Perché i rivenditori europei stanno protestando contro Visa e Mastercard

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I principali rivenditori europei, le società del commercio online, gli operatori tecnologici e le piattaforme digitali hanno inviato una lettera aperta alla Commissione europea per protestare contro le politiche di Visa e Mastercard. I retailer che operano nell’Unione europea chiedono un intervento immediato di Bruxelles per limitare le commissioni di circuito applicate ai pagamenti con carte internazionali dai due fornitori statunitensi, accusati di ostacolare la concorrenza e danneggiare la competitività del mercato unico.

Visa e Mastercard dominano il mercato delle carte di pagamento (gestiscono due terzi dei pagamenti con carta nella zona euro) e sono al centro di feroci polemiche per la scarsa trasparenza sulle commissioni applicate. Le associazioni di categoria che hanno lanciato l’appello sono cinque (EuroCommerce, Ecommerce Europe, Independent Retail Europe, European Association of Corporate Treasurers, European Digital Payments Industry Alliance) e rappresentano un nutrito gruppo di rivenditori che include big del settore come Aldi, Amazon, Carrefour, eBay, H&M, Ikea, Intersport, Marks & Spencer, Nexi, Teya e Worldline.

 

In questo articolo:

 

  • I rivenditori europei contro Visa e Mastercard
  • Il silenzio di Mastercard, la replica di Visa

 

I rivenditori europei contro Visa e Mastercard

I retailer chiedono un intervento della Commissione per fare luce su quelle che definiscono pratiche opache e prive di controlli. “Gli Ics (International card schemes, il circuito internazionale di carte di pagamento di cui Visa e Mastercard sono leader, n.d.r.) sono riusciti ad aumentare le commissioni senza dover affrontare alcuna sfida concorrenziale né una supervisione normativa”, si legge nell’appello pubblicato da Reuters. “Hanno anche reso il loro sistema di tariffe e regole così complesso e opaco da risultare incomprensibile e incontestabile da parte degli operatori, che non comprendono cosa stanno pagando e perché”.

La lettera aperta è indirizzata alla titolare dell’antitrust Ue, Teresa Ribera, alla commissaria per i servizi finanziari, Maria Luís Albuquerque, e al commissario per l’economia, Valdis Dombrovskis. Le aziende firmatarie citano uno studio della società di consulenza The Brattle Group risalente al 2024, secondo il quale le commissioni dei circuiti di pagamento sono aumentate di un significativo 33,9% tra il 2018 e il 2022 per una media del 7,6% annuo al netto dell’inflazione. A questo incremento non sono corrisposti miglioramenti nei servizi offerti agli esercenti europei e nemmeno a consumatori e consumatrici.

 

Il silenzio di Mastercard, la replica di Visa

I due principali schemi di carte internazionali difendono i modelli di prezzo adottati, ma con modalità diverse. Mastercard non ha voluto rispondere alle richieste di commento fatte da Reuters. Viceversa, Visa ha affidato la replica a un suo responsabile. “Le nostre commissioni riflettono livelli estremamente elevati di sicurezza e prevenzione delle frodi, una resilienza e un’affidabilità operativa pressoché perfette e un’ampia gamma di tutele per i consumatori, nonché prodotti e servizi innovativi e di alta qualità che soddisfano le esigenze degli utenti e dei commercianti”, ha dichiarato il portavoce.

Il modello contestato dai rivenditori europei è soprattutto il Blended Pricing, il prezzo misto che applica una tariffa fissa per ogni transazione, includendo le commissioni di interscambio e di schema e le commissioni dell’acquirer. Questo schema è considerato meno trasparente rispetto all’Interchange++ (la combinazione di commissione di interscambio e di schema con una percentuale aggiuntiva del valore dell’importo della transazione a un prezzo fisso) perché l’esercente non vede una ripartizione dettagliata dei costi.

È da tempo che i retailer protestano per far abbassare le fees e queste lamentele hanno già spinto l’Ue a valutare alternative come l’euro digitale per ridurre la dipendenza dai fornitori statunitensi di servizi di pagamento. Ora i firmatari della lettera aperta invitano la Commissione europea ad adottare misure specifiche nei confronti di Visa e Mastercard in base alle normative antitrust Ue, a modificare le norme sulle commissioni interbancarie imponendo un tetto alle tariffe e controlli sui prezzi, a imporre obblighi di trasparenza e non discriminazione agli Ics e a introdurre uno strumento che permetta alle autorità di regolamentazione di vigilare sulle loro azioni.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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