Reti, ottobre accelera a 6 miliardi: il Btp Valore sposta l’ago della raccolta

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Ottobre consegna alle reti di consulenza un risultato che segna una netta accelerazione con 6 miliardi di raccolta netta, un balzo del 62,3% su settembre e un progresso del 5,9% su base annua. Il dato mensile diffuso da Assoreti, rimette in moto una dinamica che sembrava essersi assestata dopo il boom dei mesi primaverili: il totale da inizio anno raggiunge 47,5 miliardi, con una crescita del 17,6% rispetto al 2024. L’effetto più visibile arriva dal lato del risparmio amministrato e da un mercato primario tornato iperattivo nell’ultima decade del mese, grazie al nuovo Btp Valore, che ha spinto gli investimenti netti in strumenti amministrati a 4,2 miliardi.

 

In questo articolo:

 

  • Fondi: obbligazionari ancora dominanti, azionari in uscita
  • Unit linked, gestioni patrimoniali e titoli: la seconda gamba della raccolta
  • Chi ha raccolto di più nel mese di ottobre

 

Fondi: obbligazionari ancora dominanti, azionari in uscita

Nel gestito, la raccolta si ferma a 3,23 miliardi, comunque in aumento del 10,3% rispetto a un anno fa. A trascinare il comparto sono ancora i fondi obbligazionari, con entrate per 1,4 miliardi, con flussi concentrati sui prodotti di diritto estero (+1,13 miliardi). Gli azionari, invece, continuano a muoversi in territorio negativo, con deflussi per  20 milioni sui fondi italiani e 62,9 milioni sugli esteri. È un quadro che conferma lo sbilanciamento dei portafogli verso l’obbligazionario e il monetario.

La raccolta delle reti negli Oicr aperti resta ampiamente positiva, mentre gli altri canali continuano a muoversi in territorio negativo, con uno scarto molto ampio nel confronto su base annua: oltre 24 miliardi per le reti da gennaio a ottobre, a fronte dei deflussi degli altri operatori. In questo contesto, le reti si confermano l’unico presidio capace di mantenere in equilibrio il bilancio complessivo dell’industria del risparmio gestito.

 

Unit linked, gestioni patrimoniali e titoli: la seconda gamba della raccolta

Nel settore assicurativo-previdenziale, ottobre consolida il ritorno di attenzione sulle unit linked, che assorbono 522 milioni dei 915 complessivi destinati al comparto. Il dato è coerente con la ripresa osservata nella raccolta lorda, dove le unit linked superano 1,47 miliardi su ottobre, confermando la capacità di intercettare la domanda di prodotti ibridi e maggiormente orientati alla componente finanziaria. Le gestioni patrimoniali individuali registrano invece 627 milioni di raccolta, sorrette dalle Gpf (gestioni patrimoniali in fondi) con afflussi per 382 milioni. Sul fronte del risparmio amministrato, la raccolta continua a convergere sui titoli: i Btp guidano con 2,7 miliardi, seguiti dalle obbligazioni corporate con 802 milioni. i mantiene sostenuto anche il flusso verso gli etf, pari a 568 milioni, un’ulteriore conferma dell’attenzione crescente verso strumenti quotati, liquidi e trasparenti.

 

Chi ha raccolto di più nel mese di ottobre

Il numero dei clienti seguiti sale a 5,39 milioni, con oltre 27mila nuovi assistiti in un mese. Parallelamente cresce anche la raccolta associata ai servizi di consulenza a pagamento, che raggiunge 1,2 miliardi, +7,4% sull’anno precedente. È un altro segnale del radicamento del modello fee-based, destinato a rafforzarsi soprattutto nei segmenti ad alta patrimonializzazione.

A trainare la raccolta di ottobre troviamo i grandi player della consulenza finanziaria, con afflussi che superano ampiamente la soglia dei 900 milioni. A dominare il mese è soprattutto Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, che archivia ottobre con 1,207 miliardi di euro di raccolta netta. Medaglia d’argento per Banca Mediolanum, che chiude con 981 milioni, mentre sul gradino più basso del podio c’è Fineco, con 956 milioni. Ecco la top 10 di ottobre 2025:

 

  • Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking: 1,207 miliardi
  • Banca Mediolanum: 981,2 milioni
  • FinecoBank: 956,3 milioni
  • Allianz Bank Financial Advisors: 605 milioni
  • Intesa Sanpaolo Private Banking: 735,6 milioni
  • Credem Euromobiliare Private Banking: 383,1 milioni
  • Banca Generali: 362,2 milioni
  • Zurich Italy Bank: 330,4 milioni
  • Mediobanca Premier: 163,5 milioni
  • Bnl–Bnp Paribas Life Banker: 10,1 milioni

 

La fotografia di ottobre mostra un mese di transizione che riattiva i flussi e ridisegna la composizione della raccolta. È il ritorno dei titoli di Stato a definire il perimetro di ottobre, ma la dinamica del gestito continua a mostrare segnali solidi, seppur concentrati nei comparti più conservativi.

La chiave interpretativa, come afferma Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti, rimane la diversificazione nelle scelte di portafoglio, che oggi passa soprattutto dall’allineamento ai rendimenti obbligazionari e dalla ricerca di strumenti capaci di conciliare prudenza, protezione e liquidità. 

Immagine di Hillary Di Lernia

Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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