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Renault premiata dal mercato da inizio anno, lo sarà ancora?

Auto Renault esposta al Salone dell'auto di Parigi

Buone notizie per il gruppo Renault dai ricavi nel terzo trimestre del 2022. Rispetto allo scorso anno il produttore di auto ha reso noto di aver registrato un incremento del fatturato del 20,5% a 9,8 miliardi di euro. Il risultato è legato all’effetto prezzo e alle immatricolazioni di veicoli ibridi ed elettrici, nonché alla buona accoglienza riservata dal mercato al suv Arkana. I dati resi noti dalla società guidata dall’amministratore delegato Luca De Meo non tengono conto delle attività in Russia (867 milioni di euro di valore) dalle quali Renault si è separata a maggio. Nello stesso trimestre del 2021 il fatturato di Renault si era attestato a 9 miliardi di euro (compresa la Russia).

Nel complesso, per il 2022 Renault prevede di registrare un margine operativo del 5% e di generare flussi finanziari per 1,5 miliardi di euro. Il direttore finanziario Thierry Pieton ha attribuito i buoni dati di fatturato del gruppo transalpino alla politica commerciale di attenzione sui prezzi, ottimizzazione degli sconti commerciali e priorità ai canali di distribuzione più redditizi. Inoltre il produttore di auto ha in corso un aggiornamento della gamma con nuovi veicoli anche elettrici e prevede di separare le attività relative alle automobili a trazione termica da quelle relative alle automobili a trazione elettrica.

 

Le stime sul settore auto di S&P Global

Secondo le previsioni degli analisti di S&P Global il 2022, pur confermandosi un anno difficile per il settore, dovrebbe chiudersi con un incremento delle immatricolazioni di automobili del 6% con buoni risultati per il Nord America (+12%) e la Cina (+4%) mentre in Europa è prevista una contrazione dell’1%. Nel 2023 le immatricolazioni a livello globale dovrebbero segnare un incremento del 4%. Rimarranno ancora presenti nel corso del prossimo anno i venti contrari legati all’aumento del prezzo delle automobili, non solo a causa dell’inflazione ma anche per lo spostamento dei principali mercati verso una elettrificazione sempre maggiore e quindi su veicoli in media più costosi. È atteso invece in miglioramento il quadro relativo alla disponibilità di chip, già avviato verso la soluzione dei colli di bottiglia più problematici.

 

L’analisi tecnica sul titolo Renault

Il mercato azionario ha premiato con un rialzo del 2% i dati di fatturato trimestrali di Renault. L’azione del produttore transalpino ha beneficiato del favore dei mercati per tutto il 2022. È infatti l’unico dei dodici componenti dell’indice settoriale Euro Stoxx Auto & Parts a mostrare una performance positiva da inizio anno (+8,8% alla chiusura del 20 ottobre 2022). Il trend al rialzo in cui è inserito, inaugurato a metà luglio, ha riportato le quotazioni sopra l’importante soglia di demarcazione dei 27 euro. Si tratta di un livello statico attorno al quale l’azione si è mossa fin dalla primavera del 2020, rimanendone al di sopra tra novembre 2020 e marzo 2022 e tornando a recuperarla a giugno di quest’anno. Da quest’area è partita l’ultima gamba rialzista del grafico di Renault che, per proseguire, dovrà avere ragione di quota 33 euro. In tal caso potrebbero essere messi a segno allunghi verso 34,85 euro dove, tra l’altro, verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto il 22 febbraio scorso. Il progetto verrebbe rimandato con arretramenti dell’azione sotto i 31,5 euro, da dove Renault potrebbe arretrare verso i 30 euro.

 

Il grafico giornaliero dell'azione Renault
Renault ha recuperato a luglio la soglia dei 27 euro

 

Renault: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie short da 31,5 euro con target a 30 euro e stop loss a 32,5. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà short sull’azione Renault che abbia il livello di Knock-Out (KO) superiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.
Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A23BTV1 propone un livello di KO a 35,022 euro e leva 10. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni dell’azione Renault dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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