Chi sono le 13 startup italiane nella classifica Sifted 250 del 2025

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Ci sono 13 startup italiane nella Sifted 250 del 2025, la classifica delle 250 startup europee in più rapida crescita stilata dalla piattaforma del Financial Times specializzata in giovani imprese innovative. La graduatoria prende in considerazione esclusivamente aziende private o indipendenti che hanno sede in Europa e sono state fondate dopo il 2010. Dal ranking emerge che le 250 startup hanno generato un fatturato complessivo di 9,3 miliardi di euro e impiegano quasi 25.000 persone in tutto il continente.

I settori in cui le 13 startup italiane finite in classifica sono attive vanno da media e intrattenimento ai servizi per le imprese, passando per SaaS e sicurezza informatica, edtech e climate tech. Meritano una segnalazione le tre healthtech, tutte guidate da donne. È un dato significativo in un Paese come l’Italia dove soltanto il 22,2% delle aziende ha per amministratrice delegata una donna e tra le startup innovative quelle a prevalenza femminile sono appena il 13,6%, come ha confermato uno studio dell’Osservatorio sull’imprenditorialità femminile di Unioncamere.

 

Le 13 startup italiane nella Sifted 250 del 2025

Al primo posto in assoluto a livello europeo c’è Finn, la startup bavarese che offre servizi di abbonamento auto a sottoscrizione rapida. Fondata nel 2019 da Maximilian Wühr, Max-Josef Meier, Hans-Peter Ringer, Nikolai Schröder, Andreas Stryz e Max Beyer, l’azienda tedesca è quella in più rapida crescita dell’anno con 2 miliardi di euro raccolti nei vari round di finanziamento, ricavi per 444,3 milioni e un tasso annuo di crescita composto (Cagr) del 1.078,32%.

La medaglia d’argento europea va alla svedese Yazen (l’azienda dietro l’app per la perdita di peso ha raccolto 23 milioni e ha un Cagr del 791,63%) e quella di bronzo alla tedesca Tl;dv, startup di Colonia che ha ideato uno strumento a base di AI che permette di trascrivere in pochissimo tempo le videochiamate su Zoom, Teams e Meet. Passando allo specifico dell’Italia, ecco chi sono le 13 startup italiane presenti nella classifica Sifted 250 del 2025 e quali sono le loro performance.

 

Serenis

Finita in prima posizione nella Top Startups 2025 di LinkedIn per l’Italia, Serenis si conferma anche nella Sifted 250 al 66esimo posto, prima tra le italiane. La piattaforma per la psicologia online fondata nel 2021 a Milano da Silvia Wang e Daniele Francescon, capace di rendere più accessibili i servizi legati alla salute mentale, ha 60 dipendenti, una rete di 2.500 professionisti e un portfolio di 250 aziende clienti. Dalla psicoterapia (individuale, in studio e di coppia) ha allargato le sue soluzioni alla psichiatria, al coaching, al nutrizionismo e alla sessuologia.

La tech company del benessere mentale ha registrato ricavi per 25 milioni di euro nel 2024 (+23 milioni rispetto al precedente esercizio) e ha chiuso un importante round Serie A da 12 milioni, guidato da Angelini Ventures e Cdp Venture Capital attraverso il Digital Transition Fund, con la partecipazione di Azimut Libera Impresa, X-Equity Venture Club, Invictus Capital, Lumen Ventures, Fg2 Capital, Club degli Investitori e Doorway. La raccolta complessiva della startup, supportata anche da Bending Spoons, è arrivata ad un totale di 20 milioni. Il suo Cagr è del 253,55%.

 

2Watch

Nata a Napoli nel 2021 e guidata da Fabrizio Perrone, cofondatore con Gianpiero Miele, Fabrizio Fiorentino e Mattia Caltagirone, 2Watch è la prima piattaforma italiana di esportainment: una media-tech company specializzata nel gaming e nell’intrattenimento digitale che costruisce brand, elabora format dedicati al mondo del gioco e organizza tornei dedicati ai videogame più amati e diffusi. Appena 10 dipendenti, la startup campana ha chiuso una partnership importante con Copyright Capital e ha lanciato nuovi prodotti realizzati con l’AI.

