Renault paga stop in Russia, cosa fare in Borsa con azioni? - Borsa e Finanza

Renault paga stop in Russia, cosa fare in Borsa con azioni?

Renault paga lo stop in Russia. Cosa fare con il titolo?

E’ stato un primo semestre negativo per Renault, con l’azienda che paga non solo la crisi dei semiconduttori ma anche la chiusura delle sue attività in Russia, il suo più grande mercato dopo quello francese. Con lo scoppio della guerra Russia-Ucraina la casa automobilistica ha deciso di mettere in vendita Renault Russia, dopo che nel mese di maggio era stata ceduta la partecipazione del 69% in Avtovaz, che è una delle più grandi case automobilistiche russe. Nello specifico nei primi 6 mesi del nuovo anno la società ha visto vendite in calo di quasi il 30% rispetto allo stesso periodo del 2021. Escluse le attività di Avtovaz e Renault Russia il calo sarebbe stato comunque del 12%.

Le notizie positive giungono dal mercato elettrico, dove il segmento di veicoli elettrici e di propulsori ibridi hanno rappresentato il 36% delle vendite in Europa rispetto al 26% che si era avuto nel 2021. Il portafoglio ordini del gruppo in Europa rimane elevato e la punta di diamante è rappresentato dal Mégane E-Tech Electric  con 20 mila ordini in quattro mesi. Inoltre Dacia Spring, nel mercato dei veicoli al 100% elettrici, ha visto oltre 5 mila ordini effettuati in media al mese nella prima metà dell’anno.

 

Azioni Renault: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere ora cosa ci suggerisce lo studio del grafico delle azioni Renault per il breve e medio termine. Quotato alla Borsa di Parigi, la nuova gamba ribassista partita nel mese di giugno dai 27,50 euro sta spingendo in queste ore il titolo Renault in direzione dei prossimi supporti e minimi della scorsa ottava in area 22,50 euro. Nel breve periodo saranno questi i livelli da monitorare, perché in caso di rottura aumenterebbero le chance di vedere i prezzi sui 21,7 euro e successivamente sui minimi di marzo 2022 posti sui 20,50-20,55 euro.

Al contrario un primo segnale di positività lo avremmo con il break delle prime resistenze situate sui 25 euro. Sopra questi livelli è possibile un rimbalzo dell’azione verso i 26,20 euro e a seguire in direzione dei massimi di giugno 2022 posti a 27,50 euro. Nel caso si verificasse questa view, sarà solo con il superamento di quest’ultimi livelli che si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica del titolo, aprendo di conseguenza la porta ad ulteriori target rialzisti.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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