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Tesla: le consegne non centrano i target di Musk, quali gli impatti sull’azione?

Un primo piano di Elon Musk, l'amministratore delegato di Tesla

Nonostante le vendite record registrate da Tesla nel primo trimestre dell’anno in corso, si prevede un’apertura all’insegna della debolezza per il titolo a Wall Street. Infatti, nel periodo gennaio-marzo 2023 l’azienda ha consegnato 422.875 automobili rispetto ad attese leggermente sopra i 421.000 veicoli, al di sotto, tuttavia, del ritmo necessario per raggiungere il target di crescita annuale del 50% desiderato da Elon Musk.

Rispetto allo stesso trimestre del 2022 le consegne sono cresciute “solo” del 36%, con gli acquisti che si sono concentrati sulla Model S e sulla Model X grazie anche al taglio dei prezzi effettuato nei mesi passati. Nel complesso, nei primi 3 mesi dell’anno in corso sono state prodotte, grazie anche alla ripresa dell’attività negli stabilimenti cinesi, oltre 440.000 vetture, rispetto a una media di 432.500 veicoli, superiore del 44% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa suggerisce l’analisi tecnica su Tesla. Il recupero innescatosi sul titolo a metà del mese passato da 164 dollari potrebbe interrompersi nella seduta odierna con i prezzi attesi in area 204 dollari. Nel breve termine fondamentale per l’azione sarà la tenuta dei primi supporti situati sulla soglia dei 200 dollari, per evitare una fase di prese di beneficio che potrebbe espandersi in direzione dei 185 dollari e successivamente andare a testare i minimi dello scorso mese in area 164 dollari. Nel caso in cui questi sostegni non riuscissero ad arrestare il trend discendente si avrebbe un indebolimento del quadro grafico, con ulteriori discese verso i 155 dollari e a seguire i 146,50-147 dollari, dove il titolo andrebbe a chiudere il gap-up lasciato aperto il 26 gennaio scorso.

Al contrario, la tenuta dei 200 dollari porrebbe le basi per una prosecuzione degli acquisti con un primo obiettivo rialzista situato sui massimi del 2023 in area 218-218,50 dollari. Dal punto di vista operativo l’eventuale superamento di queste aree resistenziali andrebbe a riattivare il trend partito il 6 gennaio 2023 dai 100 dollari, con prossimi target i 237 dollari e a seguire i 257 dollari. L’eventuale break di quest’ultimi livelli spingerebbe i corsi prima a chiudere il gap-down lasciato aperto nell’ottobre dello scorso anno in area 262 dollari e successivamente andare a testare i 289-290 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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