Si è chiusa con una partecipazione record la ventesima edizione di Quant, l’evento internazionale dedicato all’asset management e alle strategie di investimento innovative, svoltosi a Varese. La conferenza ha riunito oltre 400 professionisti tra asset manager, consulenti finanziari, ricercatori e accademici, confermando il ruolo crescente della finanza quantitativa nel settore degli investimenti. Il confronto tra mondo accademico, industria finanziaria e ricerca interdisciplinare ha evidenziato come modelli matematici, dati e tecnologie avanzate stiano ridefinendo l’approccio alla gestione dei portafogli.
“Gli asset digitali sono ancora all’inizio del loro percorso. Hanno molta strada davanti, ma è inevitabile che questa tecnologia diventerà parte integrante della finanza del futuro e troverà applicazione anche in molti altri settori. Dal punto di vista degli investimenti rappresenta un’opportunità: man mano che aumenta l’adozione, aumenta anche il valore di questi strumenti” ha dichiarato Daniele Bernardi, amministratore delegato di Diaman Partners e organizzatore dell’evento.
Il ruolo della finanza quantitativa
Numerosi esperti internazionali di economia e finanza quantitativa sono intervenuti al Quant 2026, ventesima edizione della manifestazione. Tra gli ospiti. Andrea Ferrero, professore di economia all’Università di Oxford ha analizzato le politiche economiche introdotte dall’amministrazione Trump e le possibili implicazioni sui mercati globali e sugli equilibri macroeconomici. Ruggero Bertelli, professore associato all’Università di Siena ha affrontato il tema della creazione di valore nei fondi a gestione attiva, mettendo a confronto strategie attive e strumenti passivi come gli Etf. Il confronto ha evidenziato come l’integrazione tra analisi quantitativa e gestione attiva possa rappresentare una leva strategica nella costruzione dei portafogli.
“Gli investimenti quantitativi sono fatti principalmente per ridurre i rischi – ha spiegato Bernardi a Borsa&Finanza, riprendendo la tematica illustrata da Ruggero Bertelli -. Il grande valore dei modelli quantitativi è sempre la riduzione reale del rischio del cliente”. Senza dimenticare la produzione di ritorni soddisfacenti “magari anche migliori della media”.
“Siamo molto felici del risultato di questa ventesima edizione. La presenza di speaker internazionali di altissimo valore e di oltre 400 professionisti del settore conferma la qualità e il livello del confronto che il Quant è in grado di offrire alla comunità finanziaria” ha concluso, al termine della giornata Daniele Bernardi.









