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Shahid Khan, chi è e cosa fa il proprietario del Fulham

Shahid Khan

Nella classifica dei miliardari proprietari di club sportivi stilata da Forbes nel 2024, Shahid Khan si piazza al 19° posto. Non solo: l’imprenditore statunitense di origini pakistane, numero uno del Fulham, è ottavo tra i proprietari più facoltosi del calcio e si piazza in 144° posizione nella lista delle persone più ricche al mondo. Ma chi è Khan, da quando è alla guida dei Cottagers, a quanto ammonta e da dove arriva il suo patrimonio?

 

Chi è Shahid Khan, l’imprenditore di Flex-N-Gate

Classe 1950, nato a Lahore in una famiglia della classe media pakistana, Shahid Khan è figlio di una professoressa di matematica e del proprietario di un negozio di attrezzature di rilievo e disegno per l’edilizia. A 16 anni, con 500 dollari in tasca e il sogno di diventare un architetto come Frank Lloyd Wright, Khan si trasferisce negli Stati Uniti per studiare alla University of Illinois Urbana-Champaign. Per mantenersi fa il lavapiatti in un ristorante per 1,20 dollari all’ora. Nel 1971 si laurea in Ingegneria industriale al Grainger College of Engineering della UIUC e comincia a coltivare la sua grande determinazione per il successo.

Durante gli studi Khan lavora alla Flex-N-Gate, piccola azienda che dal 1956 produce componentistica per il settore automotive. La svolta arriva nel 1978, quando viene promosso direttore tecnico del gruppo ma preferisce mettersi in proprio con Bumper Works, un progetto per realizzare innovativi paraurti flessibili che si trasformano in un modello di riferimento per il comparto auto e dei pick-up con rimorchio. Con un prestito di 50.000 dollari della Small Business Administration e 16.000 dollari di risparmi messi da parte, Khan lancia la sua start-up e due anni più tardi, nel 1980, rileva la Flex-N-Gate dal suo ex capo Charles Gleason Butzow.

Gli affari della Flex-N-Gate crescono così tanto che il gruppo diventa fornitore di paraurti per le Big Three del mercato americano: Chrysler, Ford e General Motors. Negli anni Ottanta l’impresa si espande ancora, chiudendo accordi commerciali con Toyota (dal 1989 tutte le auto del colosso giapponese sono equipaggiate da Khan) e incrementando l’efficienza dei propri sistemi produttivi. Nel frattempo, l’imprenditore si sposa con Ann Carlson, studentessa che ha conosciuto ai tempi dell’università e che è la madre dei loro due figli, Shanna e Tony.

Nonostante una sanzione dell’Occupational Safety and Health Administration per violazione delle norme di salute nello stabilimento di Urbana e le accuse di reati contro l’ambiente rivolte da sindacati e gruppi ambientalisti, oggi Flex-N-Gate include i brand Ventra e Vari-Form per le componenti in acciaio e le soluzioni di idroformatura, conta oltre 27.000 dipendenti e 76 impianti di produzione moderni e flessibili tra Stati Uniti, Canada e Messico, Argentina, India, Cina, Giappone, Spagna, Francia, Germania, Italia e Regno Unito.

 

A quanto ammonta il suo patrimonio

Tra i proprietari di club inglesi più ricchi, Shahid Khan spicca con un patrimonio stimato da Forbes in 12,1 miliardi di dollari. D’altronde i numeri di Flex-N-Gate sono impressionanti: il fatturato della sua impresa nel 2023 è di 8,3 miliardi di dollari e Forbes inserisce il gruppo nella classifica delle più grandi aziende private americane. Automotive News la piazza nella Top 10 dei fornitori di componenti automobilistici e in 33° posizione tra i maggiori fornitori al mondo. Ma l’impero di Khan non si limita agli affari della Flex-N-Gate.

Il tycoon è proprietario del Four Seasons Hotel di Toronto e si appresta ad aprire un secondo hotel di lusso della catena a Jacksonville. Il magnate è anche un editore con ambizioni murdochiane ed è stato azionista di maggioranza di Black News Channel (BNC), prima del passaggio di consegne a Byron Allen. Proprietario di una villa a Naples, in Florida, dove vive con la famiglia, Khan è famoso per il suo superyacht Kismet: un’imbarcazione lunga 95,2 metri, costruita da Lürssen e del valore di 70 milioni di sterline, che nel 2023 cede ad un acquirente sconosciuto per una cifra non resa pubblica.

