Russia-Ucraina: per Larry Fink sarà fine globalizzazione - Borsa e Finanza

Russia-Ucraina: per Larry Fink sarà fine globalizzazione

Guerra Russia-Ucraina: per Larry Fink sancirà la fine della globalizzazione

Larry Fink lancia una profezia un po’ inquietante: la guerra Russia-Ucraina segnerà la fine della globalizzazione. L’Amministratore Delegato di BlackRock scrive nella lettera annuale agli azionisti che l’economia mondiale non sarà la stessa di quella che abbiamo visto negli ultimi 30 anni. A suo avviso, la Russia verrà nell’immediato emarginata dai mercati dei capitali, ma alla lunga anche gli altri Paesi cominceranno a domandarsi circa la loro dipendenza da altre Nazioni e quindi a considerare maggiori operazioni interne o con Stati confinanti.

Il conflitto nell’Est Europa aumenterà ulteriormente l’inflazione, spingendo le aziende a ritirarsi dalle catene di approvvigionamento su larga scala, ha sottolineato Fink. Nel complesso i Paesi che secondo il re di Wall Street avranno maggiori vantaggi sarebbero gli Stati Uniti, il Messico e il Brasile oppure i centri di produzione nel sud-est asiatico che potrebbero sostituire la Cina.

 

Larry Fink: guerra Russia-Ucraina favorisce la transizione energetica

Il 69enne californiano affronta nella lettera anche il tema dell’impatto dell’invasione russa sul clima e sulla transizione energetica. A suo avviso, la guerra Russia-Ucraina influenzerà il passaggio verso la green energy. Nel breve il percorso per le zero emissioni sarà inevitabilmente rallentato, con la ricerca di alternative ai combustibili russi. Nel lungo periodo però gli eventi recenti finiranno per accelerare il cammino verso le fonti più ecologiche, in quanto i prezzi alti di gas e petrolio renderanno più competitive le energie rinnovabili.

Fink rifiuta l’approccio di quegli investitori ambientalisti che vorrebbero un diniego immediato e completo ai combustibili fossili, perché a suo avviso ancora non è il momento di tagliare totalmente i ponti. La società dovrà viceversa lavorare con i produttori di idrocarburi in modo da garantire prezzi dell’energia accessibili durante la fase di transizione. E in questo il ruolo del gas naturale sarà importante.

 

Larry Fink: guerra Russia-Ucraina accelera adozione criptovalute

Il numero uno di BlackRock promuove le criptovalute, come conseguenza della guerra Russia-Ucraina. Quantomeno le Banche centrali potrebbero essere spinte ad accelerare l’adozione delle valute digitali. Fink ad esempio ha citato la Federal Reserve che ha da poco pubblicato una white paper dove definisce i possibili vantaggi e svantaggi di una moneta digitale gestita dalla Banca Centrale. A suo giudizio, un meccanismo digitale globale progettato con cura aiuterebbe a migliorare il sistema di pagamento globale sotto il profilo della riduzione dei costi e del rischio di riciclaggio e corruzione.

Fink afferma che i clienti di BlackRock hanno mostrato un interesse crescente per le monete virtuali, comprese anche le stablecoin e tutte le tecnologie sottostanti. Di conseguenza l’azienda sta studiando le asset class per capire come favorire i propri clienti, precisando che in questo momento non sta considerando nessuna particolare valuta digitale. In passato Fink ha parlato con ottimismo riguardo il futuro delle criptocurrencies, pur mantenendo una certa cautela riguardo la loro volatilità. Tuttavia, ha sempre sostenuto che una valuta digitalizzata abbia un ruolo enorme.

 

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Post correlati

Tiger Global: ecco quanto ha perso con il crollo delle azioni tech

Stablecoin: quali sono le 10 più importanti

Liquidità: nei fondi mai così alta da attacco a Torri Gemelle

Bitcoin: 3 grossi problemi nell’inserimento nei piani 401 (k)

TerraUSD: venduti 85.000 Bitcoin per cercare di salvarla dal collasso

Lascia un commento