Russia-India: in arrivo accordo commerciale, cosa significa per i mercati?
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Russia-India: in arrivo accordo commerciale, cosa significa per i mercati?

Russia-India: in arrivo un accordo commerciale, quali saranno gli effetti?

Tra India e Russia è pronto un accordo che consente il proseguimento dei rapporti commerciali tra i 2 Paesi. Lo ha riferito A Sakthivel, Presidente della FIEO, Federazione delle Organizzazioni di Esportazione Indiana, associazione legata al Governo indiano che rappresenta più di 200 mila esportatori. Sakthivel ha precisato che l’intesa potrebbe arrivare già la prossima settimana e permetterebbe all’India di continuare ad acquistare l’energia russa, dopo che le sanzioni occidentali hanno limitato i meccanismi di pagamento internazionali.

In base a quanto sostenuto da Sakthivel, le Autorità di Nuova Delhi starebbero preparando una proposta che richiede il coinvolgimento di 4-5 banche indiane, che si stanno consultando con la Banca Centrale e il Ministero delle Finanze. Attraverso tale accordo, vi sarebbe anche una maggiore opportunità per i prodotti agricoli e farmaceutici indiani di entrare nel mercato russo, con l’Occidente che in pratica sta allontanando sempre più le proprie aziende da Mosca.

Finora l’export verso la Russia non è molto elevato. Nel 2021 l’India ha inviato nel Paese di Putin beni per circa 3,3 miliardi di dollari, in maniera particolare riguardanti farmaci e bevande come tè e caffè. Quanto alle importazioni, queste ammontano a circa 6,9 miliardi di dollari e comprendono materie prime come metalli, pietre preziose, minerali, fertilizzanti e beni per la difesa. A proposito di questi ultimi, l’aspetto militare è sempre stato un argomento molto particolare nel rapporto tra India e Russia, con il Paese asiatico che dai tempi della guerra fredda fa affidamento all’equipaggiamento militare proveniente dagli Stati dell’ex Unione Sovietica.

 

Accordo Russia-India: quali reazioni dall’Occidente? 

Cosa significa questa presa di posizione dell’India nei confronti della Russia? L’impatto valutario potrebbe essere quello di sostegno del rublo, attraverso un legame più solido con la rupia. Un commercio più attivo tende non solo a irrobustire la valuta russa, ma anche a consentire a Mosca di trovare uno sbocco per sostenere le proprie finanze. E un Paese grande come l’India può fare la sua parte, soprattutto se nell’area Asia Pacifico si dovesse aggiungere il supporto della Cina.

Il quadro geopolitico chiaramente potrebbe venire alterato, perché la mossa indiana rischia di scatenare le ire degli Stati Uniti, che oggi sono il più grande mercato delle esportazioni indiane. I dati ufficiali rilevano che gli scambi tra le 2 Nazioni nel 2021 hanno toccato la cifra di 112,6 miliardi di dollari, consistenti in 71 miliardi di export dall’India verso gli USA e 41 miliardi di import.

È possibile che la reazione di Washington sia talmente furente da mettere in funzione la macchina delle sanzioni anche per il partner asiatico? Secondo Sakthivel, non dovrebbero esserci grandi ripercussioni, perché l’India ha sempre avuto una posizione neutrale sulla guerra Russia-Ucraina. Ciò non toglie che il Governo terrà in considerazione tutti i fattori, agendo sempre con molta attenzione.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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