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Stellantis cerca nuove alleanze in Cina ma il problema è in USA

La catena di montaggio dello stabilimento Stellantis di Cassino

Sono due i temi di rilievo che Stellantis dovrà affrontare i prossimi mesi. Il primo è la ricerca di un partner in Cina nell’ambito delle auto elettriche. Nei giorni scorsi indiscrezioni di stampa rilanciate da Bloomberg hanno indicato Zheiiang Leapmotor come possibile controparte, senza trovare però conferme né dal produttore europeo né da quello cinese. Il secondo tema, ben più concreto, è l’approssimarsi della scadenza del contratto dei lavoratori USA, il 14 settembre prossimo.

 

UAW sul piede di guerra

Il prossimo 14 settembre scadrà il contratto per i lavoratori del settore automobilistico statunitense. I tre big, Ford, General Motors e Stellantis sono nel mirino del numero uno del potente sindacato UAW (United Auto Workers) Shawn Fain. Dopo aver platealmente gettato in un cestino la proposta delle tre case produttrici di auto, Fain è tornato recentemente a mettere pressione ai tre produttori di auto incitando i lavoratori allo sciopero. “Le trattative non stanno andando bene e i negoziati procedono a rilento” ha dichiarato, ricordando agli iscritti al sindacato che bisogna essere pronti anche allo sciopero avere ciò che gli spetta.

Le richieste di UAW sono elevate: aumento salariale del 46% spalmato su quattro anni ma con un 20% immediato e ripristino del regime pensionistico anche per i nuovi assunti sono quelle che preoccupano di più Stellantis, Ford e GM. Accettare queste richieste vorrebbe dire mettere a rischio i margini in un momento in cui l’economia potrebbe entrare in recessione. Rifiutarle vorrebbe dire scontrarsi con un sindacato che accusa i tre big di “macinare profitti” senza riconoscere nulla ai lavoratori.

Decisamente meno importante appare al momento il tema Cina, se non altro perché non sono arrivati commenti dopo le indiscrezioni rilasciate da Bloomberg. Se però dovessero arrivare conferme positive alla notizia l’azione Stellantis potrebbe beneficiarne in Borsa. Peraltro Leapmotor non è solo al centro di indiscrezioni che coinvolgono Stellantis. Anche Volkswagen sarebbe interessata a una partnership con il costruttore cinese.

 

L’analisi tecnica e le strategie operative sulle azioni Stellantis

Il mese di agosto ha visto l’azione Stellantis correggere con decisione sul FTSE Mib. Il titolo è sceso dai massimi segnati il 31 luglio a 18,88 fino ai 16,546 della chiusura di giovedì 24 agosto. La performance è negativa per oltre il 12% a fronte di un arretramento del 5% circa dell’indice delle blue chip nel corso dello stesso arco temporale. Da inizio anno Stellantis conserva un guadagno del 24%.

A giudizio del consensus degli analisti di Bloomberg il titolo sarebbe da comprare. In tal senso si sono espressi l’82,8% degli interpellati mentre il 17,2% reputa Stellantis “hold” e nessuno venderebbe il titolo. Il target price medio è visto a 23,43 euro che rappresenta un rendimento potenziale del 41% dalla chiusura di giovedì 24 agosto.

Tornando al quadro grafico dell’azione Stellantis, la correzione di agosto ha riportato le quotazioni a contatto con la media mobile a 55 giorni, su cui il titolo si è appoggiato più volte nelle ultime sedute. Il supporto dinamico è rafforzato anche dal passaggio della trendline rialzista tracciabile con i minimi del 31 maggio e del 26 giugno. Se la caduta dell’area di supporto potrebbe portare a testare la media mobile a 200 giorni a 15,50 euro, la sua tenuta potrebbe favorire al contrario il recupero di quota 17 che proietterebbe l’azione verso i 17,90 euro in prima battuta.

L’area di quotazione in cui trova Stellantis dopo la discesa di agosto potrebbe essere interessante per effettuare operazioni al rialzo. Alla presenza dei due supporti dinamici si aggiunge una stagionalità positiva calcolata utilizzando Forecaster. Secondo la piattaforma che permette di ricostruire l’andamento dell’azione, su un arco temporale di 5 e di 7 anni il titolo Stellantis ha avuto performance negative ad agosto per poi recuperare terreno a partire dall’inizio di settembre.

Il grafico a candele dell'azione Stellantis mostra la discesa del titolo nel mese di agosto
L’andamento dell’azione Stellantis – Fonte: IG

Azioni Stellantis: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Operazioni al rialzo potrebbero essere avviate su recupero di quota 17 euro con target 17,8 euro. Lo stop potrebbe essere posizionato a 16,45 euro. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long su Stellantis che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.

Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A23XTJ0 propone un livello di KO a 8,9019 euro e leva 3. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di Stellantis dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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