Tesla: con acquisto Twitter in Borsa nuovi minimi in vista?
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Tesla: con acquisto Twitter in Borsa nuovi minimi in vista?

Tesla pagherà acquisto Twitter? Nuovi minimi in agguato?

Il titolo Tesla sarà oggi uno degli osservati speciali a Wall Street dopo che il sell-off di ieri (-12%) ha portato la società a perdere quasi 125 miliardi di dollari di capitalizzazione. Quali i motivi che stanno spingendo al ribasso la società guidata da Elon Musk? A preoccupare gli azionisti della società californiana sono le ultime mosse di Musk che lo hanno portato negli ultimi giorni ad acquistare Twitter.

Se oltre 25 miliardi di dollari dell’investimento per l’acquisto del social network saranno garantiti da Morgan Stanley e altri istituti bancari, la restante parte (quasi 19 miliardi di dollari) dovrebbero essere coperti dallo stesso Musk che, per arrivare a questa cifra, potrebbe passare alla vendita delle sue quote sul titolo. Inoltre l’impegno in questa nuova avventura potrebbero far diminuire l’interesse per la casa automobilistica, in una fase in cui il livello e la competizione nel mercato delle auto elettriche si sta alzando sempre di più.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come queste notizie stanno impattando sul titolo Tesla. E’ stato un vero e proprio sell-off quello a cui abbiamo assistito nella giornata di ieri sul titolo Tesla che, con volumi doppi rispetto alla media giornaliera mensile, ha proseguito quella fase correttiva partita ad inizio aprile e che ha spinto i prezzi sotto la soglia dei 900 dollari. Dal punto di vista operativo una conferma sotto questi livelli dovrebbe far continuare il trend discendente in atto, in direzione degli 830 dollari e a seguire 800 dollari. Nel caso in cui i prezzi vadano a testare quest’ultimi supporti, importante diventerà la loro tenuta per evitare che il titolo possa dirigersi in direzione dei minimi di marzo situati sui 700 dollari.

Al contrario primi segnali di positività si avrebbero con il ritorno oltre gli ex supporti persi nella giornata di ieri in area 975-980 dollari. Infatti sarà solo con una conferma oltre questi livelli che si avrebbe un recupero delle quotazioni con un primo target sui 1.030 dollari e a seguire ulteriori spunti verso la soglia dei 1.100 dollari.

 

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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