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Syngenta Group: ok dalla Borsa di Shanghai per l’IPO più grande del 2023

Syngenta Group: ok dalla Borsa di Shanghai per l'IPO più grande del 2023

Syngenta Group ha ottenuto il via libera dalla Borsa di Shanghai per l’IPO da 65 miliardi di yuan, pari a 9,1 miliardi di dollari. Se completata, la quotazione della multinazionale svizzera che produce semi e prodotti chimici per l’agricoltura sarebbe la più grande del mondo quest’anno in termini di valore e darebbe a Syngenta una valutazione aziendale di circa 60 miliardi di dollari. China International Capital Corp. e BOC International Holdings Ltd. sono gli sponsor dell’operazione.

L’approvazione dell’IPO rientra negli sforzi della Cina per accelerare l’accesso ai finanziamenti nel mercato azionario nazionale dopo le restrizioni del passato. Da inizio 2023, i regolatori hanno cercato di espandere un sistema basato sulla registrazione, che sostituisce il precedente sistema IPO incentrato sull’approvazione per i principali consigli di amministrazione nei mercati azionari di Shanghai e Shenzhen.

In base a quest’ultimo sistema, le società dovevano passare attraverso un rigoroso processo di controllo da parte dell’autorità di regolamentazione dei titoli. Con la registrazione, invece, le Borse sono responsabili del controllo delle IPO con particolare attenzione alla divulgazione delle informazioni, mentre il regolatore si assicura solo che le quotazioni siano in linea con la politica industriale nazionale. Secondo i dati rilasciati da Bloomberg, negli ultimi 12 mesi a livello globale i volumi delle IPO sono scesi del 17%, ma la metà del totale, pari a 32 miliardi di dollari, si riferisce alle quotazioni cinesi.

 

Syngenta Group: cosa sapere del colosso svizzero di proprietà cinese

Syngenta Group è nata il 13 novembre 2000 dalla fusione tra Novartis Agribusiness e Zeneca Agrochemicals. Nel 2017 l’azienda svizzera è stata rilevata dal gigante cinese ChemChina per 43 miliardi di euro. Nel 2021 ChemChina è stata assorbita da Sinochem, la cui attività agricola è stata incorporata da Syngenta. La quotazione in Borsa è stata progettata almeno dal 2019 e poi è stata fatta richiesta per il debutto nel segmento STAR di Shanghai, prima di ritirare tutto a marzo di quest’anno senza fornire alcuna motivazione. La domanda però è stata ripresentata a maggio nel tabellone principale della Borsa e ora è arrivato il via libera.

C’è da dire che i giochi ancora non sono fatti in quanto l’IPO di Syngenta Group necessita dell’approvazione dell’autorità di regolamentazione dei titoli cinesi prima di poter andare avanti, sebbene il disco verde della Borsa di Shanghai rappresenti un passo importante per tutto il processo di quotazione.

In un deposito del mese scorso, Syngenta ha dichiarato che i proventi derivanti dall’IPO verranno utilizzati per la ricerca tecnologica agricola di fascia alta, le acquisizioni globali e il rimborso del debito a lungo termine. Inoltre, verranno effettuati investimenti per l’espansione e l’aggiornamento del business. Nel primo trimestre di quest’anno, il gruppo ha realizzato ricavi per 9,2 miliardi di dollari, in aumento del 3% su base annua. In particolare, le operazioni in territorio cinese hanno registrato una crescita del 26% anno su anno a 3 miliardi di dollari.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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