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Renault: la vendita di azioni Nissan come alternativa all’IPO di Ampere

Renault: la vendita di azioni Nissan come alternativa all'IPO di Ampere

Renault ha intenzione di vendere la partecipazione del 28% detenuta in Nissan Motor del valore di 4,3 miliardi di dollari. La casa automobilistica francese si è data un’opzione importante nel caso in cui decidesse di abbandonare i piani di quotare in Borsa la sua unità di veicoli elettrici Ampere. L’IPO dovrebbe aver luogo tra aprile e maggio del prossimo anno, ma l’amministratore delegato di Renault, Luca de Meo, ha detto oggi davanti agli investitori con molta chiarezza che la valutazione che darà il mercato di Ampere non deve essere al di sotto dell’aspettativa dell’azienda di 8-10 miliardi di euro. “Riteniamo di avere potenzialmente una finestra di opportunità nella primavera del 2024, ma vediamo come si evolvono i mercati. Non vogliamo metterci nei guai”, ha affermato il top manager. La sfida di Renault però è di quelle toste, perché una buona parte degli analisti non si spinge oltre un valore di 3-4 miliardi di euro per la divisione EV della società con sede a Boulogne-Billancourt.

 

Renault: ecco perché potrebbe vendere la quota Nissan

I legami tra Renault e Nissan si sono inaspriti negli ultimi anni per via di una serie di situazioni che hanno visto i due giganti dell’automotive su posizioni opposte. L’azienda francese ha ridotto la partecipazione del 43% che aveva in Nissan, mettendo il 28% delle azioni del produttore di auto giapponese in un trust da cui può procedere alla vendita. Ora le due società hanno una partecipazione incrociata del 15% con obblighi relativi a lock-up e standstill.

L’ambizioso progetto di Renault sul fronte dello sviluppo dei veicoli elettrici, soprattutto di quelli più economici per sfidare Tesla, sta preparando il terreno per la vendita della quota del 28%, che potrebbe iniziare nei primi mesi del 2024 se l’obiettivo IPO salta. “La vendita sarà coordinata con Nissan. Non vogliamo avere troppe azioni sul mercato. Useremo gli incassi dalla vendita per altre cose”, ha dichiarato oggi de Meo in un’intervista. Secondo Philippe Houchois, analista di Jefferies, gli azionisti di Renault considerano alternative più favorevoli all’IPO, come il “finanziamento interno utilizzando la quota dormiente di Nissan”.

 

I progetti futuri

Il progetto di Renault è quello di sfondare nel mercato europeo presentando sette nuovi modelli di veicoli elettrici. “Tesla non ci sarebbe senza il supporto del mercato finanziario statunitense. Molte case automobilistiche cinesi non sarebbero lì senza il sostegno del governo o dei mercati finanziari. Il mio compito è difendere l’industria europea e assicurarmi che essa sia competitiva a livello globale”, ha dichiarato de Meo.

L’amministratore delegato ha anche sottolineato che i nuovi modelli aiuterebbero Renault ad aumentare la quota nel mercato dei veicoli elettrici dal 10% al 14% in Europa. Inoltre prevede una riduzione dei costi di produzione, tra cui quelli delle batterie, per raggiungere l’obiettivo di un’auto economica. Al riguardo, Ampere potrebbe dar vita a Legend, un veicolo a batteria compatto prodotto in Europa che sarà venduto a meno di 20 mila euro. Renault ha delineato alcuni target per la divisione, tra cui margini operativi di oltre il 10% entro il 2030.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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