Oggi 2Watch è un hub di intrattenimento 2.0 e una casa di produzione che poggia su un ecosistema di marchi verticali (Gamethology, Ugolize, Vico Alleria, Generazione Stem, ColorY) che generano oltre 100 milioni di visualizzazioni mensili. La startup raggiunge il 67esimo posto nella Sifted 250 con 1,3 milioni di euro di raccolta complessiva, 2 milioni di ricavi nell’ultimo esercizio e un Cagr del 253,55%. L’obiettivo per l’immediato futuro è allargare il raggio d’azione da gaming, sport e comedy a cibo, cinema e visual content.

 

Toduba

Nata nel 2017 da un’idea di Gianluca Enrietti e Bruno Cavigioli, Toduba è una ex startup: la scaleup torinese è diventata Clik App, conta 39 dipendenti e ha raccolto in totale 6,9 milioni di euro. L’ultimo round di investimento da 3,5 milioni è stato sottoscritto dai fondi Programma 103 di P101 e Azimut Eltif Venture Capital P103. Il nome Toduba è rimasto per la sua app che digitalizza il mercato del welfare aziendale, fornendo alle imprese servizi innovativi per i fringe benefit.

Il tech provider piemontese ha incrementato in maniera significativa il proprio fatturato negli ultimi due anni, passando da 1,6 milioni nel 2022 a 41,7 milioni nel 2024. Sifted la piazza al 95esimo posto della classifica con un Cagr del 215,86%. La raccolta di luglio 2025 sarà finalizzata all’espansione delle soluzioni platform-as-a-service e della rete di esercizi convenzionati e all’accelerazione della crescita organica.

 

Wibo

Sempre da Torino arriva la startup del corporate learning, ossia i programmi strutturati di formazione aziendale che permettono di sviluppare e valorizzare le competenze e le abilità dei dipendenti. Fondata nel 2019 da Alessandro Busso e Tommaso Seita come app di quiz a premi, Wibo è diventata una realtà che forma oltre 14.500 persone ogni anno provenienti da più di 150 aziende attraverso strumenti di e-learning e applicazioni di intelligenza artificiale.

Grazie a un Cagr del 204,86%, Sifted posiziona Wibo al 105esimo posto della classifica. Nell’ultimo round per accelerare il proprio sviluppo, chiuso a giugno e sostenuto da Talent Garden con il supporto del fondo Vc Techstars, la startup ha incassato 500.000 euro. A scommettere sull’azienda un gruppo di business leader di grido (e già executive teacher della sua accademia) composto da Oscar Farinetti di Eataly, Lorenzo Lagorio di easyJet, Marco Fassone (ex dirigente di Milan, Inter, Napoli e Juventus), Giacomo Trovato di Genertel, Duccio Vitali di Alkemy, Simone Cimminelli, Andrea Incondi ed Elena Mirandola.

 

Exein

Leader italiano nella cybersecurity embedded, la romana Exein è stata fondata nel 2018 dall’amministratore delegato Gianni Cuozzo. Conta 43 dipendenti e sviluppa innovative soluzioni AI-powered di sicurezza informatica e dell’IoT nel campo delle infrastrutture critiche e industriali. A luglio ha raccolto 70 milioni di euro in un round Serie C (guidato dal fondo di venture capital britannico Balderton con Supernova e Lakestar e la partecipazione di 33N, United Ventures e Partech) che ha portato la raccolta complessiva a 93 milioni e il suo Cagr al 201,7%.

Al 107esimo posto nella Sifted 250, Exein ha chiuso un accordo strategico con Kontron, player globale nell’IoT tedesco. “Integrando la tecnologia di Exein all’interno delle soluzioni di Kontron, stiamo creando un nuovo standard di sicurezza, offrendo a produttori e operatori resilienza, conformità e tranquillità – ha dichiarato Cuozzo –. Questa partnership rappresenta un momento decisivo per la cybersecurity europea, perché insieme stiamo rafforzando il posizionamento dell’Europa come leader globale nella protezione del futuro connesso”.

 

Simplifhy

Vincitrice del premio Engineering & Epc per il suo laboratorio educativo di Vimercate, la startup di Villasanta (piccolo comune della provincia di Monza e Brianza) è un solution provider di decarbonizzazione industriale specializzato nelle tecnologie per l’idrogeno. Fondata nel 2021 da Sergio Torriani, Simplifhy conta 10 dipendenti e ha registrato un fatturato di 1,9 milioni di euro nell’ultimo esercizio, in crescita rispetto agli 1,25 milioni del 2023.

