Piazza Affari rallenta nel finale e chiude appena sopra la parità

PIAZZA AFFARI RALLENTA NEL FINALE E CHIUDE APPENA SOPRA LO ZERO

piazza affari

Ancora unica a centrare un rimbalzo deciso, Piazza Affari è la peggiore tra le borse europee seppur positiva. Vendite pesanti su Banco Bpm e Unicredit, spread di nuovo in area 160. Trump “rinvia” Vinitaly

 

La scommessa è vinta ma solo per le borse europee, che chiudono in pieno rimbalzo dopo l’annuncio della Fed del taglio dei tassi di mezzo punto percentuale al di fuori delle riunioni programmate, come non succedeva da dodici anni. Va peggio Piazza Affari, che dopo un avvio convincente scivola fino a ridosso della parità, e sopratutto Wall Street, che probabilmente aveva già scontato la decisione della Federal Reserve alla vigilia: gli indici americani accelerano al ribasso dopo l’intervento della banca centrale americana, anche il dollaro resta debole mentre è l’oro a festeggiare: il metallo prezioso si riporta oltre i 1.600 con un massimo di 1.645 dollari l’oncia, recuperando così in una sola seduta il crollo di venerdì. 

 

TITOLI MIGLIORI

Poste Italiane +3,86%
Rimbalza dopo i minimi di agosto a 9,122 raggiunti nella vigilia. Il titolo inverte il trend in direzione negativa nel breve termine.

Amplifon +3,64%
Segue l’impulso rialzista registrato nella seduta di giovedì, quando ha segnato i minimi da novembre a 23,72. Trend ancora positivo nel lungo periodo.

 

TITOLI PEGGIORI

Banco Bpm -8,24%

Titolo peggiore della seduta che prosegue il suo momento ribassista nel giorno della comunicazione dei target al 2023: l’istituto guidato da Giuseppe Castagna prevede di raggiungere un utile di 770 milioni e di distribuire oltre 800 milioni di dividendi tra 2020 e 2023 con un payout medio maggiore o uguale al 40%.

Unicredit -4,24%

Con lo spread ancora sotto pressione, per quanto sia sceso in area 160 dopo i picchi dei giorni scorsi, sono sempre i bancari a pagare a Piazza Affari. In questo caso Unicredit scivola di oltre 4 punti nel giorno in cui il segretario generale aggiunto della Uilca Fulvio Furlan ha ribadito la contrarietà alle logiche del piano e alle misure proposte dall’azienda nella lettera di apertura della procedura di confronto, al termine di un incontro sulle ricadute del piano d’impresa di UniCredit.

 

ANALISI FTSE MIB

Neanche stavolta a Piazza Affari riesce un rimbalzo completo. Resta l’unico indice europeo a non aver recuperato terreno dopo i forti rossi della settimana scorsa. Alla vigilia Francia e Spagna hanno guadagnato più di un punto percentuale a testa, ma Milano è arretrato dell’1,5%. Oggi anche Francoforte ha chiuso positiva dopo il -0,2% di ieri, lunedì 2 marzo. Decisiva l’ultima ora di contrattazioni, in cui il Ftse Mib ha registrato un forte ribasso, momento in cui è stato annunciato il rinvio, causa coronavirus, anche di Vinitaly. 


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

SPREAD

Ritorna a scendere il differenziale Btp/Bund, toccando un massimo di giornata a 177 ma chiudendo a 162, complice il rendimento dei Btp, tornati sotto l’1%. Da segnalare, come accennato, la sorpresa dello stop a Vinitaly. Dopo la campagna “L’Italia non si ferma”, anche la kermesse del vino ha dovuto annunciare il rinvio ad aprile, causa assenza dei buyer americani per il blocco nei movimenti dagli Stati Uniti. 


Grafico Spread by TradingView

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