Recessione: ecco quanto bisogna risparmiare per stare tranquilli - Borsa e Finanza

Recessione: ecco quanto bisogna risparmiare per stare tranquilli

Recessione: ecco quanto bisogna risparmiare per stare tranquilli

Wall Street ha chiuso il peggiore semestre dal 1970 e ora gli investitori sono molto preoccupati per l’arrivo di una recessione. Con l’inflazione statunitense che ha toccato i livelli più alti degli ultimi 40 anni, la Federal Reserve continuerà ad alzare i tassi in maniera aggressiva, esattamente come ha fatto fino a ora quest’anno. Tutto questo non lascia molto scampo all’economia americana secondo molti osservatori, in quanto per abbassare un carovita così elevato è necessario stringere molto sulla politica monetaria, con ovvi riflessi a livello macroeconomico per quanto riguarda crescita e occupazione.

Si dibatte in merito all’entità di una eventuale recessione, augurandosi che alla fine si riesca a fare quell’atterraggio morbido ribadito dal Governatore della Fed, Jerome Powell. Il banchiere 69enne, durante l’ultimo meeting della Banca Centrale, ha parlato di “recessione non inevitabile”. Tuttavia, sono in molti a chiedersi come ciò potrà essere possibile in questo contesto. Il presupposto di base è che l’inflazione abbia raggiunto il picco o si avvicini a esso, quindi in questa circostanza potrebbe cominciare a scendere. Ma dovrà essere la rapidità di discesa a dare una mano a Powell, mettendolo nelle condizioni di inasprire meno la sua politica monetaria.

 

Recessione: i risparmi necessari nelle varie categorie di reddito

La preoccupazione degli americani si riflette in una fiducia non troppo elevata su un futuro che appare a tinte fosche. Secondo un sondaggio del mese scorso di Bankrate, oltre la metà della popolazione statunitense è sfiduciata di fronte alla volatilità del mercato azionario, alla crescita sostenuta dei prezzi, ai conflitti geopolitici e alla crisi degli approvvigionamenti. Tale percentuale è cresciuta notevolmente rispetto al 44% di due anni fa, come ha riportato lo stesso sondaggio.

Il ricorso al risparmio in questi due anni pandemici è servito a creare un cuscinetto per far fronte a momenti di emergenza come questo. Ma quanto denaro contante occorre affinché si possa dire di essere in una situazione di relativa tranquillità? Vediamo di seguito qual è il livello di risparmio necessario per diverse categorie reddituali, secondo il giudizio dei consulenti finanziari.

 

Famiglie con doppio reddito

Per la classica situazione in cui entrambi i coniugi percepiscono reddito, il risparmio in contanti necessario per avere una posizione di sicurezza consiste in 3-6 mesi di spese familiari, secondo Christopher Lyman, pianificatore finanziario certificato con Allied Financial Advisors. Questo perché, se anche uno dei due coniugi dovesse perdere il posto di lavoro,  altri flussi riuscirebbero a coprire le spese.

 

Famiglie monoreddito

Per le famiglie che hanno una sola fonte di entrata in termini reddituali, Lyman ritiene che vi sia bisogno di un risparmio corrispondente a 6-9 mesi di spese. Mentre Catherine Valega, consulente finanziaria e patrimoniale presso Green Bee Advisory, suggerisce un cuscinetto di 12-24 mesi di spese. Suze Orman, esperta di finanzia personale e autrice di best-seller sull’argomento, sostiene che occorrono risparmi extra per 8-12 mesi di spese perché “se si perde o si vuole lasciare il proprio lavoro, almeno si riescono a pagare la bollette mentre si decide cosa si vuole fare della propria vita”.

 

Imprenditori

Gli imprenditori sono una categoria speciale perché hanno a che fare ogni giorno con il rischio d’impresa. Al riguardo, fattori interni e ambiente esterno determinano cambiamenti che interessano la loro attività. Quindi tenere da parte risorse a cui attingere nei momenti di difficoltà è di estrema importanza per la sopravvivenza dell’azienda. Lyman raccomanda di accantonare almeno un anno di spese aziendali. “Seguire questo consiglio, infatti, ha salvato molti dalla chiusura durante la pandemia”, sostiene il consulente.

 

Pensionati

Gli esperti sostengono che i conti di risparmio tenuti dai pensionati potrebbero non essere sufficienti considerata l’alta inflazione e gli interessi percepiti relativamente bassi. Quindi è importante che vi sia un tesoretto di 1-3 anni di spese, da utilizzare per mantenere un tenore di vita adeguato ed evitare di dover liquidare investimenti a medio-lungo termine subendo delle perdite di mercato, afferma Brett Koeppel, CFP e fondatore di Eudaimonia Wealth. Ovviamente molto dipende dal reddito percepito dalla pensione, da altre fonti di reddito e dalle spese che mensilmente un pensionato si trova costretto a dover affrontare, sottolinea Koeppel.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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