RAM Spezia Holdings, società di proprietà dell’investitore Thomas Roberts con sede negli Stati Uniti, ha acquisito l’intero capitale sociale dello Spezia dal fondo australiano FC32, diventando l’unico azionista del club ligure. È durata appena 75 giorni l’era di Paul Francis e Christie Jenkins, la coppia che aveva rilevato la squadra da Robert Platek. Francis ha dovuto lasciare per problemi di salute e si è affidato a Roberts, alla sua prima avventura nel mondo del calcio che conta. L’ingresso in corsa arriva in un momento delicato per la squadra allenata da Luca D’Angelo impegnata nella finale di Serie B per la promozione nella massima serie italiana, ma non spaventa la proprietà, le tifose e i tifosi: malgrado il terzo passaggio societario in pochi mesi, la nuova gestione si presenta nel segno della continuità con il recente passato e della fiducia nell’immediato futuro.
In questo articolo:
- Chi è Thomas Roberts: da Boston allo Spezia
- La passione per il calcio nata a Princeton
Chi è Thomas Roberts: da Boston allo Spezia
Classe 1963, nato e cresciuto a Boston, laureato in Economia (con lode) all’Università di Princeton e con un MBA alla Harvard Business School, dove si distingue con un baker scholar, Thomas S. Roberts comincia il suo percorso professionale come analista per Booz Allen Hamilton, società di consulenza con esperienza in digitale, ingegneria e cyber. Nel 1989 entra in Summit Partners, firm specializzata in investimenti alternativi che punta su aziende di tecnologia, sanità, scienze della vita e altri settori in crescita. Nella società di private equity fondata da Roe Stamps e Stephen Woodsum rimane fino al 2017, ricoprendo il ruolo di direttore generale e lanciando il ramo Summit Partners Credit Advisors. Nel corso della carriera fa parte dei consigli di amministrazione di oltre trenta società pubbliche e private, sette delle quali quotate in Borsa.
Nel periodo con Summit Partners, Roberts occupa incarichi importanti per la catena di laboratori di analisi AmeriPath (poi acquisita da Quest Diagnostics), il produttore di sistemi a fibra ottica per la videosorveglianza Fiber Options (ora parte di Sentrol Life Safety Systems), le software house Infor (ceduta a Golden Gate Capital e Koch Equity Development), Saber Software (entrata nell’ecosistema McAfee) e Sybari Software (acquisita da Microsoft), il produttore di cablaggi e sistemi di sicurezza Pacer Electronics (ora in Anixter International), il medical biller Rehab Management Services (acquisito da Integrated Health Services) e l’e-commerce Vente-privee, oggi Veepee. Il 2018 è l’anno decisivo: Roberts fonda EAM (Equality Asset Management), società di private equity growth-oriented che investe in aziende di software e di servizi basati su software, tecnologia e healthcare. Nel suo portfolio si distinguono Auctivo, Evention, Mindoula, Miva e Risk Control Technologies, ceduta a Duck Creek Technologies.
“Il private equity ha registrato rendimenti incredibili nel tempo, ma crediamo che il settore abbia raggiunto un punto di svolta – dichiara Roberts in una nota il giorno in cui presenta ufficialmente EAM –. In futuro, la sovraperformance a lungo termine sarà trainata da una strategia di investimento caratterizzata da maggiore concentrazione, posizioni più lunghe e commissioni più basse”. A completare il suo curriculum ci pensano le posizioni da senior manager in Fujitsu, Sun Microsystems e ICL e da presidente e amministratore delegato di Infoblox e NetScreen Technologies. In passato è anche presidente di National Venture Capital Association (NVCA), l’associazione di categoria che riunisce l’ecosistema statunitense del venture capital. Non ci sono informazioni ufficiali disponibili in merito al suo patrimonio, ma con un’esperienza e un CV del genere non è difficile immaginare retribuzioni a sei zeri.
La passione per il calcio nata a Princeton
Uomo d’affari, ma anche di sport: Thomas Roberts ama il calcio fin da quando, ancora ragazzo, studia a Princeton e gioca come portiere nella squadra di college soccer dell’università. Nel 2008, ormai ai vertici di Summit Partners, fa una grossa donazione per il restyling e l’ammodernamento dello stadio universitario (una raccolta tra donors ed ex studenti che arriva a 8,4 milioni di dollari) e l’ateneo del New Jersey gli intitola l’impianto: oggi la sede delle partite casalinghe dei Princeton Tigers maschili e femminili è il Roberts Stadium, una venue da 3.000 posti progettata dallo studio Anderson Architects. Nella stessa maniera, nel 2019 decide di sostenere insieme alla moglie Kristen il programma Undergraduate Technology Innovation Fellows della Harvard Business School, l’istituto dove ha ottenuto l’MBA: la donazione della coppia è di 10 milioni di dollari.
Allo Spezia l’investitore statunitense conferma Andrea Corradino (presidente per due mesi e mezzo) nel ruolo di vicepresidente e Andrea Gazzoli in quello di amministratore delegato, mentre affida l’incarico di presidente del Consiglio di amministrazione all’esperto Charlie Stillitano, ex capo della media company Relevent e già tra i collaboratori e consulenti di FC32. Un passato da organizzatore degli eventi per i Mondiali Usa 1994 e da direttore generale dei New York Red Bulls, Stillitano è il rappresentante ufficiale e il principale punto di riferimento della proprietà. “Si tratta di una sfida molto importante e anche di una grande opportunità per sviluppare le potenzialità dello Spezia Calcio e valorizzare ancora la sua storia – sono le prime parole di Roberts da nuovo proprietario del club bianconero –. L’obiettivo è quello di un percorso nuovo e stabile in un sistema sportivo molto complesso, augurando a tutti noi di raggiungere i migliori traguardi sul campo nel minor tempo possibile”.