Già impegnata nella finalizzazione dello studio di fattibilità con Sb Setec, Simplifhy sta collaborando con la svizzera Axpo e la francese Enego al progetto Hynego, un investimento da 200 milioni per realizzare un impianto di elettrolisi da 100 Mw nell’area industriale di Priolo con cui produrre idrogeno rinnovabile destinato alla raffineria Isab. Sifted colloca la startup al 116esimo posto del suo ranking: il Cagr dell’azienda lombarda è del 197,72%.

 

Unobravo

Nato nel 2019, il servizio di psicologia online fondato dall’amministratrice delegata Danila De Stefano ha sede a Napoli e offre terapia a prezzi accessibili. Diventata società benefit, l’azienda campana conta 156 dipendenti e una rete di oltre 7.000 psicologi che operano in Italia, Francia e Spagna. Oltre ai servizi di terapia individuale e di coppia, Unobravo garantisce assistenza psicologica all’estero e soluzioni destinate alle aziende per il benessere mentale personale e professionale di lavoratrici e lavoratori.

La startup si classifica al 118esimo posto nella Sifted 250, forte di un round di investimento Serie A da 17 milioni di euro chiuso nell’aprile 2024 (guidato da Insight Partners con la partecipazione di angel investor come Thomas Plantenga di Vinted, Olivier Bonnet di BlablaCar e Anne de Kerckhove di Freespee) e di ricavi per 79 milioni nell’anno passato, una quota notevole rispetto ai 9 milioni di due anni prima. I capitali raccolti hanno permesso a Unobravo di accelerare il processo di crescita, potenziando l’équipe clinica e finanziando l’internazionalizzazione e l’adeguamento tecnologico. Il suo Cagr è del 196,27%.

 

Doctorsa

Fondata all’inizio del 2020 dall’amministratrice delegata Nadia Neytcheva (bocconiana di origini bulgare) e dal direttore operativo Francesco-Maria Serino, medico specialista in geriatria, Doctorsa è una healthtech con sede a Roma specializzata nel fornire assistenza medica da remoto a chi è in viaggio per turismo, studio o lavoro. Il servizio di telemedicina è fornito in lingua inglese e a 360 gradi: i pazienti hanno a disposizione una rete di medici locali 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 in Europa, America Latina e Sud-est asiatico; le prenotazioni sono semplici e veloci; alle visite specialistiche si affiancano esami, ricoveri e report più complessi.

Con un team ridotto di appena 7 dipendenti, Doctorsa conquista il 155esimo posto nella Sifted 250 e il 35esimo nella Sifted 100 Francia e Sud Europa. La startup ha raccolto poco finora: un totale di 30.000 euro, con l’ultimo round di autofinanziamento realizzato nell’ottobre 2020. Tra i suoi sostenitori, tuttavia, figurano istituzioni di spicco come il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico (con cui ha firmato un accordo per migliorare l’assistenza sanitaria delle persone straniere a Roma) e B4i – Bocconi for Innovation, l’acceleratore di startup dell’Università Bocconi. Grazie ai 33 mercati serviti su tre continenti, il suo Cagr è del 148,36%.

 

Smartness

L’azienda dell’amministratore delegato Luca Rodella, nata ad Arco (in provincia di Trento) nel 2020 e fondata con Eugenio Bancaro e Tommaso Centonze, automatizza le attività strategiche delle strutture ricettive con l’AI. Il suo software gestionale ottimizza i prezzi e le vendite nell’hospitality grazie a soluzioni per ogni tipo di struttura: hotel, appartamenti, case vacanze, guest house, bed & breakfast e agriturismi.

Tra le 10 startup italiane che crescono più in fretta secondo LinkedIn, Smartness è al 167esimo posto nella graduatoria Sifted con un fatturato di 5,8 milioni di euro nell’ultimo esercizio (in forte crescita rispetto ai due anni precedenti) e un Cagr del 140,83%. La startup conta la bellezza di 134 dipendenti e ha raccolto un totale di 18,2 milioni: l’ultimo round Serie A da 5 milioni risale al luglio 2024, guidato da Partech e Azimut Group.

