PIAZZA AFFARI POSITIVA CON L’EUFORIA DELLE BANCHE

Piazza Affari in alto dopo la good news sui dazi e con le banche che danno vigore all’indice. Ottime performance di Unicredit e Bper dopo i conti. Recuperano i titoli energetici

Piazza Affari parte con slancio, in linea con le Borse europee, dopo la notizia del taglio dei dazi da parte della Cina su 75 miliardi di dollari di prodotti Usa importati, il primo passo concreto dopo l’accordo commerciale tra le due superpotenze. Sull’azionario milanese, occhi puntati sulle banche che spingono al rialzo il listino a partire da Unicredit che vola dopo non aver fatto prezzo in avvio dopo i conti e Bper Banca che ha dato i risultati ieri a mercati chiusi. Bene anche tutti gli altri bancari, in recupero gli energetici (con il petrolio ancora in rialzo, Brent a +1,23% a 55,96 dollari e Wti a +1,85% a 51,96 dollari). Restano indietro le utility.

 

ANALISI FTSE MIB

Il Ftse Mib sale quasi dell’1% superando brevemente la soglia dei 24.500 punti.

Già nella seduta di ieri, grazie a un rialzo dell’1,64% l’indice principale aveva terminato abbondantemente sopra quota 24 mila punti (24.236,63 punti) dopo aver toccato, nel corso della seduta, i livelli maggiori dal maggio 2018.

ftseGrafico FtseMib by TradingView

 

MIGLIORI E PEGGIORI

Unicredit (+4,8%)

Ottima performance del titolo Unicredit, oggi all’esame del mercato per la pubblicazione della trimestrale. L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier ha chiuso il 2019 con ricavi pari a 18,84 miliardi di euro, in flessione dello 0,7% rispetto ai 18,97 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente, ma il dato è stato migliore dei 18,7 miliardi indicati nella guidance. L’utile netto rettificato è migliorato invece del 55,5%, passando da 3,01 miliardi a 4,68 miliardi di euro; l’utile netto contabile è sceso a 3,37 miliardi di euro (-17,9%), in conseguenza a rettifiche su crediti per oltre 3,38 miliardi.

unicreditGrafico Unicredit by TradingView

 

Bper Banca (+ 2,59%)

In cima al listino milanese anche Bper, che guadagna, dopo la presentazione dei conti e con il calo dell’utile netto, passato da 402 milioni a 379,6, anche se il dato non è direttamente confrontabile con il risultato dell’anno precedente in considerazione del diverso perimetro del Gruppo e della presenza di alcune componenti straordinarie. Rimane dunque la soddisfazione dei risultati ottenuti nel corso del 2019, come ha comunicato l’ad Alessandro Vandelli. L’Istituto bancario è stato inoltre inserito tra i “Top Employers Italia 2020”, certificazione del Top Employers Institute, che ogni anno individua le aziende che offrono eccellenti condizioni di lavoro ai propri lavoratori, identificano e sviluppano i migliori talenti e sono costantemente alla ricerca di ottimizzazioni per i propri processi organizzativi.

 

Atlantia (-1,66%)

Ancora sotto pressione Atlantia, in attesa di notizie sulle concessioni e di eventuali accordi con il Governo. Il Titolo cede l’1,66%.

 

SPREAD E BTP

Apertura in leggero ribasso per lo spread. In avvio di contrattazioni, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund è indicato a 132 dai 134 punti base del closing di ieri. Sale leggermente il rendimento del Btp decennale al 0,98%.

spreadGrafico Spread by TradingView