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SdR 2024 chiude i battenti a Milano, ecco le date del 2025

Un'immagine scattata all'interno del Salone del Risparmio 2024 con gli stand dei partecipanti

Si è conclusa la terza e ultima giornata del Salone del Risparmio-SdR 2024, quattordicesima edizione dell’evento dedicato all’industria dell’asset management e organizzato da Assogestioni. Ancora una volta i numeri sottolineano il successo di questo appuntamento: oltre 15.000 presenze al Centro congressi Allianz MiCo di Milano e più di 6.000 spettatori che hanno seguito le conferenze dalla piattaforma digitale FR I Vision, dove rimarranno disponibili al pubblico.

“I numeri di questo Salone confermano l’apprezzamento per la qualità dei contenuti proposti e il valore di questo importante appuntamento annuale, non solo per i professionisti del settore, ma anche per risparmiatori e studenti. Abbiamo celebrato nel modo migliore i 40 anni dell’Associazione e siamo ora proiettati verso il futuro con basi più solide anche grazie agli spunti raccolti durante queste tre giornate” ha commentato Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni, intervistato da questa testata prima dell’apertura dei lavori.

Un’indicazione che rispecchia quella espressa da Jean-Luc Gatti, direttore comunicazione di Assogestioni, intervistato da Borsa&Finanza nel corso della seconda giornata del SdR (video): “È un’industria che sta crescendo qualitativamente e insieme a lei anche il Salone. Siamo espressione dell’industria e l’industria è espressione del suo evento che la rappresenta anche a livello europeo”.

I temi della terza giornata e le date di SdR 2025

La terza e ultima giornata di lavori al Salone del Risparmio si è conclusa con i saluti di Carlo Trabattoni, presidente di Assogestioni, che ha ringraziato tutti i partecipanti e ha dato appuntamento al 2025 per la quindicesima edizione. Assogestioni l’ha già messa in cantiere fissandone le date e il luogo. Il Salone del Risparmio 2025 si terrà sempre al Centro Congressi Allianz MiCo di Milano dal 15 a 17 aprile.

Come da tradizione la terza giornata è stata dedicata ai temi dell’educazione e della diffusione della cultura finanziaria e ha visto la partecipazione non solo degli addetti ai lavori ma anche del pubblico indistinto e di numerose scuole. Uno degli obiettivi di Assogestioni è infatti avvicinare i risparmiatori italiani agli investimenti grazie all’educazione finanziaria. “Il risparmiatore italiano ha bisogno di una maggiore cultura finanziaria che è nel nostro DNA” ha commentato Jean-Luc Gatti nell’intervista rilasciata a Borsa&Finanza nel corso del Salone.

La conferenza finale, intitolata “2Cents dietro le quinte. La sfida di portare la finanza alle nuove generazioni” si è focalizzata proprio su una delle importanti iniziative di Assogestioni, l’Accademia 2Centrs. L’appuntamento ha registrato l’intervento di Emmanuel Conte, assessore al Bilancio e Patrimonio Immobiliare del Comune di Milano, mentre alla successiva tavola rotonda hanno partecipato Vittorio Ambrogi, vicepresidente del Comitato EduFin di Assogestioni; Giovanna Boggio Robutti, direttore generale di Feduf; Mauro Maria Marino, presidente di OCF; Saverio Perissinotto, presidente del Comitato EduFin di Assogestioni; Stefania Romenti, professore ordinario di Comunicazione e Sostenibilità Università IULM.

“La finanza e il risparmio gestito sono due capisaldi del sistema economico di Milano, la prima area metropolitana nell’Ue per PIL tra le città non capitali”, ha dichiarato Conte.  “Per le nuove generazioni il raggiungimento delle prestazioni pensionistiche si allontana nel tempo e presenta prospettive meno ricche. Quindi il fatto di risparmiare, che implica disciplina e impegno, non è sufficiente. Questo risparmio deve essere allocato in maniera produttiva. Era quindi un dovere per noi di Assogestioni quello di rivolgerci alle fasce più giovani che sono quelle che possono recepire più rapidamente anche tramite i canali social innovativi i messaggi che vogliamo dare” ha affermato dal palco Saverio Perissinotto. La professoressa Romenti ha invece messo in guardia dal rischio che i giovani non riescano a distinguere, all’interno dell’universo dei social media, le voci competenti, affidabili e autorevoli, da fininfluencer che sono alla ricerca solo di popolarità e che diffondono messaggi deleteri.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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