PIAZZA AFFARI CHIUDE IN ROSSO. RISVEGLIO DELLO SPREAD - Borsa e Finanza

PIAZZA AFFARI CHIUDE IN ROSSO. RISVEGLIO DELLO SPREAD

Piazza Affari: Milano vola in Europa

Cautela in vista del G20 in programma nel fine settimana a Osaka. Vale per l’Europa come per l’Italia, non eccessivamente appesantita dall’effetto cedola, dove Poste, Snam e Terna hanno registrato i ribassi più importanti. Piazza Affari ha chiuso debole, sotto dello 0,49% con vendite concentrate soprattutto sul comparto  bancario a causa della decisione del Fondo Interbancario di valutare l’intervento in Carige.

Rosso anche il resto del vecchio continente, in una giornata caratterizzata solo dall’indice di fiducia delle aziende tedesche a livello di dati macroeconomici e dalla buona performance dei titoli legati al petrolio, il cui prezzo continua a crescere.

Spread di nuovo vicino a quota 250, in attesa di conoscere l’esito della decisione della Commissione Europea (domani si riaggiorna a Bruxelles) sulla procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, che intanto cerca di chiudere il decreto crescita, oggi all’ultimo passaggio in Senato. Rimane ancorato al 2,1% il rendimento dei Btp.

TITOLI MIGLIORI

Leonardo +2,68%
Ritocca i massimi da gennaio 2018 arrivando a 11,310 euro ad azione il gruppo guidato da Alessandro Profumo, interessato alla società canadese Mda, attiva nella Difesa e nel settore Aerospaziale, controllata attuamente dalla statunitense Maxar.

Campari: +2,62%
Con i 9,02 euro ad azione viene raggiunto il massimo dell’ultimo mese, per un guadagno di oltre cinque punti percentuali nelle ultime tre sedute.

Atlantia: +2,1%
Negli ultimi mesi ha ricevuto numerose richieste di informazioni e manifestazioni di interesse su Telepass, tuttavia, nessuna trattativa è in corso, almeno ufficialmente. Appena dietro c’è anche Juventus, che guadagna terreno il primo giorno di campagna abbonamenti.

TITOLI PEGGIORI

Prysmian: -3,58%
Come anticipato, lo stacco dei dividendi ha condizionato l’andamento di molti titoli del paniere principale. Maglia nera, in questo senso, va a Prysmian del settore energetico.

Hera: -3,53%
Vendite consistenti anche per la multility, tra le big 6 delle società coinvolte nel cedola-day.

Snam: -3,38%
Non può beneficiare dei guadagni ottenuti dagli altri titoli del settore petrolifero e gas Snam, assieme a Terna, Exor e Poste Italiane le altre big ad aver ceduto i dividendi.

Analisi Tecnica Ftse Mib
Poco mosso il listino milanese, che interrompe quattro sedute positive di fila. Il cedola day non appesantisce più di tanto le contrattazioni (ha inciso negativamente dello 0,2%) ma come il resto del vecchio continente, Piazza Affari vive una giornata all’insegna della prudenza  in attesa dell’incontro Trump-Xi previsto a Osaka: la trade war tra Cina e Usa sta influenzando negativamente i mercati e una ripresa delle trattative potrebbe restituire parecchio ossigeno. I 21.511 punti raggiunti venerdì sono il record dall’11 maggio scorso, ma anche un impulso ribassista che potrebbe prevalere anche sulle prossime sedute, fino a riportare i supporti in area 20.650.

Spread
Chiude a 248 punti base, in lieve rialzo, il differenziale tra Btp e Bund dopo una seduta in avvio in discesa (237) per poi stabilizzarsi attorno ai 240. Da Bruxelles fanno sapere che il caso Italia è sul tavolo della Commissione domani. Anche il rendimento dei Btp è stabile: 2,17%.

 

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