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

SPREAD

Scende ancora il differenziale Btp/Bund, dopo un’ora di contrattazioni sotto i 160 punti. Il clima di risk on che si è riattivato alla vigilia ha arrestato il calo del rendimento dei decennali tedeschi mentre i btp italiani resistono sotto la soglia dell’1%. L’economia italiana resta sotto pressione causa allarme del coronavirus. La task force di scienziati a cui il governo ha assegnato il compito di trovare soluzioni per frenare il contagio ha comunicato le proprie proposte: distanza di sicurezza, anziani a casa, manifestazioni sportive a porte chiuse per 30 giorni, evitare luoghi affollati e alternanza dei posti a teatro e nei cinema.


Grafico Spread by TradingView