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Prysmian realizza cavo Eastern Green Link 2: titolo verso top mensili?

Prysmian realizza cavo Eastern Green Link 2: titolo verso top mensili?

Dopo il rally delle ultime due giornate, la seduta odierna è all’insegna della cautela per il titolo Prysmian, nonostante nelle ultime ore l’azienda abbia comunicato ulteriori notizie positive. Nello specifico la società italiana, leader a livello globale nel settore dei cavi per il settore energetico e  delle telecomunicazioni, ha comunicato di aver raggiunto un importante traguardo con Eastern Green Link 2, jv tra SSEN Transmission e National Grid Electricity Transmission,  proprietari dei sistemi di trasmissione elettrica nel Regno Unito.

Nello specifico, dopo che nel maggio scorso l’azienda era stata scelta come preferred bidder esclusivo, ora è arrivato l’accordo che prevede un pagamento di 180 milioni di euro per assicurare la disponibilità a  proseguire la realizzazione della connessione in cavo. Nel dettaglio Eastern Green Link 2 è una connessione in cavo non solo sottomarino ma anche terrestre ad alta tensione, che utilizza quasi mille km di cavi su un percorso di 500 km e che collegherà le stazioni di Peterhead, nella Scozia nordorientale, e Drax, nel nord dell’Inghilterra.

Con una capacità di trasmissione di energia di 2 GW si prevede che la connessione possa essere uno dei primi sistemi in cavo nel Regno Unito ad utilizzare la tecnologia da 525 kV, con isolamento estruso in XLPE. Infine la connessione potrebbe andare a supportare l’ambizione di avere 50 GW di energia eolica generata offshore entro il 2030 e raggiungere un’economia Net Zero entro il 2050.

 

Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere qual è l’impostazione dell’azione nel breve e medio periodo. Dopo il rally delle ultime due giornate, con volumi interessanti, quella odierna è una giornata all’insegna del consolidamento per il titolo Prysmian con i prezzi che si confermano oltre la soglia dei 37 euro e lasciano alle spalle la trendline ribassista che parte dai massimi di sempre posti sui 40 euro. Nel breve termine le attese con una conferma dei corsi sopra i 36,75 euro, che rappresentano i minimi odierni, sono di una prosecuzione degli acquisti che dovrebbero proiettare i corsi prima verso i massimi mensili in area 37,80 euro e successivamente verso i 38,85 euro. Nel caso in cui anche queste aree resistenziali dovessero essere messe alla spalle, aumenterebbero per l’azione le possibilità di tornare a mettere sotto pressione i massimi di sempre in area 40 euro.

Al contrario sarà solo con una discesa dei prezzi sotto i 35 euro,  minimi degli ultimi 5 mesi, che si avrebbe un indebolimento della struttura grafica il quale aprirebbe le porte ad una fase correttiva più importante verso i 33,70 euro e a seguire i 33 euro. Nel caso in cui si realizzasse questa view, l’eventuale mancata tenuta di questi supporti proietterebbe i prezzi fin verso i minimi dello scorso novembre situati in area 31,70-31,80 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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