Solutions30 Italia cresce a doppia cifra e cambia pelle: “Il futuro è nell’energia”

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Ci sono aziende che crescono per inerzia, cavalcando l’onda di un mercato favorevole e si lasciano trascinare. E poi ci sono aziende che costruiscono. Solutions30 Italia appartiene alla seconda categoria. I risultati del 2025 ne sono la conferma più eloquente: una crescita dell’11,3% e di un fatturato di 61,1 milioni di euro, frutto non tanto di fortune congiunturali quanto di un percorso di trasformazione interna avviato con pazienza e metodo negli anni precedenti. A raccontarlo è Giovanni Ragusa, amministratore delegato di Solutions30 Italia, che a Borsa&Finanza ripercorre le tappe di un riposizionamento strategico che ha toccato governance, modello operativo, diversificazione dei mercati e visione di lungo periodo.

 

In questo articolo:

 

  • Solutions30 Italia: i fattori positivi del 2025
  • Il contesto e le opportunità
  • Solutions30 Italia, i talenti e l’Energy
  • Il futuro

 

Solutions30 Italia: i fattori positivi del 2025

Il punto di partenza è il consuntivo 2025. “Si è concluso con risultati solidi”, esordisce Ragusa, senza sovrastimare ma senza nemmeno sminuire quanto realizzato. “Frutto di un percorso di evoluzione strategica e operativa avviato negli anni precedenti”.  Due gli elementi che hanno pesato di più sulla performance. Il primo è il riposizionamento nel segmento Energy – che oggi rappresenta circa il 10% del business aziendale – il quale ha contribuito a diversificare le fonti di ricavo, affiancandosi al core storico delle telecomunicazioni e dell’informatica. Il secondo è un profondo lavoro di riequilibrio del modello operativo tra attività gestite internamente e attività affidate all’esterno: una scelta che ha permesso di incrementare la capacità produttiva e, al tempo stesso, di migliorare i margini.

A questo si è aggiunta un’intensa azione di ottimizzazione dei costi. Né va trascurato il contesto di mercato, che ha giocato a favore: il comparto delle telecomunicazioni ha registrato nel 2025 una crescita della produzione nell’ordine del 20% rispetto al 2023, una spinta esterna che Solutions30 ha saputo sfruttare meglio di molti concorrenti. Ma i numeri, da soli, raccontano solo una parte della storia. Ragusa è esplicito nel sottolineare che la trasformazione più rilevante è avvenuta all’interno, nella struttura di governance e di controllo. “Abbiamo rivisto il modello make-or-buy per garantire maggiore efficienza operativa“, spiega, “rafforzato la disciplina sui costi e implementato un sistema evoluto di controllo di gestione basato su raccolta dati informatizzata”. Un cantiere interno che ha riguardato anche le persone: “Abbiamo investito nella funzione di controllo, inserendo giovani talenti con competenze specifiche. Sono interventi che costruiscono le fondamenta per una crescita sostenibile”. È la sintesi di una filosofia aziendale che privilegia la robustezza strutturale alla crescita improvvisata.

 

Il contesto e le opportunità

Il contesto in cui Solutions30 opera è quello della trasformazione digitale del Paese, un processo che Ragusa osserva da un osservatorio privilegiato. Il giudizio sull’avanzamento italiano è articolato e, per certi versi, disincantato. Il Pnrr ha certamente accelerato la penetrazione della fibra ottica sul territorio nazionale, riconosce, ma la connettività non si esaurisce con la fibra. Le reti radio e satellitari giocheranno un ruolo complementare importante nel garantire parità di accesso, soprattutto nelle aree meno densamente popolate, dove il cavo non arriverà mai a condizioni economicamente sostenibili. Sul fronte del mobile, la copertura 5G ha fatto passi avanti significativi, ma il modello di deployment adottato ha privilegiato la rapidità di diffusione contenendo i Capex, “rendendo disponibili principalmente servizi consumer”.

La vera svolta, secondo Ragusa, deve ancora arrivare: “La prossima evoluzione aprirà scenari molto più ampi: Smart City, Smart Factory, reti private aziendali. È lì che si concentreranno le opportunità più interessanti nei prossimi anni”. E sono opportunità che Solutions30 Italia intende presidiare con strumenti sempre più sofisticati. La digitalizzazione richiede competenze tecniche sempre più specializzate, e l’azienda sta lavorando su più fronti. Sul fronte dell‘intelligenza artificiale applicata ai processi operativi, Ragusa descrive un percorso già avviato e concreto: “Stiamo lavorando allo sviluppo di agenti AI capaci di supportare sia ruoli di staff che operativi”.

