Il colosso dell’auditing PricewaterhouseCoopers LLP (PwC) è stato colpito dal più feroce provvedimento della Cina in tutta la storia della società per l’audit legato a Evergrande. Le autorità di Pechino hanno stabilito una sospensione di sei mesi delle operazioni di revisione e consulenza dell’azienda con sede a Londra e una multa record di 441 milioni di yuan, pari a 62 milioni di dollari. La sanzione è così suddivisa: 325 milioni di yuan da parte della China Securities Regulatory Commission (CSRC) e 116 milioni di yuan dal Ministero delle Finanze. La multa del regolatore è quasi l’equivalente di quelle distribuite a più di 50 società di revisione negli ultimi tre anni, ha riferito l’organo di controllo. Non finisce qui, perché l’authority cinese ha anche ordinato la chiusura della filiale di PwC a Guangzhou. Secondo quanto dichiarato dalla CSRC e dal Ministero delle Finanze cinese, Pwc avrebbe gonfiato i rapporti finanziari di Evergrande nel periodo che va dal 2018 al 2020, contribuendo a una delle più grandi frodi finanziarie di sempre.
Ecco tutte le contestazioni
Scendendo nel dettaglio, la principale unità onshore di Evergrande, Hengda, avrebbe sovrastimato entrate per 564 miliardi di yuan nei due anni fino al 2020. Di fronte a tale scandalo, PwC avrebbe “chiuso un occhio non segnalando gravi errori di cui era a conoscenza”, ha affermato la CSRC. Inoltre, l’88% dei registri di osservazione di PwC sui progetti immobiliari di Evergrande nel 2019 e nel 2020 erano falsificati. Di conseguenza, “l’audit di PwC risultava gravemente inaffidabile”, ha sottolineato l’autorità di regolamentazione.
Sui progetti residenziali, il regolatore ha sostenuto che PwC li considerava finiti all’epoca, mentre invece risultavano “terreni liberi” dopo che il regolatore ha effettuato delle ispezioni. L’azienda britannica peraltro avrebbe “contrassegnato come da non visitare” i progetti abitativi evitando deliberatamente il controllo, ha rimarcato la CSRC. “Il comportamento di PwC va oltre il semplice fallimento della revisione contabile, ha nascosto o addirittura condonato la frode finanziaria e l’emissione fraudolenta di obbligazioni societarie di Hengda Real Estate”, ha poi detto l’autorità di regolamentazione dei titoli cinese in una dichiarazione separata.
PwC è stato il revisore dei conti di Evergrande per oltre 10 anni, fino a quando non ha lasciato la carica lo scorso anno a causa di disaccordi proprio sull’audit con lo sviluppatore immobiliare cinese. L’Accounting and Financial Reporting Council di Hong Kong ha dichiarato che la sua indagine sugli audit di PwC riguardo Evergrande in città è ancora in corso.
PwC: quali effetti dai provvedimenti di Pechino
PwC è una delle Big Four dell’auditing insieme a KPMG, Deloitte ed Ernst & Young. Tra le quattro, è stata quella più utilizzata dalle società cinesi e che ha guadagnato di più. Secondo le stime dell’Istituto cinese dei contabili pubblici certificati, nel 2022 ha ottenuto introiti dalle aziende cinesi per 7,92 miliardi di yuan (rispetto a un fatturato complessivo di 50,3 miliardi di dollari), davanti ai 6,65 miliardi di E&Y, ai 5,15 miliardi di Deloitte e ai 5,12 miliardi di KPMG. Tra i grandi sviluppatori immobiliari di cui ha verificato i libri contabili figurano Country Garden Holdings e Sunac China Holdings, prima del default. Dallo scorso marzo, tuttavia, oltre 30 società quotate in Borsa con sede in Cina hanno lasciato PwC come revisore, sulla base di quanto risulta dai depositi normativi. Di conseguenza, il gruppo londinese ha licenziato a luglio almeno 100 dipendenti in territorio cinese.
Gli ultimi provvedimenti delle autorità cinesi ora rischiano di avere delle ripercussioni non molto edificanti sulla società. “Una sanzione così severa avrà un impatto importante sulla fiducia dei restanti clienti nazionali di PwC”, ha detto Pingyang Gao, professore di contabilità e diritto presso la HKU Business School. “È molto probabile che ci sarà un esodo di massa. Quindi probabilmente segnerà la rovina per l’attività di PwC in Cina”.