 

Green Future Project

È nata nel 2020 a Milano la climate tech che sviluppa soluzioni a zero emissioni per la sostenibilità aziendale. I punti di forza dell’impresa fondata da Pietro Pasolini, Zain Tarawneh e Briano Martinoni, arrivata a 30 dipendenti, sono il software per calcolare l’impronta carbonica delle aziende e monitorare in tempo reale i consumi energetici e tutte le utenze, il modulo Csrd che guida nella rendicontazione e il software per valutare e monitorare le prestazioni ambientali, sociali e di governance dei fornitori.

La piattaforma B Corp milanese ha completato una raccolta totale da 3,5 milioni di euro con un ultimo round di investimento da 2,2 milioni guidato da PranaVentures, con la partecipazione di Finint Investments e Inovexus. Anche Green Arrow Capital e Growth Engine hanno scommesso su Gfp, che nella Sifted 250 si classifica al 170esimo posto con un Cagr del 137,58%. La startup è reduce dall’acquisizione del carbon footprint & energy software di Pilio, spin-off dell’Environmental Change Institute dell’Università di Oxford per migliorare il monitoraggio dei consumi di energia e Co2.

 

Restworld

La startup torinese, fondata nel 2020 da Luca Lotterio, ha lanciato una piattaforma che fa incontrare domanda e offerta di lavoro nella ristorazione. Quasi 3.000 persone hanno trovato un posto nel settore Horeca grazie all’applicazione, utilizzata da clienti del calibro di Lavazza, Kfc, Baladin, Almondo e La Trattoria Secondo Me. Con soli 13 dipendenti, Restworld ha chiuso l’ultimo esercizio con ricavi per 800.000 euro: con un fatturato preventivato al 2027 di 10 milioni, punta a diventare leader europeo entro il 2030.

Nella Sifted 250 è al 172esimo posto con un Cagr del 136,74%. L’azienda ha completato un round seed da 1 milione di euro alla fine del 2024, raggiungendo una valutazione pre-money di 5 milioni. A guidare il finanziamento Day Ristoservice con Mival Capital. Tra i suoi finanziatori ci sono I3P – Innovative Companies Incubator del Politecnico di Torino, Startup Wise Guys e Bakeca.it. L’ultima raccolta servirà a sviluppare la piattaforma 2.0 per i clienti con un’esperienza sempre più coinvolgente e innovativa.

 

Tuidi

Nata a Putignano nel 2021, la startup pugliese fondata da Vincenzo Morelli e Giulio Martinacci è specializzata nello sviluppo di piattaforme proprietarie di machine learning per la grande distribuzione organizzata. Delphi, la base che fa da controller di rete, è alimentata dall’intelligenza artificiale e automatizza la gestione dei punti vendita della Gdo. Ogni giorno il sistema indica ai clienti come gestire l’approvvigionamento, i prezzi di sell-out, gli assortimenti e i turni del personale.

Un totale di 28 dipendenti e un fatturato di 700.000 euro nell’ultimo esercizio, Tuidi è al 193esimo posto nella graduatoria Sifted con un Cagr del 125,34%. A ottobre la startup ha chiuso un round seed da 3 milioni di euro, sottoscritto da Vertis Sgr e Azimut con la partecipazione di QBerg. La raccolta complessiva ha toccato quota 4 milioni. Tra i clienti della startup figurano Conad Centro Nord, Maiora, Retail Pro del marchio Pam, Crai Est – Ama e Gruppo Romano.

 

WeRoad

Opera dal 2017 a Milano la travel company che propone viaggi di gruppo per giovani adulti (in genere tra i 25 e i 40 anni) allo scopo di favorire la socialità e lo scambio di esperienze tra persone che condividono la voglia di viaggiare. Fondata da Erika De Santi, Fabio Bin e Paolo De Nadai, la società conta 211 dipendenti, un network di 3.000 coordinatori e un notevole incremento nei mercati esteri (pari al 25% del suo fatturato) tra Spagna, Regno Unito, Francia e Germania.

Ultima delle 13 startup italiane presenti nella Sifted 250 del 2025, WeRoad chiude la classifica nazionale al 249esimo posto con 100 milioni di euro di ricavi nel 2024, una proiezione ad un fatturato di 140 milioni alla fine del 2025 e un Cagr del 100%. In totale WeRoad ha raccolto 36 milioni di euro, con un round di investimento Serie B da 18 milioni a novembre 2023 guidato dal family office H14, con la partecipazione del gruppo E80 della famiglia Grassi e di Rottapharm della famiglia Rovati.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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