Le azioni Poste Italiane hanno flirtato con il loro massimo storico oggi alla Borsa di Milano, dopo la presentazione di una trimestrale record. L’azienda ha registrato un solido avvio d’anno in ogni area di business, mostrando una struttura economico-finanziaria in grande salute. “Oggi siamo lieti di annunciare risultati molto soddisfacenti nel primo trimestre dell’anno in tutte le aree di business, con ricavi e profittabilità a livelli record, e una crescita a doppia cifra del risultato operativo (ebit) anno su anno”, ha affermato l’amministratore delegato Matteo Del Fante nella dichiarazione inclusa nel comunicato della società. “Questi numeri rappresentano un’ulteriore conferma della solidità del nostro modello di business, della nostra disciplina e della nostra capacità di adattarci e crescere in un contesto dinamico”. Per quanto riguarda gli obiettivi del 2025, il top manager si è detto fiducioso della capacità dell’azienda di raggiungere i target prefissati e di “continuare a generare risultati solidi anche nei prossimi trimestri”.
L’amministratore delegato si è anche soffermato sulla sottoscrizione dell’accordo per l’acquisizione da Vivendi del 15% delle azioni ordinarie di Tim, il cui completamento è previsto nel trimestre in corso. Grazie a tale transazione, la partecipazione complessiva dell’azienda finanziaria di pacchi e corrispondenza salirà al 24,8% dei diritti di voto. “Con questo investimento strategico di lungo termine, intendiamo sostenere il consolidamento del mercato italiano delle telecomunicazioni. Stiamo avanzando su diversi fronti operativi per generare sinergie tra Poste Italiane e Tim. Abbiamo sottoscritto un Memorandum of Understanding con la società telefonica per un nuovo contratto, che garantirà a Postepay l’accesso all’infrastruttura di rete mobile di Tim a partire dal 1° gennaio 2026”, ha dichiarato Del Fante.
In questo articolo:
- Poste Italiane: i numeri della trimestrale
- Dividendi e buyback
Poste Italiane: i numeri della trimestrale
Nel primo trimestre del 2025 Poste Italiane ha registrato ricavi netti per 3,20 miliardi di euro, in crescita del 4,92% rispetto a entrate di 3,05 miliardi di euro nei primi tre mesi del 2024. Suddividendo per segmento di business, il comparto “Corrispondenza, pacchi e distribuzione” ha prodotto entrate per 0,95 miliardi di euro (+1,6% a/a); il segmento “Servizi finanziari” ha realizzato ricavi per 1,14 miliardi di euro (+5,5% a/a); l’unità “Servizi assicurativi” ha riportato un fatturato di 0,44 miliardi di euro (+11,3% a/a); l’area rappresentata dai “Servizi Postepay” ha prodotto ricavi per 0,4 miliardi di euro (+5% a/a).
L’azienda ha registrato un risultato operativo di 0,8 miliardi di euro (25% sui ricavi totali), in salita del 12,8% rispetto agli 0,71 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno scorso. L’utile netto invece si è attestato a 0,6 miliardi di euro, segnando un incremento del 19,1% rispetto a guadagni netti per 0,5 miliardi di euro del trimestre di marzo 2024.
Poste ha anche una posizione patrimoniale molto solida, con un Total capital ratio di BancoPosta pari al 23,2% e un CET1 Ratio del 19,9%. Il Leverage ratio risulta del 3,3% e il Solvency II Ratio del gruppo assicurativo Poste Vita è pari al 305%, comprendente l’impatto di ulteriori dividendi per 500 milioni di euro.
Dividendi e buyback
Il Consiglio di amministrazione di Poste Italiane ha deliberato la distribuzione del saldo dividendi di 0,75 euro per azione, da corrispondere il 25 giugno 2025. La cedola complessiva di 1,08 euro equivale a un rendimento del 5,88% sul prezzo delle azioni di 18,36 dollari dell’ultima chiusura a Piazza Affari.
Per quanto riguarda il riacquisto di azioni proprie, il 7 aprile 2025 Poste ha avviato e concluso la terza tranche del programma di buyback deliberato dall’assemblea degli azionisti il 31 maggio 2024. La tranche prevedeva l’acquisto di complessive n. 688.942 azioni proprie (pari allo 0,053% del capitale sociale), al prezzo medio di euro 15,121024 per azione, per un controvalore di circa 10,42 milioni di euro. Ora Poste detiene poco più di 12 milioni di azioni proprie, corrispondenti allo 0,933% del capitale sociale. Inoltre, nel Cda del 26 marzo 2025, il board ha deliberato di sottoporre all’assemblea ordinaria degli azionisti, convocata per il 30 maggio 2025, una proposta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie per un massimo di 2,6 milioni di unità, rappresentative dello 0,20% circa del capitale sociale, per un esborso complessivo fino a 50 milioni di euro.









