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Stellantis: con Qinomic nella conversione dei veicoli leggeri in van elettrici

Stellantis: con Qinomic nella conversione dei veicoli leggeri in van elettrici.

Ultima seduta di settimana in deciso territorio negativo per il titolo Stellantis, con la prosecuzione delle prese di beneficio partite 24 ore fa.  Tutto ciò nonostante alcune buone notizie abbiano interessato la società. La prima riguarda le immatricolazioni di novembre che hanno visto una crescita dell’1,4%. Sono state 36.892 le unità vendute, con una quota di mercato di Stellantis al 30,8% rispetto al 34,8% di un anno fa.  Nel corso degli 11 mesi le immatricolazioni si sono attestate a 428.599, risultando in calo di quasi il 17% rispetto al 2021, con una quota di mercato al 35,5%.

La seconda notizia, ben pi$ importante, riguarda la partnership firmata da Stellantis con la francese Qinomic. Insieme le due società svilupperanno soluzioni per convertire i veicoli commerciali leggeri in van elettrici. Grazie a questo accordo i veicoli non solo estenderanno la loro vita utile ma andranno a ottemperare ai requisiti di legge in tema di mobilità pulita. Ricordiamo che l’estensione della vita dei veicoli è uno degli obiettivi primari della Business Unit di Economia circolare di Stellantis e  fa parte del piano strategico Dare Forward 2030 che prevede di azzerare entro il 2038 le emissioni nette di carbonio.

 

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative

La seduta odierna è all’insegna delle vendite per il titolo Stellantis, che con volumi in deciso calo prosegue quella fase correttiva partita 24 ore prima a contatto con i massimi di agosto 2022, situati nei pressi dei 15 euro. Nel breve termine da monitorare saranno i primi supporti situati sui 14,50 euro, per evitare una prosecuzione delle prese di beneficio fin verso la soglia dei 14 euro, nelle cui vicinanze transita l’indicatore del Supertrend su base daily. Fondamentale sarà quindi la tenuta di quest’ultimi sostegni, per evitare un indebolimento della struttura grafica dell’azione che avrebbe poi un prossimo target sui 13,50 euro, dove andremmo a testare sia la media mobile di lungo periodo che quella di medio periodo.

Al contrario la tenuta dei 14 euro potrebbe essere letta come una nuova occasione di acquisto per il titolo, anche se sarà solo con il break dei 15 euro che i prezzi invierebbero un nuovo segnale di rafforzamento con la ripresa di quel trend rialzista  innescatosi il 13 ottobre 2022. Dal punto di vista operativo il superamento dei 15 euro aprirebbe le porte per allunghi verso i 15,50 euro e successivamente in direzione dei 16 euro. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere superate non sarebbe sorprendente vedere i corsi spingersi fin verso la soglia dei 17 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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