Piazza Affari: lunedì è giorno di dividendi, ecco cosa sapere

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Lunedì 20 luglio sarà giornata di dividendi a Piazza Affari. Sette società italiane staccheranno la cedola, che verrà messa in pagamento mercoledì 22 luglio. Gli azionisti, quindi, potranno ricevere il flusso di cassa periodico che si aspettavano dalla detenzione delle azioni. Il dividendo è considerato un elemento chiave per gli investitori, in particolare per quelli definiti “cassettisti”. Ricevere un’entrata secondo date prestabilite serve a molti per programmare le spese e, in generale, organizzare il proprio bilancio. In via generale, i dividendi sono visti sempre in chiave positiva, in quanto indice della buona salute delle aziende. Una società che remunera gli azionisti significa che produce utili e presta attenzione alla proprietà quando decide come utilizzare il denaro generato dalla propria attività. In realtà, i dividendi hanno anche aspetti non proprio positivi, soprattutto dal punto di vista fiscale, ma cedole ricche, costanti e magari crescenti nel tempo tendono normalmente a far salire anche le azioni in Borsa.

 

In questo articolo:

 

  • Ecco chi sono le società che staccano i dividendi
  • Dividendi: quale impatto a Piazza Affari

 

Ecco chi sono le società che staccano i dividendi

I riflettori saranno puntati soprattutto sulle big Enel, Pirelli e MediaForEurope (Mfe) all’inizio della prossima settimana sul fronte dei dividendi. Ma ecco di seguito quali sono le società coinvolte e quanto pagheranno agli azionisti.

 

Enel

Enel corrisponderà il saldo del dividendo di 0,26 euro per azione, dopo aver versato a gennaio di quest’anno un acconto di 0,23 euro. Il totale, pari a 0,49 euro, corrisponde a un rendimento del 4,9% sul prezzo delle azioni registrato nell’ultima seduta di chiusura alla Borsa di Milano.

Pirelli

Pirelli staccherà una cedola di 0,24 euro per azione relativa all’esercizio 2025, a cui si aggiunge un dividendo straordinario di 0,10 euro per azione, per una somma complessiva di 0,34 euro. Il dividend yield risulterà del 4,96% sull’ultimo prezzo battuto ieri a Palazzo Mezzanotte.

Mfe

Mfe pagherà un dividendo ordinario annuale sul 2025 di 0,22 euro sia per le azioni di classe A sia per quelle di classe B, per un rendimento cedolare rispettivamente del 7,8% e del 5,8%.

Dba Group

Il dividendo di Dba Group, holding italiana indipendente specializzata nell’ingegneria, nell’architettura e nell’Information & Communication Technology, risulterà di 0,14 euro per azione, il che implica un dividend yield del 3,3%. Le azioni sono scambiate su Euronext Growth Milan.

Gpi

Gpi, società leader nelle soluzioni software, tecnologie e servizi dedicati alla trasformazione digitale della sanità e del sociale, staccherà un dividendo di 0,6 euro per azione, che rende il 4,2% ai prezzi attuali di mercato. La società è quotata su Euronext Growth Milan.

Poligrafici Printing

Poligrafici Printing, holding del settore stampa del Gruppo Monrif quotata su Euronext Growth Milan, distribuirà un dividendo trimestrale pari a 0,004 euro per azione, per un ammontare complessivo annuale di 0,016 euro per azione, pari a un rendimento del 3,3%.

Toscana Aeroporti

Toscana Aeroporti staccherà un dividendo di 0,376 euro per azione, il che comporta un rendimento cedolare del 2%. Il titolo della società, che gestisce l’intero sistema aeroportuale della Toscana, è negoziato su Euronext Milan.

 

L’impatto dei dividendi a Piazza Affari

Il valore delle azioni quotate in Borsa Italiana che staccano il dividendo si riduce per la quota corrispondente. Tuttavia, l’impatto sarà limitato. Solo Enel fa parte dell’indice Ftse Mib, mentre Pirelli ed Mfe sono incluse tra le mid-cap. Gli investitori aventi diritto al dividendo vedranno quindi il valore di mercato delle proprie azioni scendere di un pari importo. Quindi, ciò che entra da una parte sotto forma di liquidità esce dall’altra per via del calo del prezzo di Borsa, con in più il fatto che occorre pagare un’imposta del 26% sull’importo cedolare percepito.

Gli acquirenti delle azioni ex cedola, ossia dal 20 luglio, non hanno più diritto a ricevere il dividendo. L’ultimo giorno utile per comprare le azioni, se si vuole incassare la cedola, è quindi il 17 luglio. Coloro che possiedono le azioni e vogliono venderle il 20 luglio incasseranno comunque il dividendo, in quanto il titolo sarà già quotato ex dividendo.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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