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Titoli di Stato USA: per JPMorgan e Morgan Stanley è ora di comprare

Titoli di Stato USA: per JPMorgan e Morgan Stanley è ora di comprare

I titoli di Stato USA perdono terreno nel mercato obbligazionario, con i rendimenti che salgono mentre gli investitori cercano di capire come si comporterà la Federal Reserve sul fronte dei tassi di interesse. Il mercato ha abbassato le aspettative sul numero dei tagli del costo del denaro nel 2024. Ora sconta cinque riduzioni di un quarto di punto ciascuna, mentre il 12 gennaio prevedeva tra i sei e i sette tagli.

La Banca centrale statunitense sta osservando con attenzione i dati macroeconomici per capire come muoversi e questa settimana arriveranno due rilasci molto significativi. Il primo riguarda il dato preliminare sulla crescita del PIL nel quarto trimestre 2023 che sarà pubblicato giovedì. L’altro si riferisce all’inflazione core – ossia depurata dalle componenti alimentari ed energetici – in programma per la giornata di venerdì. Le aspettative sono per un PIL in crescita del 2% negli ultimi tre mesi dello scorso anno. Sarebbe il tasso più lento dal calo dello 0,6% del secondo trimestre 2022.

Per quanto riguarda l’inflazione core, il consensus stima un indice al 2,6% su base annua. Questi dati avranno probabilmente effetti sui titoli di Stato USA, in quanto misurano il sentiment degli investitori riguardo le possibili decisioni della Fed.

 

Titoli di Stato USA: le previsioni degli analisti

Nelle ultime due settimane i rendimenti dei Treasury Bond alle varie scadenze sono risaliti. La pressione potrebbe aumentare da domani con le aste sul debito del Tesoro a due, cinque e sette anni. Benjamin Schroeder, senior rates strategist di ING Groep NV, prevede che i rendimenti dei T-Note a 10 anni saliranno di nuovo al 4,25% dal 4,10% attuale. “Sembra che ci sia poca pressione per iniziare a tagliare i tassi a breve. L’offerta di questa settimana e l’imminente rimborso trimestrale potrebbero riportare al centro dell’attenzione il premio a termine” ha affermato.

Due grandi banche d’investimento americane, JP Morgan Chase e Morgan Stanley,  ritengono invece che questa sia un’occasione propizia per acquistare i titoli di Stato USA. Secondo JP Morgan Chase gli investitori dovrebbero comprare bond a 5 anni in quanto i rendimenti sono arrivati ai livelli più alti dal mese di dicembre. Gli analisti della banca americana ritengono tuttavia che il mercato stia scontando un taglio aggressivo dei tassi, attese troppo eccessive almeno nella tempistica. A JP Morgan si aspettano la prima sforbiciata a giugno, mentre i prezzi incorporati nei contratti swap considerano maggio la data più indicata.

Anche Morgan Stanley vede spazio per un rimbalzo dei prezzi dei titoli di Stato. “Questo è il calo che stavamo aspettando per cercare di acquistare” hanno scritto gli analisti riferendosi al sell-off delle ultime settimane. La banca ritiene che Fed e BCE saranno al centro dell’attenzione a metà marzo e si aspetta che i mercati scontino almeno un taglio dei tassi entro la primavera.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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