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Revolut venderà 500 milioni di dollari di azioni esistenti, ecco perché

Revolut venderà azioni esistenti per 500 milioni di dollari, ecco perché

Revolut Ltd sta pianificando la vendita di 500 milioni di dollari di azioni esistenti e ha incaricato Morgan Stanley di assisterla nell’operazione. La cessione deriva dalla possibilità data a dipendenti e primi investitori di liquidare la quota detenuta nella società. Dopo questa mossa la fintech potrebbe essere valutata oltre 40 miliardi di dollari, in netta crescita rispetto alla valutazione di 33 miliardi di dollari ricevuta all’ultimo round di finanziamento eseguito nel 2021.

Tuttavia un fondo di investimento gestito da Schroders e azionista di Revolut, ha affermato che l’azienda sostenuta da SoftBank dovrebbe essere valutata circa 25,7 miliardi di dollari. In ogni caso, un valore di 40 miliardi di dollari consoliderebbe lo status di startup più preziosa d’Europa, al pari di Lloyds Banking Group e soprala capitalizzazione di mercato di colossi come NatWest e Société Générale.

 

Revolut tra licenza bancaria e IPO che non arriva

La vendita delle azioni della startup britannica arriva in un momento non facile per le fintech e per l’azienda stessa. Negli ultimi due anni le startup tecnologiche che operano nel settore finanziario hanno registrato una diminuzione delle valutazioni, come ad esempio Klarna che ha subito un crollo da 46 a 6,7 miliardi di dollari. Quanto a Revolut, la società non riesce ancora ad avere la licenza bancaria dalle autorità del Regno Unito dopo oltre tre anni dalla presentazione della domanda. La licenza aumenterebbe i prestiti e i profitti dell’azienda, in quanto le permetterebbe di affacciarsi su un mercato più ampio. Tuttavia Revolut è andata incontro a problemi di revisione sui conti in merito alla verifica delle entrate, il che ha bloccato per ora il regolatore britannico.

Nel 2022, ultimo anno in cui ha reso pubblici i risultati (in ritardo), la società ha riportato perdite su ricavi di 923 milioni di sterline a causa del calo delle criptovalute, mentre i costi sono aumentati superando i benefici derivanti dalla crescita dei depositi dei clienti e dall’aumento dei tassi di interesse. Revolut aveva affermato di aspettarsi per il 2023 un balzo del fatturato a 1,7 miliardi di sterline. L’aspetto curioso è che l’azienda vanta circa 40 milioni di clienti in tutto il mondo, più di quattro volte quelli di competitor come Starling Bank e Monzo che sono regolamentate come banche nel Regno Unito.

Questa settimana Revolut ha annunciato un nuovo servizio per i clienti che permetterà di acquistare e vendere obbligazioni societarie e governative in tutta Europa a partire da un importo minimo di 100 dollari. Le commissioni fissate per ogni operazione saranno dello 0,25%.

Gli investitori rimangono in attesa dell’IPO di Revolut che da tempo è in corso di preparazione. La fintech, però, ancora non si sente pronta. Chissà che la vendita di azioni esistenti non possa costituire un viatico importante per fare il grande passo.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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