La raccolta delle reti di consulenza italiane nel primo semestre del 2025 fa segnare numeri più che positivi: le risorse nette affidate alle banche e imprese di investimento associate sono arrivate a quota 28,7 miliardi di euro, con un incremento del +13,6% sullo stesso periodo del 2024. Il bilancio con il raffronto sull’anno passato è disponibile dall’ultima analisi elaborata da Assoreti, l’associazione delle società per la consulenza agli investimenti.
Nel mese di giugno, la raccolta netta delle reti di consulenza è stata di 3,7 miliardi per un totale da inizio anno di 28,7 miliardi. Il report rivela che a trainare la raccolta di giugno sono stati i prodotti del risparmio gestito con risorse per 3,6 miliardi. La crescita anno su anno è del +48,4%. Nella consulenza a pagamento, in regime fee only / fee on top, la raccolta è arrivata a 1,5 miliardi per un totale di 8 miliardi dall’inizio dell’anno, in crescita del +6,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
In questo articolo:
- Chi ha raccolto di più nel mese di giugno
- La raccolta delle reti di consulenza nel primo semestre 2025
Chi ha raccolto di più nel mese di giugno
Nella classifica di giugno delle reti quotate, FinecoBank è leader nella raccolta netta con 636 milioni di euro, di cui 403 in consulenza a pagamento. Allianz Bank Financial Advisors è al secondo posto con 512 milioni, mentre sul gradino più basso del podio c’è Mediobanca Premier con 496,7 milioni. Ecco la top 10 di giugno 2025:
- Fineco: 636,02 milioni di euro;
- Allianz Bank Financial Advisors: 512 milioni;
- Mediobanca Premier: 496,78 milioni;
- Banca Mediolanum: 494,77 milioni;
- Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking: 408,65 milioni;
- Credem Euromobiliare Private Banking: 313,54 milioni;
- Banca Generali: 265,9 milioni;
- Zurich Italy Bank: 193,31 milioni;
- Bnl Bnp Paribas Life Banker: 120,82 milioni;
- Intesa Sanpaolo Private Banking: 103,1 milioni.
Fuori dalle prime dieci posizioni finiscono Banca Widiba con 69,2 milioni di euro di raccolta netta, Finint Private Bank con 49,9 milioni e Credem con 35 milioni. “I risultati di giugno confermano la solidità dell’attività delle reti e la rilevanza della componente gestita nei portafogli – sottolinea in una nota Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti –. L’andamento del primo semestre evidenzia una dinamica di crescita strutturata, che riflette l’efficienza dei modelli di consulenza adottati dalle associate e il loro ruolo sempre più centrale nell’intercettare le esigenze dei risparmiatori e nel canalizzare il risparmio verso soluzioni di medio lungo termine”.
La raccolta delle reti di consulenza nel primo semestre 2025
La top 10 semestrale da gennaio a giugno conferma ancora FinecoBank al vertice della classifica con una raccolta netta totale di 4,96 miliardi di euro. In seconda posizione c’è Fideuram Ispb con 4,85 miliardi e in terza si piazza Banca Mediolanum con 4,72 miliardi. L’unico cambio della guardia è nella consulenza a pagamento, dove Intesa Sanpaolo Private Banking è primo in fee only / fee on top con 2,52 miliardi. La classifica delle prime dieci banche e imprese di investimento che prestano servizio di consulenza è la seguente:
- Fineco: 4,967 miliardi di euro;
- Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking: 4,85 miliardi;
- Banca Mediolanum: 4,72 miliardi;
- Allianz Bank Financial Advisors: 3,366 miliardi;
- Banca Generali: 2,93 miliardi;
- Mediobanca Premier: 2,74 miliardi;
- Credem Euromobiliare Private Banking: 1,33 miliardi;
- Intesa Sanpaolo Private Banking: 1.014 miliardi;
- Zurich Italy Bank: 1,009 miliardi;
- Bnl Bnp Paribas Life Banker: 960,88 milioni.
Nella panoramica semestrale, la distribuzione diretta delle quote di fondi comuni tocca i 9,4 miliardi, in crescita del +136% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; i fondi obbligazionari raccolgono 6,6 miliardi e i prodotti flessibili mettono insieme 1,6 miliardi. Exploit di assicurazione e previdenza con 6,2 miliardi di raccolta netta, con un significativo +245% anno su anno. L’incremento maggiore è per le polizze vita tradizionali (1,7 miliardi) e le polizze unit linked con premi netti per 3 miliardi.
Numeri negativi, invece, per gli strumenti finanziari amministrati che raccolgono 11,8 miliardi di euro: il calo è del -28% sullo stesso periodo del 2024. I flussi che si assottigliano di più sono quelli che coinvolgono i titoli di Stato con 5,9 miliardi e le obbligazioni corporate con 1,1 miliardi. Viceversa, sorridono gli Etp con una raccolta netta più che raddoppiata pari a 3,1 miliardi: +111% nel confronto con l’anno passato.









