Stellantis taglia la guidance 2024, le azioni sprofondano in Borsa

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Le azioni Stellantis affondano di oltre 13 punti percentuali alla Borsa di Milano, dopo che la casa automobilistica franco-italiana ha lanciato un profit warning. Il gruppo automobilistico guidato da Carlos Tavares ha rivisto al ribasso la guidance 2024 a causa dei problemi di performance soprattutto in Nord America, in aggiunta al deterioramento nelle dinamiche del settore.

Negli ultimi tempi, l’amministratore delegato è stato messo sotto pressione da investitori, concessionari e sindacati per il calo delle vendite, per la gamma di auto ormai superata e per il magazzino auto USA che ha raggiunto dimensioni troppo elevate. Stellantis è ora impegnata a ridimensionare l’inventario, puntando a ridurlo entro le 330 mila unità per fine dell’anno, in anticipo rispetto al precedente obiettivo del primo trimestre 2025. Inoltre si punta a produrre 200 mila veicoli in meno nel secondo trimestre del prossimo anno, praticamente il doppio rispetto alla riduzione pianificata in precedenza. Per contro l’azienda intende aumentare gli incentivi sui modelli del 2024 e degli anni precedenti al fine di stimolare la domanda. Verranno poi in campo iniziative per incrementare la produttività, con aggiustamenti sia sui costi che sulla capacità produttiva.

 

Stellantis: ecco come sarà la guidance per il 2024

Le aspettative sui risultati aziendali 2024 sono più contenute rispetto a quelle previste in precedenza. Il margine operativo rettificato è atteso tra il 5,5% e il 7%, in calo rispetto al precedente double digit, ovvero oltre il 10%. La contrazione riflette per circa due terzi le azioni correttive in Nord America e per il resto le vendite inferiori attese in diverse regioni. Il free cash flow industriale viene stimato in un range tra -5 e -10 miliardi di euro, rispetto alla precedente stima positiva. Questo a causa del minor risultato operativo atteso e dell’impatto del capitale circolante, temporaneamente più alto nel secondo semestre 2024. La società è convinta che facendo leva sui propri “differenziatori competitivi” sarà in grado di ottenere “performance operative e finanziarie più robuste” a partire dal 2025.

 

Automotive: un settore in crisi

Il profit warning di Stellantis si aggiunge a quello di Volkswagen della settimana scorsa. Il gruppo tedesco ha tagliato le sue prospettive annuali per la seconda volta in tre mesi e ora prevede un margine di profitto di circa il 5,6% nel 2024, in calo rispetto al 6,5-7% precedente e al di sotto della stima del 6,5% degli analisti. Le vendite dovrebbero diminuire dello 0,7% a 320 miliardi di euro, a fronte di un aumento del 5% atteso inizialmente dall’azienda.

Anche altre case automobilistiche europee hanno ridotto la guidance nell’ultimo mese, a causa dell’andamento lento delle vendite e della crescente concorrenza dei rivali cinesi. Tra di esse: BMW, Mercedes-Benz, Volvo Car e Aston Martin. I produttori di auto stanno lottando di fronte al cambiamento epocale del passaggio alle auto elettriche, mentre avviano programmi di licenziamento e di chiusura delle fabbriche. Inoltre, devono affrontare la questione delle regole severe sulle emissioni adottate dall’Unione europea, per il 2025, con la spada di Damocle rappresentata da rischio di multe miliardarie.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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