Sul fronte amministrativo, sono in corso di automatizzazione i processi di qualifica di clienti e fornitori. Sul fronte operativo, vengono introdotti strumenti di diagnostica di primo livello a supporto dell’Help Desk e applicazioni di analisi dei progetti in ambito Energy. “Non si tratta di sperimentazione fine a se stessa”, precisa l’ad, “ma di un percorso mirato a liberare risorse umane dalle attività più ripetitive per concentrarle dove il valore aggiunto è più elevato”.

 

Solutions30 Italia, i talenti e l’Energy

Sul tema delle risorse umane e della formazione, Ragusa non nasconde la complessità. La sfida è reale e strutturale, con sfumature diverse a seconda del profilo professionale. La realizzazione delle reti in fibra richiede specializzazioni – come la posa cavo o la giunzione – che risultano poco attrattive per le nuove generazioni e per le quali i percorsi formativi sono scarsi o quasi del tutto assenti nel sistema scolastico italiano. La risposta di Solutions30 è stata lo sviluppo di formazione interna. Per le figure a più alto contenuto tecnologico, invece, si guarda a bacini geografici diversi: “Al Sud, per esempio a Catania, abbiamo trovato grande disponibilità e interesse”, osserva Ragusa con pragmatismo. È una sfida strutturale del settore, che l’azienda affronta senza illusioni ma anche senza rassegnazione.

La seconda grande scommessa strategica di Solutions30 Italia è l’Energy. Ragusa individua tre aree su cui l’azienda sta concentrando l’attenzione: la ricarica dei veicoli elettrici, i campi fotovoltaici e le reti di distribuzione dell’energia. Si tratta di ambiti in cui le competenze tecniche di campo accumulate nel mondo delle telecomunicazioni si trasferiscono in modo naturale. “Il comparto presenta ampi margini di crescita”, spiega, “essendo strutturalmente meno maturo rispetto alle telecomunicazioni e sostenuto da trend di lungo periodo legati alla transizione energetica”.

Per l’azienda rappresenta un’opportunità non solo commerciale, ma anche occupazionale, nell’ottica di una progressiva riconversione delle risorse dalle TLC verso i nuovi mercati energetici.
Non mancano, tuttavia, gli ostacoli. Ragusa è netto nell’identificare il principale freno alla transizione energetica in Italia: non è un problema strutturale, ma congiunturale. “C’è grande incertezza tra imprenditori e investitori, alimentata dal contesto macroeconomico, dall’aumento dei costi e dalla pressione sugli investimenti”.

A questo si aggiungono le lentezze nei processi autorizzativi, che rendono difficile pianificare con un orizzonte industriale di lungo periodo. La domanda di mercato resta solida, ma per esprimere pienamente il suo potenziale il settore ha bisogno di maggiore stabilità normativa, semplificazione burocratica e strumenti adeguati a sostenere gli investimenti. Una diagnosi che molti operatori del settore condividono, ma che raramente viene enunciata con questa franchezza.

 

Il futuro

Guardando ai prossimi anni, Ragusa delinea uno scenario in cui i due pilastri del business aziendale si muoveranno in direzioni opposte, ma complementari. Nelle telecomunicazioni è atteso un progressivo rallentamento degli investimenti infrastrutturali, man mano che il piano nazionale per la banda ultra-larga raggiungerà la sua fase di completamento. Nell’Energy, al contrario, l’ad si aspetta un’accelerazione, favorita anche dallo scenario geopolitico che spinge con forza verso l’indipendenza energetica. “Questa dinamica ci offre un vantaggio importante”, spiega, “la possibilità di accompagnare la riconversione del nostro personale dalle TLC verso l’Energy, mantenendo i livelli occupazionali e valorizzando competenze già consolidate”. È, in sintesi, la descrizione di un’azienda che non subisce il cambiamento, ma lo anticipa.

Sulla crescita futura, Ragusa esclude per ora acquisizioni o grandi partnership: “In questa fase privilegiamo la crescita organica. Il nostro focus è sulla valorizzazione delle risorse esistenti e sulla loro progressiva riconversione verso i nuovi mercati”. Sul tema della visibilità sui mercati dei capitali, Solutions30 è quotata in Europa come capogruppo, il manager è cauto ma ottimista: “È un tema aperto, inevitabilmente legato alle valutazioni complessive della capogruppo. Quello che possiamo fare -e su cui stiamo lavorando – è rafforzare il nostro posizionamento, diversificare il business e migliorare la qualità dei risultati. Siamo convinti che nel tempo questi elementi contribuiranno a una maggiore visibilità e valorizzazione della realtà italiana”.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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