Supersmart Poste Italiane vs Bot e conti deposito: ecco dove i risparmi rendono di più

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Il 2025 offre agli italiani diverse opportunità per far fruttare i propri risparmi, ma la vera sfida è scegliere tra i tradizionali Bot, le offerte Supersmart di Poste Italiane e i conti deposito. Il contesto economico appare stabile, con un’inflazione vicina al target e istituti di credito che tornano a proporre tassi competitivi. Tuttavia, non basta guardare i numeri: bisogna capire anche vincoli, tassazione e possibilità di liquidare l’investimento in anticipo.

Molti risparmiatori si chiedono: i Bot sono ancora la scelta più sicura? I conti deposito riescono a garantire davvero rendimenti più alti? E il Supersmart di Poste Italiane può rappresentare un’alternativa equilibrata?

 

In questo articolo:

 

  • Supersmart Poste Italiane: la via di mezzo tra flessibilità e rendimento
  • Conti deposito: tassi più alti e ritorno di interesse per i risparmiatori
  • Bot nel 2025: solidità sì, ma rendimenti limitati

 

Supersmart Poste Italiane: la via di mezzo tra flessibilità e rendimento

Accanto ai conti deposito e ai titoli di Stato, il Supersmart di Poste Italiane rappresenta una soluzione ibrida, pensata per chi non vuole rinunciare alla sicurezza ma desidera qualcosa in più rispetto ai Bot. L’offerta più interessante del 2025 è il Supersmart Premium 366, riservato a chi porta nuova liquidità sul Libretto Smart. Propone un rendimento lordo del 2% (circa 1,48% netto) con durata di un anno.

La formula è semplice: i soldi restano vincolati, ma con la possibilità di svincolarli anticipatamente, accettando però una riduzione degli interessi maturati. Una caratteristica che lo rende molto più flessibile di un conto deposito vincolato e, allo stesso tempo, più redditizio rispetto ai Bot.

Per chi dispone di liquidità non necessaria nell’immediato, il Supersmart può diventare un buon compromesso, con il vantaggio di affidarsi a Poste Italiane, istituzione percepita come solida e vicina ai piccoli risparmiatori. In un momento in cui la fiducia conta quanto il rendimento, non è un dettaglio secondario.

 

Conti deposito: tassi più alti e ritorno di interesse per i risparmiatori

Se i Bot offrono certezze, i conti deposito stanno tornando protagonisti grazie a condizioni più vantaggiose rispetto agli anni passati. Molti istituti propongono tassi fino al 3,25% lordo, che diventano circa 2,4% al netto delle imposte. Un guadagno che supera sensibilmente quello dei titoli di Stato.

Chi sceglie un vincolo di 12 mesi con 20.000 euro può ottenere circa 480-500 euro netti, contro i 320 dei Bot. Anche i conti deposito non vincolati, con tassi intorno al 2,5% lordo, si rivelano interessanti per chi vuole mantenere maggiore libertà di prelievo. Inoltre, non sono più solo le banche online a offrire condizioni competitive: anche gli istituti tradizionali hanno rialzato l’asticella per attrarre liquidità.

Il principale limite dei conti deposito riguarda la tassazione più alta, pari al 26%, e l’imposta di bollo sul capitale depositato. Tuttavia, il rendimento netto rimane comunque superiore a quello garantito dai Bot, soprattutto nel medio periodo.

 

Bot nel 2025: solidità sì, ma rendimenti limitati

I Buoni ordinari del Tesoro restano un pilastro per chi cerca sicurezza assoluta. Sono emessi dallo Stato e godono di una tassazione agevolata al 12,5%, nettamente inferiore rispetto ad altri strumenti finanziari. Nel 2025 i rendimenti medi si aggirano intorno all’1,8% lordo, che equivale a poco più dell’1,6% netto. Un guadagno modesto se confrontato con altre soluzioni disponibili sul mercato.

Per fare un esempio concreto, investendo 20.000 euro in Bot annuali, il risparmio cresce di circa 320 euro in dodici mesi. È un rendimento certo e senza sorprese, ma non competitivo rispetto alle alternative. La vera forza dei Bot, infatti, non è il guadagno, bensì la liquidità immediata e l’assenza di rischi legati all’emittente. Per chi vuole parcheggiare somme in attesa di una spesa o di un investimento più importante, rimangono uno strumento affidabile. Tuttavia, per chi desidera massimizzare il rendimento, il 2025 offre alternative più stimolanti.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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