 

Da quanto tempo gravita nel calcio

Lo sport è un veicolo fenomenale per generare consenso e far volare gli affari e Khan afferra al volo l’occasione che gli capita nel 2011: dopo un fallimentare tentativo d’acquisto dei St. Louis Rams da Chip Rosenbloom e Lucia Rodriguez, debutta nella NFL di football rilevando da Wayne Weaver la maggioranza dei Jacksonville Jaguars. L’affare, finalizzato nel 2012, è da 770 milioni di dollari: con il sudcoreano Kim Pegula dei Buffalo Bills e il tedesco Zygi Wilf dei Minnesota Vikings, Khan diventa uno dei tre proprietari di una franchigia nati al di fuori degli Stati Uniti.

Lo sbarco nel calcio avviene naturalmente in Europa: la data è il 12 luglio 2013, quando Khan chiude l’accordo per prendere il controllo del Fulham dall’egiziano Mohamed Al-Fayed, l’ex proprietario dei grandi magazzini Harrods di Londra e il padre di Dodi, il manager e produttore morto nell’incidente stradale a Parigi del 31 agosto 1997 con la principessa Diana. Oltre al football, Shad (così lo chiamano in famiglia) è appassionato di wrestling: affianca il figlio Tony nella All Elite Wrestling (AEW), una federazione professionale con sede a Jacksonville che dal 2019 compete nella WWE.

 

Quanto ha investito nel Fulham

Khan compra il Fulham nel 2013 sborsando a Al-Fayed una cifra tra i 150 e i 200 milioni di sterline. In realtà il prezzo ufficiale d’acquisto del club non è mai confermato e il neopresidente spiega a più riprese che si tratta di un’informazione “altamente confidenziale”. I Whites giocano le partite casalinghe a Craven Cottage, uno degli stadi più belli di Londra e del calcio inglese. Negli anni la capacità di questo impianto magico e unico al mondo è andata sempre più aumentando: i lavori di ristrutturazione, senza mai intaccare il fascino di un tempo, hanno portato al rifacimento della Riverside Stand e all’attuale capienza di 24.500 posti.

Il Fulham non figura tra i club che valgono di più al mondo, ma la famiglia Khan sta investendo per sviluppare il settore giovanile, sfruttare i talenti emergenti (il vero tallone d’Achille della gestione) e rendere la squadra competitiva sul campo e sostenibile nei conti, senza spendere troppo per colmare queste lacune. I dati Transfermarkt rivelano che l’acquisto più costoso della presidenza Khan è quello del centrocampista ivoriano Jean Michaël Seri, pagato 30 milioni di euro al Nizza e poi girato in vari prestiti tra il Galatasaray, il Bordeaux e l’Hull City. Le migliori plusvalenze sono invece quelle dell’esterno inglese Ryan Sessegnon (cresciuto nel vivaio e venduto al Tottenham per 27 milioni) e dell’attaccante serbo Aleksandar Mitrovic, riscattato dal Newcastle per 24,7 milioni e ceduto all’Al-Hilal per 58 milioni.

 

I risultati sportivi della sua presidenza

Nella sua lunga storia, cominciata ufficialmente nel 1879 e che lo qualifica come il club più antico di Londra tra tutte le compagini calcistiche della City, il Fulham ha vinto soltanto un trofeo: la Coppa Intertoto del 2002, in una delle tre finali contro il Bologna. Il secondo risultato di prestigio, ma senza titoli in bacheca, è la finale di Europa League raggiunta nel 2010 ma persa per 2-1 contro gli spagnoli dell’Atlético Madrid ai tempi supplementari.

Kahn è in carica come chairman dal 2013: da allora il suo miglior risultato sportivo è il 10° posto in Premier League della stagione 2022-2023. In panchina c’è il tecnico portoghese Marco Silva, al primo anno nel massimo campionato dopo aver vinto la Championship. I primi anni di Kahn alla guida della società, infatti, sono estremamente altalenanti: l’imprenditore eredita un club retrocesso, che rimane per quattro stagioni nel Purgatorio della B inglese e che nelle quattro annate successive alterna promozioni e retrocessioni.

Marco Silva pare l’uomo giusto al momento giusto. Con il manager portoghese la squadra conquista con ampio anticipo la salvezza e lotta a metà classifica per puntare ad un posto europeo: una missione difficile in una Premier dominata da colossi come Manchester City, Liverpool e Arsenal, con Tottenham, Aston Villa e Newcastle in seconda fascia e con nobili decadute come Manchester United e Chelsea pronte a rilanciarsi. L’allenatore ha rinnovato con i Cottagers fino al 2026, rifiutando un’offerta milionaria arrivata dai sauditi dell’Al-Hilal. “È sempre un bel segnale quando entrambe le parti sono felici e vogliono continuare a lavorare insieme”, sono le sue parole. Una promessa incoraggiante per l’immediato futuro.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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