Le azioni Stellantis affondano alla Borsa di Milano. Nel corso della mattinata sono arrivate a perdere oltre il 5% prima di un lieve miglioramento. Gli investitori vendono il titolo dopo la pubblicazione di risultati deludenti e inferiori alle aspettative, nonostante la società abbia annunciato un ritorno alla crescita per l’anno in corso.
“Nonostante il 2024 sia stato un anno di forti contrasti per l’azienda, con risultati al di sotto del nostro potenziale, abbiamo raggiunto importanti traguardi strategici. In particolare, abbiamo lanciato nuove piattaforme e modelli multi-energy, novità che proseguiranno nel 2025; abbiamo avviato la produzione di batterie per veicoli elettrici attraverso le nostre joint venture e reso operativa la partnership con Leapmotor International”, ha affermato il presidente John Elkann nella dichiarazione che accompagna il comunicato. Elkann ha poi rivolto lo sguardo al futuro, sostenendo che Stellantis è fermamente intenzionata a “guadagnare quote di mercato e a migliorare le performance finanziarie nel corso del 2025”.
Stellantis: i numeri del 2024
Nel 2024 Stellantis ha realizzato un fatturato complessivo di 156,88 miliardi di euro, in calo del 20,82% rispetto a ricavi per 189,54 miliardi di euro del 2023. L’azienda ha citato “lacune temporanee” nella gamma di prodotti e “iniziative di riduzione delle scorte ora complete” come causa della contrazione. Effettuando una divisione per area geografica, le entrate del 2024 sono state così ripartite:
- Nord America: 63,45 miliardi di euro (-26,65% a/a);
- Europa: 59,01 miliardi di euro (-11,40% a/a);
- Sud America: 15,86 miliardi di euro (-1,25% a/a);
- Medio Oriente e Africa: 10,10 miliardi di euro (-4,36%);
- Cina, India e Asia-Pacifico: 1,99 miliardi di euro (-43,63%).
Nel computo totale del fatturato ci sono considerare gli 1,04 miliardi di euro generati dalla linea Maserati (-55,56% a/a) e 5,43 miliardi di euro come effetto di altre attività e operazioni infragruppo.
L’aspetto più inquietante dei conti del 2024 è il crollo su base annua dell’utile operativo, del 64,46% a 8,65 miliardi di euro, nonché dell’utile netto, del 70,37% a 5,52 miliardi di euro. Gli analisti attendevano 6,4 miliardi di euro di utili. Stellantis del resto aveva emesso un profit warning a settembre scorso, che avvertiva sulle vendite inferiori alle attese nella maggior parte delle regioni per la seconda parte del 2024. Compatibilmente con i brutti risultati economici, il free cash flow ha registrato una riduzione di 6,05 miliardi di euro lo scorso anno, a fronte di un aumento di 12,86 miliardi di euro del 2023.
Dividendi
Il Consiglio di amministrazione della società ha deliberato il pagamento di un dividendo di 0,68 euro per azione, che sarà proposto all’assemblea degli azionisti in programma per il 15 aprile 2025. La cedola corrisponde a un payout del 37% sugli utili. L’erogazione avverrà il 5 maggio 2025 per Nyse, Euronext Milano ed Euronext Parigi, con stacco il 22 aprile e record date il 23 aprile. Ai prezzi delle azioni Stellantis di 13,49 euro dell’ultima chiusura a Piazza Affari, il dividend yield risulta del 5,04%.
Stellantis: la guidance
Per quanto riguarda le prospettive 2025, l’azienda stima un ritorno alla crescita dei ricavi e alla generazione di cassa. Nello specifico, la guidance prevede una crescita “positiva” dei ricavi netti, margine operativo rettificato “mid-single digit” e flusso di cassa industriale “positivo”. Tutto ciò riflette sia la fase iniziale della ripresa commerciale sia le elevate incertezze del settore. La previsione, tuttavia, è ben lontana dai rendimenti a due cifre che Stellantis prevedeva all’inizio del 2024.









