Stellantis invade gli Usa con la Topolino (ma non è ancora un’auto)

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Novità in casa Stellantis. Ieri la società ha aperto negli Stati Uniti gli ordini per la Fiat Topolino elettrica, la citycar a due posti che in Europa circola dal 2023 e che ora tenta l’ingresso in un mercato che, storicamente, ha sempre respinto le vetture di piccole dimensioni. Il prezzo di partenza è di 13.995 dollari, che diventano 14.985 con l’aggiunta della destination fee obbligatoria di 990 dollari fissata dal costruttore.

 

In questo articolo:

 

  • Stellantis lancia la Topolino negli Usa: ma non è ancora un auto
  • Il motivo del lancio

 

Stellantis lancia la Topolino negli Usa: ma non è ancora un auto

Sulla carta la Topolino sembra un’utilitaria come tante, ma dal punto di vista normativo non lo è affatto. Negli Stati Uniti viene infatti classificata come quadriciclo elettrico, una categoria che comprende tipicamente golf cart e mezzi da comunità residenziali, non vetture omologate secondo gli standard FMVSS validi per le automobili tradizionali. È un dettaglio tutt’altro che marginale, perché è proprio questa collocazione normativa a spiegare la strategia industriale dietro il lancio.

Il mezzo pesa poco più di 450 chili, misura meno di 8 piedi di lunghezza, circa 2,5 metri, ed è equipaggiato con una batteria da 5,4 kWh che garantisce fino a 46 miglia di autonomia, circa 74 chilometri, con una ricarica completa stimata in cinque ore. La velocità massima omologata è di 19 miglia orarie, un limite che nella prima fase di commercializzazione ne circoscrive l’utilizzo a comunità private, resort e circuiti da golf, cioè ambienti dove il traffico misto con Suv e pick-up di grandi dimensioni è per definizione assente.

Da fine estate, Stellantis metterà a disposizione gratuitamente un kit di conversione che trasforma il quadriciclo in un Low-Speed Vehicle, categoria federale che consente di raggiungere le 25 miglia orarie e di circolare su strade pubbliche con limite non superiore alle 35 miglia orarie. È un’estensione minima, ma sufficiente a spostare la Topolino da semplice accessorio da resort a strumento di mobilità di quartiere, senza però mai sconfinare nel perimetro regolamentare, assai più oneroso, delle vetture omologate per l’uso stradale generalizzato.

“Topolino rappresenta un nuovo capitolo per il marchio negli Stati Uniti, definito non solo dalle dimensioni, ma dallo scopo”, ha dichiarato l’amministratore delegato del brand Fiat, Olivier François, nel comunicato ufficiale diffuso da Stellantis in occasione dell’apertura degli ordini. “Con Topolino portiamo una sensazione, uno stile di vita, un promemoria che la mobilità può essere gioiosa, espressiva e meravigliosamente semplice”. Prodotta in Marocco e disponibile in quantità limitate già da quest’anno, la Topolino sarà proposta in due varianti, la versione hardtop con portiere e la Dolce Vita a cielo apribile. Stellantis ha inoltre stretto una collaborazione con la società di personalizzazione Motori & Customs, che offrirà edizioni esclusive e configurazioni su misura, un dettaglio che sposta ulteriormente il posizionamento del prodotto verso la nicchia del lifestyle più che verso la mobilità di massa.

 

Il motivo del lancio

Il lancio arriva a poche settimane da un incontro alla Casa Bianca fra il presidente Donald Trump e alcuni dirigenti dell’industria automobilistica, incluso l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa, nel corso del quale Trump ha elogiato le kei car giapponesi. “In Giappone, dove sono appena stato, in Corea del Sud, in Malesia e in altri paesi, hanno queste auto veramente piccole. Sono veramente carine”, aveva dichiarato il presidente americano, annunciando di aver incaricato il segretario ai Trasporti Sean Duffy di approvarne immediatamente la produzione anche sul suolo statunitense. Una portavoce di Stellantis ha però precisato alla Cnbc che la decisione relativa alla Topolino non è collegata alle dichiarazioni del presidente, sottolineando che il gruppo sondava da tempo l’interesse dei consumatori americani attraverso eventi come il Salone di Los Angeles.

Resta però il fatto che il contesto regolatorio si è fatto improvvisamente più favorevole a un prodotto di questo tipo, in un mercato che negli ultimi vent’anni ha sistematicamente espulso le vetture compatte. Secondo i dati diffusi dalla società di analisi Jato Dynamics, nel 2024 Suv e pick-up hanno raggiunto una quota di mercato record del 75% negli Stati Uniti, un dominio che ha già condannato all’uscita di scena modelli storici come la Volkswagen Golf base, ritirata dal mercato Usa nel 2021, e la Ford Fiesta, cancellata nel 2019. In questo scenario, l’ingresso diretto della Topolino come utilitaria tradizionale sarebbe stato, con ogni probabilità, un azzardo commerciale.

È qui che la scelta della classificazione a quadriciclo rivela la sua logica: Stellantis non sta cercando di competere con Suv e pick-up sul terreno dove ha già perso, quello dell’utilitaria generalista, ma sta aprendo un segmento adiacente, finora presidiato quasi solo dai golf cart, quello della mobilità elettrica a bassissima velocità per comunità residenziali, resort e centri urbani a traffico limitato. È una scommessa più contenuta nei volumi, ma anche meno esposta al fallimento che ha già travolto le citycar europee arrivate in America con l’ambizione di fare concorrenza diretta ai modelli di grande taglia.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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